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venerdì 30 gennaio 2015

Resoconto ASSEMBLEA dei COMITATI della PIANA del 24 gennaio '15


L'inceneritore? Un film già visto!




ASSEMBLEA dei COMITATI della PIANA del 24 gennaio '15.
Condivisi obiettivi e proposte per il futuro della Piana e di Firenze.

Partecipato e prolifico l'incontro proposto ai Comitati della Piana e di Firenze.
Un momento per fare il punto della situazione e trovare percorsi condivisi per difenderci dall'aggressione di speculatori finanziari e grandi Imprese che, con le grandi opere inutili e dannose, fra cui Inceneritore e nuovo Aeroporto,  avvelenano il futuro della Piana e di Firenze.
Sono intervenuti durante l'incontro:il Coordinamento dei Comitati della Piana,Coordinamento Comitati di Prato,
Comitato No Aeroporto Campi Bisenzio, Sesto Bene Comune, Un'altra Sesto, Laboratorio Per un'altra città, Comitato No Tunnel Tav Firenze,Medicina Democratica, Associazione RifiutiZero Firenze,Collettivo di Scienze del Polo di Sesto, CUB Sanità,CUB Trasporti,
Associazione Rumors, Associazione Vita Ambiente Salute,Comitato Oltre Poggio a Caiano-Carmignano, Comitato Piazza Brunelleschi,Comitato San Salvi chi può
.L'incontro ha messo in evidenza la ricchezza e la qualità del lavoro svolto in questi anni da gruppi di cittadini autorganizzati. Tutti gli
interventi hanno condiviso la validità delle proposte alternative avanzate negli anni, con studi di fattibilità, preparazione e competenza dai Comitati, da contrapporre alle scelte dannose fatte dalle
Amministrazioni, sempre più inclini a favorire gli interessi economici, sempre disponibili alla svendita dei beni comuni e del territorio. La proposta di continuare a lavorare insieme per organizzare con più forza
le prossime iniziative e una manifestazione popolare senza simboli di partito contro  Inceneritore e Nuovo Aeroporto, è stata condivisa da tutte le realtà.
Altrettanto condivisa è una visione Altra di Firenze e del suo territorio:la Strategia RifiutiZero, una mobilità su rotaia interna alla Piana, lo sviluppo dei collegamenti con l'Aeroporto di Pisa, lo sviluppo del Parco
della Piana come Central Park metropolitano, la bonifica e la chiusura degli impianti inquinanti, lo sviluppo delle economie del riciclo, dell'agricoltura biologica e dei materiali biocompatibili, lo stop a nuove cementificazioni e consumo di suolo per il recupero degli immobili
dismessi e la salvaguardia degli spazi verdi.
L'incontro del 24 Gennaio è stato solo l'inizio di un percorso che deve proseguire attraverso:

- la nascita di un "gruppo di lavoro" che venerdi 6 febbraio alle ore 21.00 si riunirà a Villa Montalvo per stendere la piattaforma della Manifestazione dell'11 Aprile

- la realizzazione, sui territori interessati, di una campagna di controinformazione e lancio della Manifestazione dell'11 Aprile

-  lo sviluppo delle relazioni con il Sindacalismo di Base, a partire da CUB e Confederazione COBAS, per l'indizione di uno Sciopero Sociale per 
lo stesso 11 Aprile giorno della Manifestazione.

- la partecipazione, portando il tema del rischio sanitario e ambientale nella Piana, alla Manifestazione Regionale del 21 Febbraio a Firenze indetta dal Coordinamento Toscano per il diritto alla Salute.

In tutto questo, a fare la differenza, è l'impegno popolare e vi invitiamo a contattarci:
per organizzare dibattiti informativi (scuole, quartieri, luoghi di lavoro, ecc..)
per rendervi disponibili nei volantinaggi o per qualunque altra cosa
piananociva@anche.no

Fermarli è Possibile!
Fermarli tocca a Te!

Ecco la mappa che abbiamo realizzato che indica impianti e infrastrutture inquinanti nell'area dell' Osmannoro esistenti ed in progetto.


*|2013|* *|controinceneritorefirenze|*, All rights reserved.


Per farsi rimuovere da questa newsletter, scrivere a:

piananociva@anche.no




domenica 27 luglio 2014

Caro Ministro Lupi, ti scrivo...

di PAOLO BALDESCHI  da Eddyburg.it 27 Luglio 2014

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Caro Ministro Lupi, sollecitato dal suo invito a partecipare a una consultazione pubblica nel sito del Ministero da lei presieduto, mi permetto di esprimere il mio pensiero 

Caro Ministro Lupi,

sollecitato dall'i
nvito a partecipare a una futura consultazione pubblica sul suo disegno di legge "Principi in materia di politiche pubbliche territoriali e trasformazione urbana", mi permetto, in anteprima, di esprimere il mio pensiero. Dopo avere letto, con una certa condivisione, nel primo articolo che "il governo del territorio consiste nella conformazione, nel controllo e nella ge­stione del territorio, quale bene comune di carattere unitario e indivisibile", sono stato insospettito dal fatto che lo stesso articolo recita che "le politiche del «governo del territorio» garantiscono la graduazione degli interessi in base ai quali possono essere regolati gli assetti ottimali del territorio e gli usi ammissibili degli immobili."

Di quali interessi si tratta? Il testo del disegno di legge lo chiarisce oltre ogni ragionevole dubbio: sono gli interessi dei proprietari immobiliari che devono essere tutelati, sostenuti e promossi dagli enti locali, che - volenti o nolenti - devono assecondarli con accordi fuori o dentro gli strumenti urbanistici. Di più: al di là delle petizioni di principio, appare con tutta evidenza che il disegno di legge considera il territorio come supporto neutro e indifferenziato per l'attività edilizia; di fatto, l'articolato non si occupa di paesaggio, ambiente, territorio, intesi come patrimonio della collettività ma di quanta volumetria vi si possa spalmare, in forma di espansione urbana (soprattutto) o di "rinnovo urbano", quest'ultimo usato come un grimaldello per aggiungere metri cubi a metri cubi. Che questa sia la finalità del legislatore Lupi, che non vorrei avesse come modelli culturali di riferimento le imprese dei vari Ligresti, Zunino e simili gentiluomini operanti nella sua Milano, è chiarito già al comma 4 dello stesso primo articolo su "oggetto e finalità della legge: "Ai proprietari degli immobili è riconosciuto, nei procedimenti di pianificazione, il diritto di iniziativa e di partecipazione, anche al fine di garantire il valore della proprietà".

Questo è il primo obiettivo della Legge; il secondo, complementare, è di sottoporre alla regia e ai voleri dello Stato (leggi: Governo) le eventuali Regioni che andassero contro corrente o reclamassero l'esclusività delle competenze in materia di pianificazione urbanistica; la legge introduce, infatti, un misterioso strumento di promulgazione statale, la Direttiva Quadro Territoriale (DQT), che "garantisce l’espressione della domanda pubblica di trasformazione territoriale che la pianificazione paesaggistica deve contemplare" Sì, avete capito bene: la DQT garantisce che la "domanda pubblica di trasformazione territoriale" (cioè alta velocità, grandi opere, e perché no, tutte le operazioni private battezzate in qualche modo di interesse pubblico) non sia ostacolata da fastidiosi intralci, come, ad esempio, i piani paesaggistici: con un rovesciamento dei valori e delle finalità sanciti nella Costituzione vigente che, non a caso, il duo Renzi-Berlusconi vuole stravolgere in senso autoritario.

E via via nell'articolato della legge è un crescendo di disposizioni dove l'urbanistica è intesa come contrattazione dei metri cubi con l'iniziativa privata: "La legge regionale determina per ogni ambito territoriale unitario ... i limiti di riferimento di densità edilizia" (art. 6). "Nell’ambito della formazione del piano operativo, i privati possono presentare proposte per operazioni di trasformazione urbanistica.... Le proposte, corredate da progetti di fattibilità, si intendono come preliminari di piani urbanistici attuativi" (art. 7). "La disciplina della conformazione della proprietà privata... rispetta il principio di indif­ferenza delle posizioni proprietarie". "Le operazioni di rinnovo urbano possono essere realizzate anche in assenza di pianificazione operativa o in difformità dalla stessa, previo accordo urbanistico tra Comune e privati interessati dalle operazioni" (art. 16). Fa da corollario l'abolizione degli standard di legge del DM 1444 del 1968, evidentemente per ridurne la quantità minima obbligatoria, dato che nessuno ne impedisce una dotazione più generosa.

Il tutto in un testo che in non poche parti appare confuso e contraddittorio, ma da cui scompare non solo il governo del territorio "in tutte le sue componenti, culturali, ambientali, naturali, paesaggi­stiche, urbane, infrastrutturali" (art. 1), ma scompare anche la stessa urbanistica; l'evidente paradosso è che una legge che vorrebbe essere di modernizzazione non solo è culturalmente più arretrata della storica legge 1150 del 1942, ma sembra un tragicomico ritorno agli anni '50 e '60. E' cieca e sorda al fatto che "lo sviluppo" e la "competizione urbana" in Europa, nel 2014, si gioca sulla valorizzazione dell'ambiente, del paesaggio, della qualità della vita, sul risparmio di suolo (per incentivare il quale la legge - udite udite - propone di diminuire gli oneri di urbanizzazione a chi costruisce con maggiori densità). 

Nella legge del Ministro Lupi i veri protagonisti sono i diritti edificatori creati artificiosamente attraverso i principi di indifferenza, perequazione, compensazione e premialità (gli enti pubblici possono attribuire agli attori della riqualificazione urbana ulteriori metri cubi). Diritti edificatori che volteggiano sul territorio per atterrare dove proprietari e Comuni si mettano d'accordo. Un ulteriore corollario: gli enti locali dovranno adeguare i loro strumenti urbanistici, in sostanza rifarli ex novo, sulla base di una disciplina paesaggistica e alla nuova legge fra loro conflittuali nella sostanza e incompatibili da un punto di vista giuridico.

Mi permetto, in conclusione, di dare un consiglio al Ministro Lupi. Getti il suo disegno di legge nel cestino della carta straccia. Si ispiri a delle buone leggi regionali di vero "governo del territorio", ad esempio al disegno della nuova legge toscana. Sostituisca o integri il team che ha formulato la Legge, composto quasi esclusivamente di avvocati e di esperti di diritto con qualche vero urbanista, oltre al buon Franceso Karrer, in questi giorni da lei nominato Commissario dell'Autorità portuale di Napoli. E per gli amici di eddyburg un invito: partecipate numerosi alla consultazione promossa dal Ministro. Sperando che qualcuno nel governo si ravveda: il governo del territorio non è cosa che riguardi solo il Ministro delle Infrastrutture. Rifiutare la legge Lupi - più ancora che l'articolato  principio che lo ispira, la sacralizzazione di un diritto edificatorio ubiquitario - non è di "sinistra" o di ispirazione ambientalista, ma solo mossa di buon senso: vale a dire essere consapevoli che garantire e cristallizzare la rendita immobiliare e pensare all'edilizia come propellente dell'economia è quanto meno di moderno e intelligente si possa fare in un paese dove (dati ISPRA 2013) si consumano annualmente quasi 22.000 chilometri quadrati di suolo. Ma evidentemente per Lupi e Co questo non è ancora sufficiente.

Riferimenti
Si veda su eddyburgRiforma urbanistica: una proposta preoccupante di Mauro Baioni

martedì 15 luglio 2014

OSSERVAZIONI AL REGOLAMENTO URBANISTICO


Il comitato Cittadini Area Fiorentina ha pubblicato un nuovo articolo sul sito.
Per leggerlo clicca qui sotto:

http://cittadiniareafiorentina.wordpress.com/





sabato 12 luglio 2014

OSSERVIAMO IL REGOLAMENTO URBANISTICO


Il comitato Cittadini Area Fiorentina ha pubblicato un nuovo articolo sul sito.
Per leggerlo clicca qui sotto:

http://cittadiniareafiorentina.wordpress.com/


mercoledì 2 luglio 2014

APUANE: 100.000 Firme

da RETE DEI COMITATI PER LA DIFESA DEL TERRITORIO 

 

 

giovedì 19 giugno 2014

RIFLESSI DI VENEZIA A FIRENZE






Il comitato Cittadini Area Fiorentina ha pubblicato un nuovo articolo sul sito.

Per leggerlo clicca qui sotto
http://cittadiniareafiorentina.wordpress.com


















lunedì 9 giugno 2014

STAINO X Salviamo le Apuane



Per Giugno #mesedelleapuane ( https://www.facebook.com/events/331559400326220/ ) arriva anche questa vignetta di Staino,  ci teniamo a sottolineare che il gruppo Facebook ha superato abbondantemente i 10.000 DIECIMILA iscritti. Una voce sempre più chiara e forte che c'è voglia di salvaguardare questo territorio, queste nobili montagne fin troppo torturate. 
Vogliamo festeggiare questo piccolo traguardo con tutti voi.



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Postato da Blogger su ASSOCIAZIONE VALDISIEVE il 6/09/2014 05:54:00 PM

lunedì 18 febbraio 2013

SOS - Geotermia

Le posizioni sulla Geotermia di SOS Geotermia
Per SOS Geotermia è un fatto importante che la Rete dei Comitati di Asor Rosa abbia posto il tema della Geotermia al centro della propria iniziativa con un documento specifico, che riprende alcuni problemi da noi denunciati da anni. Su molti punti siamo d'accordo con le analisi fatte dalla Rete dei Comitati, altri non ci trovano concordi e riteniamo utile e necessario un confronto a tutto campo che consenta di chiarire questioni di merito e di metodo sia sulla geotermia che più in generale sulle tematiche ambientali.

sabato 16 febbraio 2013

Le posizioni sulla geotermia del Comitato Difensori della Toscana


Il nostro Comitato è nato nel 2012 nella zona di Casole d’Elsa.
Il principale impulso che ha dato vita alla nostra associazione è stato il rilascio da parte della regione
di un gran numero di concessioni e permessi di ricerca geotermica che potrebbero compromettere
irreparabilmente il territorio. In questi mesi abbiamo raccolto una quantità di informazioni sufficiente
per delineare il quadro di quello che potrebbe essere il futuro del  nostro territorio nel caso in cui
venissero realizzati gli insediamenti geotermici industriali che attualmente si trovano nella fase
di ricerca e progetto.

venerdì 15 febbraio 2013

Ricorso avverso il progetto turistico edilizio nella Tenuta di Rimigliano

Febbraio 15, 2013

Toscana, spiaggia e macchia mediterranea 
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato uno specifico ricorso (14 febbraio 2013) avverso le prime istanze di permesso di costruire le prime otto residenze mediante ristrutturazione e modifiche del Podere Le Chiusacce, facente parte della Tenuta di Rimigliano e dell’ampio unico progetto immobiliare della Rimigliano s.r.l. rientrante nella variante urbanistica che interessa la storica Tenuta di Rimigliano, (“variante al regolamento urbanistico per il sottosistema della pianura costiera – Tenuta di Rimigliano”) in un contesto ambientale-paesaggistico di rara suggestione, in Comune di San Vincenzo (LI).

lunedì 11 febbraio 2013

IL GIOCO DELLE TRE CARTE




 
CITTADINI AREA FIORENTINA
COMITATI DEI CITTADINI - FIRENZE
 
IL GIOCO DELLE TRE CARTE
SUL REGOLAMENTO URBANISTICO
 
 
 
Ancora sull'avviso pubblico annunciato
dall'Assessore all'Urbanistica Meucci
 
Recentemente l'Assessore all'Urbanistica del Comune di Firenze Elisabetta Meucci, affiancata dal Responsabile della pianificazione Stefania Fanfani, dal Dirigente dell'Urbanistica Domenico Palladino e dal Superdirigente allo sviluppo Giacomo Parenti, ha annunciato di aver avviato il procedimento del Regolamento urbanistico, invitando i proprietari di fabbricati a fare proposte.

lunedì 4 febbraio 2013

Lettera ai SINDACI della VALDISIEVE

 
ScreenHunter_02 Jan. 31 12.42Volentieri condividiamo e pubblichiamo una lettera che ci arriva da un cittadino, indirizzata al Sindaco di LONDA Aleandro Murras. Nel farla anche nostra cogliamo l'occasione (in accordo con Daniele) per girarla a tutti gli altri  Sindaci della Valdisieve ponendo loro le stesse domande in attesa di altrettante loro risposte..

Questo il testo:
"Gentile sig. sindaco di Londa,

raccolgo molto volentieri il suo invito a pubblicizzare e a diffondere il suo comunicato per l'ottimo risultato da lei raggiunto nel suo comune con lo sforzo di tutta la sua popolazione residente, e me ne congratulo.

venerdì 18 gennaio 2013

San Salvi: lo sgombero forzato dei GIRASOLI

Comitato SAN SALVI CHI PUO'www.firenzecomitatosansalvi.blogspot.com
Cell: 328 7644679
CUB – SANITA'
firenze
San Salvi: lo sgombero forzato
dei GIRASOLI
Dai quotidiani locali di questi giorni apprendiamo che l'ASL fiorentina ha sgomberato i Girasoli, residenza socio sanitaria per pazienti psichiatrici. Le è così riuscita l'operazione che aveva tentato l'anno scorso con la RSA Le Civette, lì in parte fallita per l'opposizione dei parenti, degli operatori e degli stessi ospiti.
L'Azienda infatti tende a "liberare" gli edifici dai pazienti, per rendere più appetibile ai privati l'acquisto dell'area di San Salvi.
Le Civette risultano essere una struttura d'eccellenza, per essa l'ASL ha speso soldi pubblici con ottimi risultati. Ha abbandonato invece al progressivo degrado i Girasoli. La responsabilità delle loro condizioni indecenti non ricade certo né sui pazienti né sugli operatori, ma su chi doveva curarne la manutenzione, con spese certamente minori quando il deterioramento strutturale era agli inizi: cioè sulla dirigenza ASL (nel recente passato l'ing. Marroni, quando era assessore alla Sanità regionale Rossi e presidente della Regione Martini; attualmente Marroni è stato promosso ad assessore alla Sanità e Rossi a presidente della Regione…….. ).

giovedì 17 gennaio 2013

Tav, 31 indagati in tutta Italia Sequestrata la maxi-talpa

Coinvolti dirigenti delle ferrovie e funzionari del ministero delle Infrastrutture. C'è anche il nome dell'ex governatore dell'Umbria Maria Rita Lorenzetti. L'inchiesta partita dalla Toscana ipotizza i reati di truffa, corruzione, gestione abusiva dei rifiuti e associazione a delinquere
di FRANCA SELVATICI e LAURA MONTANARI

domenica 13 gennaio 2013

Salviamo il Paesaggio - News 11/01/2013

Forum Italiano dei Movimenti
per la Terra e il Paesaggio
 11/01/2013

LA "MACCHINA DEL FANGO" COLPISCE IL TENENTE DI BELLO, COLPEVOLE DI AVER AGITO PER LA TUTELA DELL'AMBIENTE E DEI CITTADINI >> 
L'Italia è davvero un Paese al contrario, lo dimostra il caso di Giuseppe Di Bello, tenente della polizia provinciale di Potenza, che a causa del suo impegno a tutela dell'ambiente e della salute pubblica è stato assurdamente delegittimato, fino alla revoca della sua qualifica di ufficiale di pubblica sicurezza.

TOSCANA: PARCO NAZIONALE DELLE FORESTE CASENTINESI: NO ALLA NOMINA DI UN CACCIATORE ALLA PRESIDENZA  >> Questo bellissimo Parco Nazionale merita un presidente competente e di alto profilo, che possa adeguatamente governare una realtà già assediata dalla ristrettezza dei fondi, dalle mire dei cacciatori, dei costruttori e dei gestori di impianti di risalita. Invia anche tu una mail al Ministero dell'Ambiente!

"EXPÒPOLI(S)": CAPIRE LA SPECULAZIONE GIOCANDO >> 
Il nuovo gioco da tavolo di OffTopic, una variante di "Monopoli" che aiuta a capire le mosse di amministratori, banche e imprese di costruzioni in vista dell'Expo 2015 di Milano (è anche possibile modificare il gioco adattandolo alla vostra città!).

L'OASI LITORANEA DI CA' ROMAN (LAGUNA DI VENEZIA): UN'AREA FINORA INCONTAMINATA IN GRAVE PERICOLO >> 
Un ecosistema unico e di eccezionale interesse rischia di essere irrimediabilmente compromesso da un progetto di edificazione che ha suscitato numerose proteste. È aperta una raccolta dei fondi per sostenere le spese legali del ricorso contro il progetto. 

UMBRIA: L'ALLUVIONE ANNUNCIATA E L'EMERGENZA PERIODICA >> 
Non è scusabile l'atteggiamento di chi addossa la colpa agli eventi eccezionali o a precedenti governi del territorio. In tempi di "Grandi Opere" quali varianti, autostrade, trafori, ferrovie, pensiamo che la più grande ed utile opera possibile in un territorio come quello italiano sia quella relativa alla riqualificazione del territorio e la sua messa in sicurezza.
PERICOLO TRIVELLE IN LOMBARDIA: LA SICUREZZA DEL TERRITORIO DEVE TORNARE AL PRIMO POSTO >> 
In Lombardia, al centro di un particolare interesse da parte di società petrolifere rifiorito negli ultimi mesi, è stato dato parere negativo ad un piano di perforazione in Lomellina. Sembra quindi salva un'ampia area pianeggiante destinata a risaie, ma sarebbe di vitale importanza vietare le trivellazioni, come fatto in Veneto quasi un anno fa.
ROMA: IL "PROGRAMMA DEL PAESAGGIO" PER COSTRUIRE INSIEME IL FUTURO DEI TERRITORI >> 
Il coordinamento Roma e provincia del Forum Salviamo il Paesaggio si riunisce l'11 gennaio per preparare l'assemblea pubblica del 18 gennaio. Appuntamento alle 15 nella Capitale, presso il cinema America Occupato, a Trastevere, assieme all'associazione Ri_Pubblica e a tanti cittadini per preparare l'assemblea plenaria del 18 gennaio e scrivere il futuro della Capitale e del Lazio..

giovedì 10 gennaio 2013

In Valdisieve possiamo ringraziare loro.........

Ecco chi ha votato a favore del piano finanziario per costruire il nuovo inceneritore di Selvapiana da circa 90 MILIONI DI EURO (destinati ad aumentare, come si legge nella delibera n. 13/2012 di ATC --> https://docs.google.com/file/d/0B5uPVnFGS9xwMi1pUzZ5RktBbjQ/edit ).

NB. Immagini tratte dal sito dei vari comuni alla voce Sindaco

lunedì 17 dicembre 2012

ORA BASTA DAVVERO - MOBILITAZIONE INTERPROVINCIALE SUL PIR

--> Prato, 14.30 nel salone dell'Arancera in palazzo Banci Buonamici.
--> Pistoia, ore 14:30 in piazza San Leone (palazzo Balì)


La decisione delle Amministrazioni provinciali di Firenze, Prato e Pistoia di approvare lunedì 17 dicembre 2012 il Piano Interprovinciale di gestione dei rifiuti dell' ATO Toscana Centro ( cui seguirà a breve analoga decisione per l' Ato Costa e l' Ato Sud ), porta a compimento in modo indecente e allo stesso tempo ridicolo la parabola del pensiero e dell' agire politico del centro-sinistra toscano incapace di assicurare la salute degli abitanti attraverso la prevenzione primaria, inadeguato a promuovere economie della riduzione, del riutilizzo e del riciclaggio ( come impongono le normative comunitarie e nazionali ), economie che aumentano l' occupazione e la ricchezza collettiva, agganciato come una screpolata cariatide alle lobbies industriali perdenti dello spreco e di una impiantistica arretrata dal punto di vista tecnico e onerosa da quello finanziario che aumenta il debito pubblico, drenando sempre più soldi dalle nostre tasche.
Il Piano Interprovinciale ATO Centro - organizzato attorno all' incenerimento, alla costruzione di nuovi inceneritori e nuove discariche, e basato su un sistema integrato allo spreco di materia - continua a imporre nocività agli abitanti, a produrre malattie e morti, a impoverire la popolazione, le imprese e quindi la complessiva geografia sociale del territorio della Toscana centrale.
Tuttavia il NO che giustamente continuiamo a gridare in faccia a questo modo di gestire la cosa pubblica e nello specifico i materiali post consumo, a queste crescenti nocività sociali e sanitarie, non è la parte più interessante, per quanto sacrosanta, del nostro agire.

martedì 11 dicembre 2012

InformAzione Sostenibile - Novembre/Dicembre 2012

 

Tra le primarie del centrosinistra, le secondarie del centrodestra e le terziarie dei residuati, noi scegliamo la POLITICA nella vera accezione del termine. Quindi sì, questo è un numero che parla di politica, quella che dovrebbe essere e purtroppo non è, ma che non sarebbe difficile praticare se solo non la monopolizzassero i politicanti.
Un numero politico e ricco. Tematiche che solo i distratti potrebbero definire utopistiche, come la Decrescita serena, di Maria Rosa Zerega. Nei drammatici eventi climatici oramai quotidiani, al di là delle vuote parole, s'impone un reale cambiamento di rotta.
Continua il viaggio di Seele Fragat che ci fornisce una possibile chiave per aprire nuove porte verso un'esistenza sostenibile, in tutti i sensi.
William Domenichini, Piero Donati, Andrea Licari riflettono su temi globali/locali in un'ottica che non è solo localistica ma piuttosto emblematica di quella politica (vedi sopra) che tale non è: servizi, pianificazione, degrado.
Il materiale relativo alle nuove potenze asiatiche - Cina ed India - e al loro percorso, sia pure conflittuale, verso il cambiamento, abbinato ad ipotesi di nuove forme di multi/comunicazione su scala globale, prende lo spunto dagli appunti di una lezione (gentilmente inviataci) tenuta a Roma dal Dott. Giulio Carminati, nel PDF allegato che vi invitiamo ad aprire.

A causa di problemi tecnici questa newsletter esce in ritardo e di conseguenza diventa anche il nostro biglietto d'auguri per le imminenti Feste natalizie. Auguriamo un fine anno sereno, ma soprattutto un 2013 di fede (ambientalista), speranza (istituzionale) e carità (sociale).

Grazie dalla redazione di
InFormAzione Sostenibile

NOVEMBRE - DICEMBRE 2012

PRIMA PAGINA


Decrescita serena, ricordarla può aiutarci

di Maria Rosa Zerega

ANALISI

Il diavolo, l'acqua – pubblica – e le multi utility
di William Domenichini

IN EVIDENZA

Cina ed India: il futuro è sporco ma forse no
di An.Tor. e Giulio Carminati

COMMENTI

La palude sarzanese
di Piero Donati

BUONE PRATICHE

Il metodo del consenso, la facilitazione e la Comune di Bagnaia
di Seele Fragat

ULTIMISSIME

Bosco di Checco: discarica "biologica"
di Andrea Licari

 

 

Per maggiorni informazioni:
www.informazionesostenibile.info

Informazione Sostenibile
Registrazione n. 4/2008 -11.10.2008Tribunale della SpeziaDirettore responsabile: A. Torchi


InFormAzione Sostenibile

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LA REGIONE PER LA PIANA




              COMITATI DEI CITTADINI - FIRENZE                       
CITTADINI AREA FIORENTINA                                                           
NODO A NORD OVEST - SMS DI PERETOLA
            

LA CONTRADDIZION CHE NOL CONSENTE

 La pista convergente di Peretola (12/30) nello studio dell' ENAC                                                                       
  Il Fosso Reale all'altezza si Campi Bisenzio
La ricetta della Regione Toscana per far partecipare i cittadini alle scelte territoriali è sempre la stessa:

§        invitare comitati e categorie economico-produttive, insieme a qualche amministratore, a sciogliere un nodo inestricabile di politica territoriale
§       far condurre il tutto da Massimo Morisi, Garante per la comunicazione nel governo del territorio, che assicura una  attenta scaletta di questioni, contributi competenti sulla materia e un'ampia discussione
§        gratificare la coscienza dei partecipanti invitandoli a stilare un bel verbale che verrà messo agli atti
§        infine mettere il tutto a riposare in un cassetto per non disturbare chi opera sul territorio

Questa volta la quadratura del cerchio riguardava la coesistenza tra la cosiddetta pista convergente di Peretola, piazzata nell'ultimo lembo di suolo libero del comune di Sesto Fiorentino, e il Parco agricolo della Piana, (7000 ha. negli spazi aperti tra Castello, Campi B.zio e Prato) definito dalla Regione elemento ordinatore (e rigeneratore) del territorio tra Firenze, Prato e Pistoia. Il tutto nell'ambito del processo di revisione del Piano di indirizzo territoriale della Regione Toscana.
Ma mentre i "pianificatori" discutono, gli "uomini del fare" operano. Così gli amministratori in genere si tengono alla larga da questi appuntamenti e il 6 - 7 dicembre al Polo Scientifico e tecnologico di Sesto Fiorentino nell' Incontro pubblico sul Parco agricolo della piana e la "qualificazione" dell'aeroporto di Firenze in rappresentanza del capoluogo si sono intravisti soltanto un fugace Barducci (presidente della Provincia) e una silente Meucci (Assessora all'urbanistica del Comune). Per la Regione a parte l'Assessora organizzatrice, un' imbarazzata Marson, non c'era alcun componente della Giunta e nemmeno l'ombra di un consigliere.
Sul Parco agricolo, un progetto in fase avanzata e nel quale sono in corso significative esperienze produttive e di ricostruzione del paesaggio naturale della Piana, importanti contributi sono venuti dai tecnici regionali, da varie associazioni ambientaliste, comitati di cittadini e imprenditori agricoli locali.
Ma si è capito subito che la vera pietanza del menù era quella dell'aeroporto. Tranne poche eccezioni però il secondo giorno tutti hanno tuonato contro la proposta di pista convergente, fortemente sostenuta dal presidente Rossi. In particolare ne è uscita demolita la promessa monodirezionalità dei voli che impedirebbe agli aerei di sorvolare il centro di Firenze e altri popolosi quartieri. Il Presidente del Consorzio di bonifica Area fiorentina, Bottino, ha peraltro elencato le opere necessarie per rendere possibile la seconda pista:

§        la deviazione del Fosso Reale e la modifica di tutto il regime idrografico
§        il rifacimento di un paio di svincoli stradali tra cui quello di Osmannoro
§        l'innalzamento della livelletta dell'A11 da Peretola fino all'area di servizio
§        il rifacimento delle casse di espansione del Polo universitario, previste nel luogo in cui dovrebbe sorgere la seconda pista
§        il rifacimento di tutti i sottoservizi.

Per un costo calcolato di 35 milioni di euro.

Senza considerare, come ha ricordato Scoccianti del WWF, la distruzione di diversi siti di interesse comunitario tra cui l'oasi di Focognano e di altre aree naturalistiche riconosciute a livello internazionale e finanziate da vari enti pubblici.
Sconcertante la posizione ufficiale dell' Azienda Regionale Sanitaria che in un contributo sul versante epidemiologico ha sostenuto l'inesistenza di un significativo incremento di emissioni in conseguenza del potenziamento aeroportuale (che si sommerebbero a quelle dovute al traffico e all'inceneritore), spiegando certe patologie diffuse tra la popolazione con gli stili di vita piuttosto che con cause ambientali.
L'insostenibilità della proposta di una seconda pista (e il conseguente avventurismo della posizione di Rossi) è dimostrato dal fatto che lo stesso studio di ENAC è un'ipotesi appena abbozzata e l'onere di un vero progetto preliminare spetta alla società di gestione dell'aeroporto, ADF. Quest'ultima invece di adottare un serio piano finanziario e di sviluppo aeroportuale punta sull'effetto annuncio per moltiplicare il valore delle quote azionarie.
Ma perché la Regione invece di accettare la realtà di un aeroporto "nato sbagliato in un posto sbagliato" puntando su una vera integrazione con Pisa, e specializzandolo come city airport,  preferisce aprirlo ai voli low cost ?
Perché la Regione indica degli ambiti per la collocazione della nuova pista e si prepara a modificare il PIT, invece di dire chiaro e tondo che di questa follia non se ne parla neanche? 
La risposta l' ha data il sindaco di Sesto Gianassi, l'unico tra gli amministratori (insieme a Pecile) che sia intervenuto sull'argomento. Stretto dagli interessi in gioco in questa partita - ha detto Gianassi – Rossi ha già deciso e c'è un ordine di scuderia per i consiglieri regionali di maggioranza a votare per la pista convergente con tutte le sue disastrose conseguenze.

Vedremo se sarà davvero così. Per i cittadini di Peretola raggruppati in Nodo a Nord Ovest, per la Rete dei comitati per la difesa del territorio che li sostiene e per tutte le associazioni ambientaliste e comitati intervenuti nel dibattito la battaglia è solo all'inizio.