COMITATI DEI CITTADINI - FIRENZE
POSTUMI, MENTALI E MATERIALI DI FLORENS 2012
Si è appena rimossa la grande croce allestita da Mimmo Paladino in Piazza Santa Croce nell'ambito della grande kermesse "Florens 2012" che si è celebrata nella nostra città dal 3 all'11 novembre.
(Organizzata dalla Fondazione Florens, presieduta da Giovanni Gentile, e concepita come "Biennale Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali", ha prodotto numerosi eventi quali convegni di grande interesse e contenuto - fra questi per esempio il Forum "Il paesaggio come risorsa" curato da Mauro Agnoletti, o la lectio magistralis di Alberto Asor Rosa " La difesa del territorio e del paesaggio , condizione irrinunciabile di una nuova fase della civiltà umana"-, e anche una sezione, "Luoghi e paesaggi di Florens", incentrata su alcuni eventi artistici di grande impatto che hanno colpito e fatto discutere chi li ha potuti vedere nell'arco di una settimana: l'ostensione di tre crocifissi lignei nel Battistero, il Giardino degli ulivi in Piazza san Giovanni e infine la monumentale installazione realizzata da Mimmo Paladino in Piazza Santa Croce)
Nonostante il nostro apprezzamento per un artista come Mimmo Paladino, e pur riconoscendo una forza simbolica e suggestiva all'installazione da lui realizzata, dopo averla vista ci sono nate queste domande all'artista e ai committenti : sono stati considerati oltre ai costi normali di questa operazione , i costi ambientali per esempio della distruzione sempre più selvaggia delle Apuane e del trasporto di questi blocchi da Carrara a Firenze e da Firenze a Carrara?
Al di là di mille altre considerazioni, poiché siamo fermamente convinti di quanto sostenuto in un aforisma di H. Enzesberger (Uno dei compiti dell'umanità del terzo millennio è quello non di abbellire ma di risparmiare il mondo), riteniamo che la istanza ecologica debba essere un' istanza prioritaria nell'azione degli amministratori ma anche degli artisti.
Ma poiché "Florens 2012" chiama in causa altre importanti implicazioni relative all'agire nel campo dell'arte e della cultura da parte delle istituzioni pubbliche e private, ci sembra utile riproporre come base di partenza per una riflessione, il testo scritto da Tomaso Montanari per il Corriere fiorentino del 7 novembre (qui sotto), che ci sembra metta a fuoco in modo chiarissimo queste problematiche, sul cui contenuto ci riconosciamo pienamente.