Pagine

Visualizzazione post con etichetta Sostenibilità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sostenibilità. Mostra tutti i post

sabato 26 luglio 2014

Divieto di caccia in 340 ettari della Piana Fiorentina

WWF Italia Onlus - Siena
Tommaso Addabbo




Appello urgente per tabellare il divieto di caccia in 340 nuovi ettari della Piana Fiorentina prima della preapertura di settembre

Cari amici,
vi chiediamo di dedicare insieme a noi un giorno per chiudere alla caccia una nuova porzione della Piana Fiorentina.
Dopo tutto il lavoro che da decenni stiamo portando avanti sulla Piana Fiorentina che ha permesso la creazione di un sistema di aree protette in questa pianura, con ulteriori ripetute richieste, pressioni e contatti istituzionali siamo riusciti nel nuovo Piano Faunistico-venatorio provinciale di Firenze a fare istituire un’altra area di divieto di caccia nella Piana. Si tratta di ulteriori 340 ettari sottratti all’oltraggio venatorio, nel territorio  di Campi Bisenzio.
Si pone però adesso il solito problema della tabellazione. La Provincia afferma di non avere fondi e che quindi non potrà tabellare prima della fine dell’anno (se non anche oltre). Ciò significherebbe regalare ancora un anno ai cacciatori e lasciar uccidere un alto numero di animali, che potrebbero invece sfuggire alle doppiette.
Come già effettuato in un’altra occasione vari anni fa, la Provincia ci darebbe però, sulla base di una nostra precisa richiesta scritta (che ovviamente abbiamo già inoltrato la settimana scorsa) l’autorizzazione a procedere noi con la tabellazione.Dobbiamo in tal senso sopperire al problema del personale, grazie ai volontari, e anticipare anche le spese di materiale, che ci saranno rimborsate forse a dicembre.
Si tratta di uno sforzo importante, che vorremmo in tutti i modi riuscire a fare.
Dato che siamo ormai giunti al periodo in cui la maggior parte delle persone va in ferie, abbiamo deciso di concentrare le operazioni di tabellazione nell’ultimo week-end di agosto (sia sabato 30 che e domenica 31 agosto), proprio prima dell’inizio della sparatoria della preapertura (lunedì 1 settembre).
Abbiamo bisogno di tante persone che ci diano una mano (in entrambi i giorni o in uno solo dei due). Saranno due giorni intensi, ma crediamo di grande soddisfazione per chi vi parteciperà. Non capita tutti i giorni di poter andare in giro a chiudere con la propria opera un territorio alla caccia.
Chiunque può partecipareNon vi preoccupate se non conoscete bene l’area oppure non avete mai effettuato operazioni di tabellazione. Per riuscire a chiudere alla caccia tutta l’area formeremo per l’occasione vari gruppi guidate da persone esperte della zona e della procedura di tabellazione, che però avranno bisogno del supporto di tante altre bracciaInoltre, se qualcuno ha mezzi utili per trasportare pali e attrezzi (furgoni, camioncini o similari) e li potesse mettere a disposizione in queste date, darebbe un ulteriore contributo importantissimo all’operazioneNon si tratta di lavori pesanti: c’è certamente che pianterà i pali ma sono necessarie molte più persone che trasportino via via lungo i confini e le strade interne materiali vari come le tabelle stesse, le fascette o le viti per attaccarle sui pali, gli avvitatori, etc. e che li porgano via via nei punti dove saranno posizionati questi segnali.
Due grandi giornate quindi da mattina a sera per chiudere definitivamente la caccia in quei luoghi!!!
Vi chiediamo di segnalarci al più presto chi potrà essere presente, in modo da poter definire quanti saremo e come organizzarci. Essendo nel periodo classico delle ferie molti di voi avranno già fatto ad oggi una piano estivo delle proprie e quindi probabilmente sapere fin da subito se in quel weekend sarete già tornati o ancora in viaggio non dovrebbe essere difficile.
Se le adesioni fossero troppo poche, saremmo costretti a rinunciare, ma sarebbe molto triste (per noi e per i piccoli abitanti alati della Piana).
Potete segnalarci le vostre adesioni all’indirizzo:
carlo.scoccianti@alice.it (cell 3383994177)
Dedichiamo insieme un weekend di fine estate per dire un NO concreto alla caccia!!!
Grazie e un saluto a tutti

                                                                                                                                             Carlo e Guido Scoccianti



____________________
M.Cristina Sadun
Referente Regionale Area Rete Territoriale del WWF Italia ONG ONLUS

Via Cavour 108  -  50129  FIRENZE
tel./Fax +39 055 477876
cell. +39 320 4450154
visita il sito: www.wwf.it/Toscana

mercoledì 2 luglio 2014

APUANE: 100.000 Firme

da RETE DEI COMITATI PER LA DIFESA DEL TERRITORIO 

 

 

venerdì 27 giugno 2014

"Sessantamila firme per le Apuane"

 

Asor Rosa, Montanari, Baldeschi e la Rete dei comitati si schierano a difesa del Piano paesaggistico dell’assessore Marson che stamattina verrà votato nella commissione Ambiente del consiglio regionale

 

LE CAVE sulle Apuane, divenute l'emblema della battaglia in nome della difesa del territorio, oppongono in queste ore ambientalisti e imprese del marmo. Il ring dello scontro è la commissione Ambiente del consiglio regionale che stamattina  -  dopo diversi rinvii  -  dovrà votare il Piano del paesaggio firmato dall'assessore Marson. Un provvedimento, concordato col ministero dei Beni culturali il 24 dicembre scorso, che nella stesura originaria fissava regole rigidissime per le attività estrattive, in particolare dentro il Parco delle Apuane dove erano previste prescrizioni sulle cave che avrebbero portato alla chiusura di circa un terzo delle miniere, almeno secondo i calcoli degli industriali del settore. Le proteste e le polemiche scatenate da quel testo hanno portato Marson, che si è confrontata con sindaci e aziende, a modificare il Piano più volte fino a dettare regole per la valutazione di impatto ambientale per autorizzare le future escavazioni e a introdurre un classificazione delle cave. 

Neppure questa versione convince Confindustria, che sostiene che le nuove norme metteranno a repentaglio "il futuro di 2mila aziende toscane del settore, con un volume di affari di 2 miliardi, di cui 700 milioni rappresentati dall'export, e 10mila posti di lavoro". Numeri contestati da Eros Tetti del comitato "Salviamo le Apuane" che in due giorni ha già raccolto oltre 60mila firme per la petizione on line che chiede di sospendere ogni attività sulle montagne della Versilia:: "I dipendenti delle cave secondo l'ultimo censimento ufficiale che risale al 2000 erano 614, il ricatto occupazionale va smascherato", assicura. Al suo fianco si schierano Alberto Asor Rosa, il presidente della Rete dei comitati per la difesa del territorio Mauro Chessa, lo storico dell'arte Tomaso Montanari e il docente universitario di Architettura Paolo Baldeschi. "La lobby delle imprese marmifere in queste ore sta facendo un forte pressing sui consiglieri regionali per non far approvare il piano", spiega Baldeschi. Chessa cerca di rendere l'idea del fenomeno: "Quattro milioni di tonnellate di marmo sono l'equivalente di 144 chilometri di autobus incolonnati, uno sproposito".

Montanari difende l'assessore regionale Marson che firma il Piano: "Non c'entra niente tirare in ballo Michelangelo in questa storia, lui non avrebbe certo condiviso lo sfruttamento delle cave per fare dentifrici, ghiaia e vasche da bagno per miliardari sauditi. Le Apuane, così come la Val di Susa e il centro storico dell'Aquila, sono un problema nazionale, che riguarda la nostra democrazia, il rispetto della volontà popolare". Asor Rosa prevede conflitti sempre più aspri nell'immediato futuro: "Le Apuane devono diventare una vicenda esemplare per guidare le scelte nella giusta direzione". 

Gli replicano i tre parlamentari toscani del Pd Dario Parrini, Raffaella Mariani e Andrea Marcucci: "Oggi è possibile coniugare l'attività estrattiva con il rispetto dell'ambiente, non ci sono i barbari alle porte". Nella commissione ambiente del consiglio regionale stamattina il Pd approverà il Piano dove sono stati accolti gli emendamenti proposti da Pellegrinotti: "per garantire che nessuna cava chiuderà pur rispettando i vincoli di tutela del parco". 

sabato 16 febbraio 2013

Le posizioni sulla geotermia del Comitato Difensori della Toscana


Il nostro Comitato è nato nel 2012 nella zona di Casole d’Elsa.
Il principale impulso che ha dato vita alla nostra associazione è stato il rilascio da parte della regione
di un gran numero di concessioni e permessi di ricerca geotermica che potrebbero compromettere
irreparabilmente il territorio. In questi mesi abbiamo raccolto una quantità di informazioni sufficiente
per delineare il quadro di quello che potrebbe essere il futuro del  nostro territorio nel caso in cui
venissero realizzati gli insediamenti geotermici industriali che attualmente si trovano nella fase
di ricerca e progetto.

venerdì 15 febbraio 2013

Ricorso avverso il progetto turistico edilizio nella Tenuta di Rimigliano

Febbraio 15, 2013

Toscana, spiaggia e macchia mediterranea 
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato uno specifico ricorso (14 febbraio 2013) avverso le prime istanze di permesso di costruire le prime otto residenze mediante ristrutturazione e modifiche del Podere Le Chiusacce, facente parte della Tenuta di Rimigliano e dell’ampio unico progetto immobiliare della Rimigliano s.r.l. rientrante nella variante urbanistica che interessa la storica Tenuta di Rimigliano, (“variante al regolamento urbanistico per il sottosistema della pianura costiera – Tenuta di Rimigliano”) in un contesto ambientale-paesaggistico di rara suggestione, in Comune di San Vincenzo (LI).

venerdì 8 febbraio 2013

TAV sotto Firenze: un progetto da abbandonare senza rimpianti

Comunicato stampa

Firenze, 8 febbraio 2013

TAV sotto Firenze: un progetto da abbandonare senza rimpianti
Tutte le denunce dei Comitati si sono rivelate più che fondate


Il Comitato No Tunnel TAV di Firenze continua la sua attività di informazione e lotta contro il progetto più devastante e inutile che interessa Firenze.
  • Lunedì 11 febbraio, alle ore 21.00, è stata organizzata una assemblea cittadina presso il cinema Adriano per una nuova stagione di opposizione alla grande opera inutile. Sarà presentato il secondo episodio (L'Immobile, protagonista Tiziana Lodato) della docufiction "Sotto Sotto" prodotta dal comitato. Sarà presente il regista Eugenio Rigacci. Saranno presenti anche alcuni dei tecnici che hanno elaborato il progetto alternativo ai tunnel che prevede l'uso della rete ferroviaria per trasporti metropolitani e suburbani.
  • Venerdì 15 febbraio, alle ore 21.00, incontro con i candidati alle elezioni politiche presso la sala del Parterre (ingresso da piazza Libertà); TAV sotto Firenze, Legge Obiettivo, grandi opere inutili: sono molti i temi per un confronto.

lunedì 4 febbraio 2013

Lettera ai SINDACI della VALDISIEVE

 
ScreenHunter_02 Jan. 31 12.42Volentieri condividiamo e pubblichiamo una lettera che ci arriva da un cittadino, indirizzata al Sindaco di LONDA Aleandro Murras. Nel farla anche nostra cogliamo l'occasione (in accordo con Daniele) per girarla a tutti gli altri  Sindaci della Valdisieve ponendo loro le stesse domande in attesa di altrettante loro risposte..

Questo il testo:
"Gentile sig. sindaco di Londa,

raccolgo molto volentieri il suo invito a pubblicizzare e a diffondere il suo comunicato per l'ottimo risultato da lei raggiunto nel suo comune con lo sforzo di tutta la sua popolazione residente, e me ne congratulo.

mercoledì 23 gennaio 2013

Dossier Tav. Ecco perchè non potevano non sapere. I numeri e le parole di uno scandalo annunciato

Newsletter Speciale perUnaltracittà
Dossier Tav a Firenze. Ecco perché non potevano non sapere.
I numeri e le parole di uno scandalo annunciato


Newsletter 2/2013 del 23 gennaio 2013www.perunaltracitta.org | www.facebook.com/paginadiOrnellaDeZordo
info@perunaltracitta.org | @perunaltracitta @ornelladezordo

Cari/e amici/e,
abbiamo cominciato a occuparci del tunnel Tav sotto Firenze e della annessa stazione sotterranea a partire dal 2005 e da allora molte sono state le considerazioni critiche rivolte a un progetto già allora vecchio, impattante e dispendiosissimo (di fondi pubblici). Nel corso degli anni le cose sono peggiorate ma i nostri approfondimenti sono aumentati anche grazie agli esperti indipendenti e agli attivisti del Comitato No Tunnel Tav di Firenze con cui abbiamo costantemente lavorato.
Oggi, alla luce di quanto sta facendo emergere l'indagine della Magistratura che conferma i nostri dubbi e sostanzia le nostre obiezioni, sentiamo i vertici dei governi locali esprimere la loro sorpresa e affermare di aver fato il loro dovere. Davvero hanno fatto i dovuti controlli? Davvero non immaginavano che qualcosa non andava? Eppure c'era chi i dubbi li aveva sollevati e le domande le aveva rivolte. A parziale riprova di questo vi presentiamo le uscite che, solo negli ultimi 3 anni, cioè nel corso della gestione Renzi, la lista di cittadinanza perUnaltracittà ha fatto in Consiglio comunale. Qualche dubbio avrebbero dovuto averlo! Qualche approfondimento avrebbero dovuto farlo!
Vi invitiamo infine a partecipare al presidio per chiedere il blocco del progetto organizzato dal Comitato per domani, giovedì 24 gennaio, dalle 17 alle 19, sotto le sedi di Regione, Provincia e Prefettura in via Cavour a Firenze.
Buona lettura,

Ornella

venerdì 18 gennaio 2013

San Salvi: lo sgombero forzato dei GIRASOLI

Comitato SAN SALVI CHI PUO'www.firenzecomitatosansalvi.blogspot.com
Cell: 328 7644679
CUB – SANITA'
firenze
San Salvi: lo sgombero forzato
dei GIRASOLI
Dai quotidiani locali di questi giorni apprendiamo che l'ASL fiorentina ha sgomberato i Girasoli, residenza socio sanitaria per pazienti psichiatrici. Le è così riuscita l'operazione che aveva tentato l'anno scorso con la RSA Le Civette, lì in parte fallita per l'opposizione dei parenti, degli operatori e degli stessi ospiti.
L'Azienda infatti tende a "liberare" gli edifici dai pazienti, per rendere più appetibile ai privati l'acquisto dell'area di San Salvi.
Le Civette risultano essere una struttura d'eccellenza, per essa l'ASL ha speso soldi pubblici con ottimi risultati. Ha abbandonato invece al progressivo degrado i Girasoli. La responsabilità delle loro condizioni indecenti non ricade certo né sui pazienti né sugli operatori, ma su chi doveva curarne la manutenzione, con spese certamente minori quando il deterioramento strutturale era agli inizi: cioè sulla dirigenza ASL (nel recente passato l'ing. Marroni, quando era assessore alla Sanità regionale Rossi e presidente della Regione Martini; attualmente Marroni è stato promosso ad assessore alla Sanità e Rossi a presidente della Regione…….. ).

giovedì 17 gennaio 2013

Tav, 31 indagati in tutta Italia Sequestrata la maxi-talpa

Coinvolti dirigenti delle ferrovie e funzionari del ministero delle Infrastrutture. C'è anche il nome dell'ex governatore dell'Umbria Maria Rita Lorenzetti. L'inchiesta partita dalla Toscana ipotizza i reati di truffa, corruzione, gestione abusiva dei rifiuti e associazione a delinquere
di FRANCA SELVATICI e LAURA MONTANARI

Falscaia: Diossina nel Baccatoio, a processo l'inceneritore

Rigettati i rinvii formali, la prossima udienza discuterà l'ammissione delle parti civili
Lo striscione appeso fuori dal Tribunale
Gli ambientalisti all'ingresso del Tribunale
Lo striscione appeso fuori dal Tribunale
Gli ambientalisti all'ingresso del Tribunale 
 
VIAREGGIO - Si è svolta stamani nel tribunale di Viareggio, la seconda udienza del "processo Falascaia". In aula non era presente nessuno dei cinque imputati, tutti dipendenti di alto livello - all'epoca dei fatti - della società Tev Spa. Per loro l'accusa è, in sostanza, aver inquinato il torrente Baccatoio che scorre di fianco all'inceneritore con le acque di scarico contaminate. Diossina e altre sostanze sono state trovate durante l'analisi delle acque del torrente, prelevate alla foce distante tre chilometri dall'impianto. In apertura, la giudice Valeria Marino ha rigettato la richiesta di rinvio avanzata dagli avvocati dei cinque imputati; poi ha respinto la richiesta di oblazione, anch'essa giunta in modo unanime dalla difesa. Alla fine si è potuto dare il via alla costituzione di parte civile dei circa 150 cittadini e di alcune associazioni ambientaliste. Stessa cosa hanno fatto tre Enti pubblici: il Comune di Pietrasanta, il Consorzio di Bonifica Versilia Massaciuccoli e la Regione Toscana. Assente la società Gaia Spa che invece avrebbe potuto costituirsi.

lunedì 17 dicembre 2012

ORA BASTA DAVVERO - MOBILITAZIONE INTERPROVINCIALE SUL PIR

--> Prato, 14.30 nel salone dell'Arancera in palazzo Banci Buonamici.
--> Pistoia, ore 14:30 in piazza San Leone (palazzo Balì)


La decisione delle Amministrazioni provinciali di Firenze, Prato e Pistoia di approvare lunedì 17 dicembre 2012 il Piano Interprovinciale di gestione dei rifiuti dell' ATO Toscana Centro ( cui seguirà a breve analoga decisione per l' Ato Costa e l' Ato Sud ), porta a compimento in modo indecente e allo stesso tempo ridicolo la parabola del pensiero e dell' agire politico del centro-sinistra toscano incapace di assicurare la salute degli abitanti attraverso la prevenzione primaria, inadeguato a promuovere economie della riduzione, del riutilizzo e del riciclaggio ( come impongono le normative comunitarie e nazionali ), economie che aumentano l' occupazione e la ricchezza collettiva, agganciato come una screpolata cariatide alle lobbies industriali perdenti dello spreco e di una impiantistica arretrata dal punto di vista tecnico e onerosa da quello finanziario che aumenta il debito pubblico, drenando sempre più soldi dalle nostre tasche.
Il Piano Interprovinciale ATO Centro - organizzato attorno all' incenerimento, alla costruzione di nuovi inceneritori e nuove discariche, e basato su un sistema integrato allo spreco di materia - continua a imporre nocività agli abitanti, a produrre malattie e morti, a impoverire la popolazione, le imprese e quindi la complessiva geografia sociale del territorio della Toscana centrale.
Tuttavia il NO che giustamente continuiamo a gridare in faccia a questo modo di gestire la cosa pubblica e nello specifico i materiali post consumo, a queste crescenti nocività sociali e sanitarie, non è la parte più interessante, per quanto sacrosanta, del nostro agire.

martedì 11 dicembre 2012

InformAzione Sostenibile - Novembre/Dicembre 2012

 

Tra le primarie del centrosinistra, le secondarie del centrodestra e le terziarie dei residuati, noi scegliamo la POLITICA nella vera accezione del termine. Quindi sì, questo è un numero che parla di politica, quella che dovrebbe essere e purtroppo non è, ma che non sarebbe difficile praticare se solo non la monopolizzassero i politicanti.
Un numero politico e ricco. Tematiche che solo i distratti potrebbero definire utopistiche, come la Decrescita serena, di Maria Rosa Zerega. Nei drammatici eventi climatici oramai quotidiani, al di là delle vuote parole, s'impone un reale cambiamento di rotta.
Continua il viaggio di Seele Fragat che ci fornisce una possibile chiave per aprire nuove porte verso un'esistenza sostenibile, in tutti i sensi.
William Domenichini, Piero Donati, Andrea Licari riflettono su temi globali/locali in un'ottica che non è solo localistica ma piuttosto emblematica di quella politica (vedi sopra) che tale non è: servizi, pianificazione, degrado.
Il materiale relativo alle nuove potenze asiatiche - Cina ed India - e al loro percorso, sia pure conflittuale, verso il cambiamento, abbinato ad ipotesi di nuove forme di multi/comunicazione su scala globale, prende lo spunto dagli appunti di una lezione (gentilmente inviataci) tenuta a Roma dal Dott. Giulio Carminati, nel PDF allegato che vi invitiamo ad aprire.

A causa di problemi tecnici questa newsletter esce in ritardo e di conseguenza diventa anche il nostro biglietto d'auguri per le imminenti Feste natalizie. Auguriamo un fine anno sereno, ma soprattutto un 2013 di fede (ambientalista), speranza (istituzionale) e carità (sociale).

Grazie dalla redazione di
InFormAzione Sostenibile

NOVEMBRE - DICEMBRE 2012

PRIMA PAGINA


Decrescita serena, ricordarla può aiutarci

di Maria Rosa Zerega

ANALISI

Il diavolo, l'acqua – pubblica – e le multi utility
di William Domenichini

IN EVIDENZA

Cina ed India: il futuro è sporco ma forse no
di An.Tor. e Giulio Carminati

COMMENTI

La palude sarzanese
di Piero Donati

BUONE PRATICHE

Il metodo del consenso, la facilitazione e la Comune di Bagnaia
di Seele Fragat

ULTIMISSIME

Bosco di Checco: discarica "biologica"
di Andrea Licari

 

 

Per maggiorni informazioni:
www.informazionesostenibile.info

Informazione Sostenibile
Registrazione n. 4/2008 -11.10.2008Tribunale della SpeziaDirettore responsabile: A. Torchi


InFormAzione Sostenibile

Help save paper not printing if not needing

 

Lettera aperta a Rossi sull'alluvione in Lunigiana

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REGIONE TOSCANA
Signor Presidente , all'indomani dell'alluvione lunigianese del 2011 lei dichiarò : "   andrà accelerata la riforma della legge 1, con l'obiettivo di aumentare i controlli specie sull'assetto idrogeologico. Dobbiamo dare un messaggio di grande rigore, non voglio più dover assistere ai pianti del giorno dopo per disgrazie evitabili" . Ad un anno di distanza, qualche giorno dopo la duplice alluvione che ha funestato Massa e Carrara, il mese scorso,  ha affermato :  "Neanche un mattone in più nelle aree a rischio" .
Come non darle ragione.  Da  decenni , scienziati, studiosi del territorio, ambientalisti e cittadini di normale buon senso denunciano il cattivo stato del  territorio apuano  ma ciò nonostante, passata la paura, gli smemorati amministratori locali tornano a "non" vedere  e ad urbanizzare le aree inondabili, incuranti del sempre più frequente verificarsi di precipitazioni estreme. Fingendo di non sapere che la loro "messa in sicurezza" con opere idrauliche, pur necessarie, è illusoria.  Il loro operato equivale quindi  alla deliberata pianificazione di nuove catastrofi. E i risultati purtroppo drammaticamente si sono  già visti !Abbiamo  apprezzato il suo impegno negli ultimi due anni per migliorare la legislazione urbanistica e ambientale regionale cosi come la sua personale dedizione in queste giornate drammatiche per migliaia di carraresi e di massesi.Occorrerebbe molto spazio per spiegare le molteplici cause che hanno portato a questa emergenza autunnale continua . Non è il caso. Ci basta rilevare , dalle sue pubbliche dichiarazioni,  che anche lei conviene  che occorre dire STOP AL CONSUMO DI SUOLO e che non bisogna più costruire nelle aree a rischio. Purtroppo dobbiamo farle notare che le Amministrazioni comunali di Carrara e di Massa non la pensano allo stesso modo ed è sufficiente esaminare le loro  previsioni  urbanistiche, avallate dalla Regione,  per capirlo. Un milione di nuovi metri cubi a Carrara e quasi 1,8 milioni a Massa in buona parte su terreno vergine e proprio in quelle aree già duramente colpite dalle recenti alluvioni. Tralasciamo per carità di patria la vicenda dell'Ospedale Unico  costruito in un'area ad alto rischio !Che dire poi dell'insistenza, della perseveranza ai limiti della patologia, di voler ampliare il porto commerciale di Marina di Carrara, restringendo ulteriormente la foce del pericoloso e tristemente famoso torrente Carrione prevista sia nel vecchio ma anche  nel nuovo Piano regolatore portuale ?Come può conciliarsi tale opera con la  legge regionale 21 del 2012 "Disposizioni urgenti in materia di difesa dal rischio idraulico e tutela dei corsi d'acqua" di cui lei giustamente va fiero ?Riteniamo  che per lei le parole abbiano ancora un significato e che  le sue affermazioni sulla difesa del territorio non siano un vano e rassicurante esercizio retorico a cui purtroppo in troppi anni di degenerazione  la politica nazionale e locale ci hanno abituati. Ed è per questo che come cittadini molto preoccupati ci rivolgiamo a lei. Come può la Regione Toscana, dopo il disastro avvenuto in queste ultime settimane che ha messo sul lastrico famiglie, aziende, un intero territorio ,creando rabbia e disperazione in tanti cittadini, permettere che si realizzi una cosa del genere ? Ampliare il porto in quella maniera  è un attentato pianificato alla sicurezza degli abitanti di Carrara.Auspicando illuministicamente che le ultime tragedie facciano cambiare i paradigmi culturali ad un classe politica locale miope e spesso incompetente ci aspettiamo da lei una netta presa di posizione per rivedere le previsioni di espansione del Porto di Marina di Carrara che, oltre a provocare la materiale distruzione delle spiagge a levante del porto per invasione del cemento e nuova erosione , non avrà neanche nessuna considerevole ricaduta economica ma anzi una diminuzione degli occupati nel settore turistico. Non serve essere idrogeologi per comprendere che se viene ulteriormente cementificata la foce di un torrente dal medio e basso corso già fortemente rettificato e che raccoglie tutte le acque meteoriche di un territorio già a forte rischio  , il risultato finale è il disastro. Lei ha tutto il potere per fermare questo ennesimo attentato alla salute di un territorio e delle persone che vi abitano. A tal proposito,  ci permettiamo di suggerirle  l'integrazione della  legge  regionale 21 del 2012 con una norma   che mantenga il divieto di edificazione nelle aree a pericolosità idraulica elevata, anche dopo la loro messa in sicurezza. Senza questa misura, l'intento "neanche un mattone in più nelle aree a rischio" sarebbe svuotato in partenza di significato. Solo in questo modo la Toscana può porsi alla guida di una vera svolta a livello nazionale per una pianificazione territoriale che si ponga davvero l'obiettivo della prevenzione dei danni alluvionali.
Grazie dell'attenzione.

Mario Venutelli – Italia Nostra Sez. Apuo Lunense
Bruno Giampaoli – Italia Nostra Sez.  Massa Montignoso
Maria Paola Antonioli  - Legambiente Carrara
Paolo Panni -  Legambiente Massa
Riccardo Canesi -  Sos Litorale Apuano
Michele Parisi – Co.Di.Ci.  
Claudia Bienaimè – Consigliere Comunale Carrara Bene Comune IDV
Cesare Micheloni – Consigliere Provinciale
Galeano Fruzzetti -  Italia dei Valori di Massa e Carrara
Vittorio Briganti – Fabbrica della Sinistra Carrara
Paolo Vannucci -  Partito Comunista dei Lavoratori  Carrara

Carrara, 10 dicembre 2012