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venerdì 30 gennaio 2015

Resoconto ASSEMBLEA dei COMITATI della PIANA del 24 gennaio '15


L'inceneritore? Un film già visto!




ASSEMBLEA dei COMITATI della PIANA del 24 gennaio '15.
Condivisi obiettivi e proposte per il futuro della Piana e di Firenze.

Partecipato e prolifico l'incontro proposto ai Comitati della Piana e di Firenze.
Un momento per fare il punto della situazione e trovare percorsi condivisi per difenderci dall'aggressione di speculatori finanziari e grandi Imprese che, con le grandi opere inutili e dannose, fra cui Inceneritore e nuovo Aeroporto,  avvelenano il futuro della Piana e di Firenze.
Sono intervenuti durante l'incontro:il Coordinamento dei Comitati della Piana,Coordinamento Comitati di Prato,
Comitato No Aeroporto Campi Bisenzio, Sesto Bene Comune, Un'altra Sesto, Laboratorio Per un'altra città, Comitato No Tunnel Tav Firenze,Medicina Democratica, Associazione RifiutiZero Firenze,Collettivo di Scienze del Polo di Sesto, CUB Sanità,CUB Trasporti,
Associazione Rumors, Associazione Vita Ambiente Salute,Comitato Oltre Poggio a Caiano-Carmignano, Comitato Piazza Brunelleschi,Comitato San Salvi chi può
.L'incontro ha messo in evidenza la ricchezza e la qualità del lavoro svolto in questi anni da gruppi di cittadini autorganizzati. Tutti gli
interventi hanno condiviso la validità delle proposte alternative avanzate negli anni, con studi di fattibilità, preparazione e competenza dai Comitati, da contrapporre alle scelte dannose fatte dalle
Amministrazioni, sempre più inclini a favorire gli interessi economici, sempre disponibili alla svendita dei beni comuni e del territorio. La proposta di continuare a lavorare insieme per organizzare con più forza
le prossime iniziative e una manifestazione popolare senza simboli di partito contro  Inceneritore e Nuovo Aeroporto, è stata condivisa da tutte le realtà.
Altrettanto condivisa è una visione Altra di Firenze e del suo territorio:la Strategia RifiutiZero, una mobilità su rotaia interna alla Piana, lo sviluppo dei collegamenti con l'Aeroporto di Pisa, lo sviluppo del Parco
della Piana come Central Park metropolitano, la bonifica e la chiusura degli impianti inquinanti, lo sviluppo delle economie del riciclo, dell'agricoltura biologica e dei materiali biocompatibili, lo stop a nuove cementificazioni e consumo di suolo per il recupero degli immobili
dismessi e la salvaguardia degli spazi verdi.
L'incontro del 24 Gennaio è stato solo l'inizio di un percorso che deve proseguire attraverso:

- la nascita di un "gruppo di lavoro" che venerdi 6 febbraio alle ore 21.00 si riunirà a Villa Montalvo per stendere la piattaforma della Manifestazione dell'11 Aprile

- la realizzazione, sui territori interessati, di una campagna di controinformazione e lancio della Manifestazione dell'11 Aprile

-  lo sviluppo delle relazioni con il Sindacalismo di Base, a partire da CUB e Confederazione COBAS, per l'indizione di uno Sciopero Sociale per 
lo stesso 11 Aprile giorno della Manifestazione.

- la partecipazione, portando il tema del rischio sanitario e ambientale nella Piana, alla Manifestazione Regionale del 21 Febbraio a Firenze indetta dal Coordinamento Toscano per il diritto alla Salute.

In tutto questo, a fare la differenza, è l'impegno popolare e vi invitiamo a contattarci:
per organizzare dibattiti informativi (scuole, quartieri, luoghi di lavoro, ecc..)
per rendervi disponibili nei volantinaggi o per qualunque altra cosa
piananociva@anche.no

Fermarli è Possibile!
Fermarli tocca a Te!

Ecco la mappa che abbiamo realizzato che indica impianti e infrastrutture inquinanti nell'area dell' Osmannoro esistenti ed in progetto.


*|2013|* *|controinceneritorefirenze|*, All rights reserved.


Per farsi rimuovere da questa newsletter, scrivere a:

piananociva@anche.no




domenica 27 luglio 2014

Caro Ministro Lupi, ti scrivo...

di PAOLO BALDESCHI  da Eddyburg.it 27 Luglio 2014

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Caro Ministro Lupi, sollecitato dal suo invito a partecipare a una consultazione pubblica nel sito del Ministero da lei presieduto, mi permetto di esprimere il mio pensiero 

Caro Ministro Lupi,

sollecitato dall'i
nvito a partecipare a una futura consultazione pubblica sul suo disegno di legge "Principi in materia di politiche pubbliche territoriali e trasformazione urbana", mi permetto, in anteprima, di esprimere il mio pensiero. Dopo avere letto, con una certa condivisione, nel primo articolo che "il governo del territorio consiste nella conformazione, nel controllo e nella ge­stione del territorio, quale bene comune di carattere unitario e indivisibile", sono stato insospettito dal fatto che lo stesso articolo recita che "le politiche del «governo del territorio» garantiscono la graduazione degli interessi in base ai quali possono essere regolati gli assetti ottimali del territorio e gli usi ammissibili degli immobili."

Di quali interessi si tratta? Il testo del disegno di legge lo chiarisce oltre ogni ragionevole dubbio: sono gli interessi dei proprietari immobiliari che devono essere tutelati, sostenuti e promossi dagli enti locali, che - volenti o nolenti - devono assecondarli con accordi fuori o dentro gli strumenti urbanistici. Di più: al di là delle petizioni di principio, appare con tutta evidenza che il disegno di legge considera il territorio come supporto neutro e indifferenziato per l'attività edilizia; di fatto, l'articolato non si occupa di paesaggio, ambiente, territorio, intesi come patrimonio della collettività ma di quanta volumetria vi si possa spalmare, in forma di espansione urbana (soprattutto) o di "rinnovo urbano", quest'ultimo usato come un grimaldello per aggiungere metri cubi a metri cubi. Che questa sia la finalità del legislatore Lupi, che non vorrei avesse come modelli culturali di riferimento le imprese dei vari Ligresti, Zunino e simili gentiluomini operanti nella sua Milano, è chiarito già al comma 4 dello stesso primo articolo su "oggetto e finalità della legge: "Ai proprietari degli immobili è riconosciuto, nei procedimenti di pianificazione, il diritto di iniziativa e di partecipazione, anche al fine di garantire il valore della proprietà".

Questo è il primo obiettivo della Legge; il secondo, complementare, è di sottoporre alla regia e ai voleri dello Stato (leggi: Governo) le eventuali Regioni che andassero contro corrente o reclamassero l'esclusività delle competenze in materia di pianificazione urbanistica; la legge introduce, infatti, un misterioso strumento di promulgazione statale, la Direttiva Quadro Territoriale (DQT), che "garantisce l’espressione della domanda pubblica di trasformazione territoriale che la pianificazione paesaggistica deve contemplare" Sì, avete capito bene: la DQT garantisce che la "domanda pubblica di trasformazione territoriale" (cioè alta velocità, grandi opere, e perché no, tutte le operazioni private battezzate in qualche modo di interesse pubblico) non sia ostacolata da fastidiosi intralci, come, ad esempio, i piani paesaggistici: con un rovesciamento dei valori e delle finalità sanciti nella Costituzione vigente che, non a caso, il duo Renzi-Berlusconi vuole stravolgere in senso autoritario.

E via via nell'articolato della legge è un crescendo di disposizioni dove l'urbanistica è intesa come contrattazione dei metri cubi con l'iniziativa privata: "La legge regionale determina per ogni ambito territoriale unitario ... i limiti di riferimento di densità edilizia" (art. 6). "Nell’ambito della formazione del piano operativo, i privati possono presentare proposte per operazioni di trasformazione urbanistica.... Le proposte, corredate da progetti di fattibilità, si intendono come preliminari di piani urbanistici attuativi" (art. 7). "La disciplina della conformazione della proprietà privata... rispetta il principio di indif­ferenza delle posizioni proprietarie". "Le operazioni di rinnovo urbano possono essere realizzate anche in assenza di pianificazione operativa o in difformità dalla stessa, previo accordo urbanistico tra Comune e privati interessati dalle operazioni" (art. 16). Fa da corollario l'abolizione degli standard di legge del DM 1444 del 1968, evidentemente per ridurne la quantità minima obbligatoria, dato che nessuno ne impedisce una dotazione più generosa.

Il tutto in un testo che in non poche parti appare confuso e contraddittorio, ma da cui scompare non solo il governo del territorio "in tutte le sue componenti, culturali, ambientali, naturali, paesaggi­stiche, urbane, infrastrutturali" (art. 1), ma scompare anche la stessa urbanistica; l'evidente paradosso è che una legge che vorrebbe essere di modernizzazione non solo è culturalmente più arretrata della storica legge 1150 del 1942, ma sembra un tragicomico ritorno agli anni '50 e '60. E' cieca e sorda al fatto che "lo sviluppo" e la "competizione urbana" in Europa, nel 2014, si gioca sulla valorizzazione dell'ambiente, del paesaggio, della qualità della vita, sul risparmio di suolo (per incentivare il quale la legge - udite udite - propone di diminuire gli oneri di urbanizzazione a chi costruisce con maggiori densità). 

Nella legge del Ministro Lupi i veri protagonisti sono i diritti edificatori creati artificiosamente attraverso i principi di indifferenza, perequazione, compensazione e premialità (gli enti pubblici possono attribuire agli attori della riqualificazione urbana ulteriori metri cubi). Diritti edificatori che volteggiano sul territorio per atterrare dove proprietari e Comuni si mettano d'accordo. Un ulteriore corollario: gli enti locali dovranno adeguare i loro strumenti urbanistici, in sostanza rifarli ex novo, sulla base di una disciplina paesaggistica e alla nuova legge fra loro conflittuali nella sostanza e incompatibili da un punto di vista giuridico.

Mi permetto, in conclusione, di dare un consiglio al Ministro Lupi. Getti il suo disegno di legge nel cestino della carta straccia. Si ispiri a delle buone leggi regionali di vero "governo del territorio", ad esempio al disegno della nuova legge toscana. Sostituisca o integri il team che ha formulato la Legge, composto quasi esclusivamente di avvocati e di esperti di diritto con qualche vero urbanista, oltre al buon Franceso Karrer, in questi giorni da lei nominato Commissario dell'Autorità portuale di Napoli. E per gli amici di eddyburg un invito: partecipate numerosi alla consultazione promossa dal Ministro. Sperando che qualcuno nel governo si ravveda: il governo del territorio non è cosa che riguardi solo il Ministro delle Infrastrutture. Rifiutare la legge Lupi - più ancora che l'articolato  principio che lo ispira, la sacralizzazione di un diritto edificatorio ubiquitario - non è di "sinistra" o di ispirazione ambientalista, ma solo mossa di buon senso: vale a dire essere consapevoli che garantire e cristallizzare la rendita immobiliare e pensare all'edilizia come propellente dell'economia è quanto meno di moderno e intelligente si possa fare in un paese dove (dati ISPRA 2013) si consumano annualmente quasi 22.000 chilometri quadrati di suolo. Ma evidentemente per Lupi e Co questo non è ancora sufficiente.

Riferimenti
Si veda su eddyburgRiforma urbanistica: una proposta preoccupante di Mauro Baioni

venerdì 15 febbraio 2013

Ricorso avverso il progetto turistico edilizio nella Tenuta di Rimigliano

Febbraio 15, 2013

Toscana, spiaggia e macchia mediterranea 
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato uno specifico ricorso (14 febbraio 2013) avverso le prime istanze di permesso di costruire le prime otto residenze mediante ristrutturazione e modifiche del Podere Le Chiusacce, facente parte della Tenuta di Rimigliano e dell’ampio unico progetto immobiliare della Rimigliano s.r.l. rientrante nella variante urbanistica che interessa la storica Tenuta di Rimigliano, (“variante al regolamento urbanistico per il sottosistema della pianura costiera – Tenuta di Rimigliano”) in un contesto ambientale-paesaggistico di rara suggestione, in Comune di San Vincenzo (LI).

venerdì 8 febbraio 2013

TAV sotto Firenze: un progetto da abbandonare senza rimpianti

Comunicato stampa

Firenze, 8 febbraio 2013

TAV sotto Firenze: un progetto da abbandonare senza rimpianti
Tutte le denunce dei Comitati si sono rivelate più che fondate


Il Comitato No Tunnel TAV di Firenze continua la sua attività di informazione e lotta contro il progetto più devastante e inutile che interessa Firenze.
  • Lunedì 11 febbraio, alle ore 21.00, è stata organizzata una assemblea cittadina presso il cinema Adriano per una nuova stagione di opposizione alla grande opera inutile. Sarà presentato il secondo episodio (L'Immobile, protagonista Tiziana Lodato) della docufiction "Sotto Sotto" prodotta dal comitato. Sarà presente il regista Eugenio Rigacci. Saranno presenti anche alcuni dei tecnici che hanno elaborato il progetto alternativo ai tunnel che prevede l'uso della rete ferroviaria per trasporti metropolitani e suburbani.
  • Venerdì 15 febbraio, alle ore 21.00, incontro con i candidati alle elezioni politiche presso la sala del Parterre (ingresso da piazza Libertà); TAV sotto Firenze, Legge Obiettivo, grandi opere inutili: sono molti i temi per un confronto.

martedì 8 gennaio 2013

Lucca: Sistemazione di Piazzale Verdi


PIAZZALE VERDI: SEI DOMANDE PER LA NUOVA AMMINISTRAZIONE COMUNALE

Sappiamo che il comune non può aggravare il procedimento di attuazione del PIUSS, lanciato dall'Amministrazione Favilla, se non per straordinarie e motivate esigenze imposte dallo svolgimento dell'istruttoria.

Poiché siamo consapevoli che queste esigenze di celerità riguardano anche l'esecuzione delle opere di sistemazione a verde di Piazzale Verdi, progettate da un professionista tedesco e finanziate dalla Regione Toscana nell'ambito del Programma Integrato di Interventi PIUSS, ad evitare guai maggiori, e quindi con spirito che ci pare assolutamente costruttivo, siamo a chiedere:

1)      con quale atto è stata approvata la soluzione tecnica di sistemazione di Piazzale Verdi di cui si discute in questi giorni?
2)      il progetto riportato nei nuovi elaborati ha la stessa funzione del progetto "definitivo" che fu approvato dal comune nel 2010, per la costruzione di un anfiteatro per spettacoli all'aperto?
3)      chi è il funzionario responsabile del procedimento, sul quale ricade la responsabilità di valutare i necessari requisiti e presupposti di legittimazione dell'intervento?
4)      per poter intervenire sulla Manifattura Tabacchi, il Consiglio Comunale dovrà necessariamente approvare un Programma Complesso di riqualificazione insediativa (art. 80 R.U.) da sottoporre al processo partecipativo di Valutazione Ambientale Strategica (art. 143.3 R.U.) in virtù di quanto disposto dalla Variante approvata dal C.C. il 15 marzo 2012 che ha cambiato l'iter procedurale. Come si può responsabilmente pianificare la funzionalità di Piazzale Verdi senza prima aver deciso il nuovo assetto edilizio ed urbanistico del grande contenitore della ex Manifattura?
5)      ormai dal 1911, Piazzale Boccherini (all'esterno di porta Vittorio Emanuele) e Piazzale Verdi costituiscono un'infrastruttura unitaria di viabilità urbana che permette il collegamento di popolosi quartieri con il centro storico cittadino. Come si può responsabilmente progettare una nuova organizzazione di Piazzale Verdi senza prima aver creato condizioni di rigenerazione urbana, all'esterno della cinta muraria (nei pressi di Porta S.Anna e Porta S.Donato), per una più sicura e vivibile entrata in città?
6)      la rapidità di approvazione del progetto è certamente un valore, ma la trasparenza della procedura ed un corretto procedimento di partecipazione sono parimenti valori da perseguire e salvaguardare.

Associazione Parco di Sant'Anna
    Il Presidente
       Dr. Giuseppe Marsili
 Lucca,  8 Gennaio 2013
                Il Presidente
      (Dott. Giuseppe Marsili)

giovedì 20 dicembre 2012

SI DISCUTE O SI PARTECIPA?

CITTADINI AREA FIORENTINA
COMITATI DEI CITTADINI - FIRENZE

SI DISCUTE O SI PARTECIPA?

Il notiziario dell'11 dicembre  - La contraddizion che nol consente – sul convegno svoltosi presso il Polo Universitario di Sesto il 6 e il 7 e dedicato a Parco della piana e Aeroporto continua a suscitare dibattito.
Pubblichiamo in proposito uno scambio di lettere con il Garante per la comunicazione prof. Massimo Morisi organizzatore delle due giornate che in una nota del 17 dicembre acconsente alla pubblicazione. "Vi ringrazio molto per la precisazione. Si, credo che rendere pubblico il nostro scambio sarebbe opportuno, proprio perché fa chiarezza sulle nostre rispettive intenzioni e perché condivido le Vostre preoccupazioni. Molte cordialità" mm.
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              di seguito riproponiamo il notiziario

sabato 8 dicembre 2012

Tra inchieste e sprechi San Salvi scippata ai cittadini

Comitato SAN SALVI CHI PUO'
www.firenzecomitatosansalvi.blogspot.com - comitatosansalvi@email.it
Cell: 328 7644679

Tra inchieste e sprechi

SAN SALVI SCIPPATA AI CITTADINI


Ancora in questi giorni, sul Corriere fiorentino, un articolo annuncia ai cittadini la vendita di S. Salvi con la stessa sbrigativa motivazione di sempre: i soldi servono per ricostruire Torregalli. Anni fa servivano per S. Maria Nuova… Insieme a San Salvi sarebbero in vendita l'edificio dell'ex Bice Cammeo, in via Aldini, e parte del complesso di Santa Rosa in cui è in forsela permanenza del presidio sanitario, utilissimo nel quartiere, che si vorrebbe trasferire allo IOT sul viale Michelangelo (sic!).
La ASL, il Comune e la Regione, pienamente d'accordo, non hanno mai uno straccio di argomentazioni più approfondite per giustificare la svendita di questi beni che non sono di loro proprietà, ma della intera collettività. E non hanno nemmeno il pudore di dare uno stop ai progetti insensati di strutture megagalattiche divoratrici dei soldi dei cittadini che chiedono anni per essere costruite e troppe rimangono incompiute.

mercoledì 7 novembre 2012

Comitato della Val d'Elsa


MOZIONE DEI CITTADINI DELLA VAL D’ELSA
Facendo proprie le preoccupazioni espresse dal Comitato per la Tutela e la Difesa della Val d’Elsa in relazione al progetto di ricerca mineraria di anidride carbonica denominato San Paolo e per il quale la società Lifenergy srl ha presentato istanza al Comune di Certaldo per la richiesta del permesso relativo a tale attività.

martedì 30 ottobre 2012

SAN SALVI: VITE DI SCARTO

Comitato SAN SALVI CHI PUO'www.firenzecomitatosansalvi.blogspot.com - comitatosansalvi@email.it
Cell: 328 7644679
SAN SALVI: VITE DI SCARTO
e direzione sanitaria fantasma

   

E' da anni che ormai denunciamo il grave stato di abbandono e di degrado dell'ex ospedale psichiatrico di San Salvi, delle sue strutture edilizie, del sistema del verde storico del Parco, e non ultimo, dello stato di assoluto deterioramento di alcuni padiglioni che ospitano, in residenza protetta, sia gli ultimi ricoverati dell'ospedale (con 40 – 50 anni di reclusione) che i nuovi assistiti.
In un recente articolo, Maria Cristina Carratù ha riportato drammaticamente all'attenzione della città le gravi condizioni di sopravvivenza di queste persone: "Un monumento alla decadenza, all'indecisionismo, alla pulsione allo spreco: reti sfilacciate alle finestre, intonaci a pezzi, dentro e fuori, soffitti e muri quasi marci da cui gronda acqua quando piove, fili elettrici a vista, pavimenti rammendati con passate di cemento e mattonelle trovaticce. Di fronte, quasi a spregio, l'edificio perfettamente ristrutturato degli uffici della ASL".

giovedì 18 ottobre 2012

Comunicato: ex colonia Olivetti di Marinella

Comitato per la difesa della ex colonia Olivetti
Da: Roberto Mazza
17 ottobre 2012 23:18

Inviamo ai quotidiani comunicato relativo alle recenti decisioni della Regione Liguria sul destino della ex colonia Olivetti di Marinella, dopo mesi di dibattiti e confronti  tra comitati locali,  movimenti nazionali e l'amministrazione di Sarzana
RM

Il Comitato per la difesa della ex colonia Olivetti prende atto con soddisfazione dell'esito della Conferenza dei Servizi, svoltasi il 5 ottobre scorso negli uffici della Regione Liguria, per esaminare le deliberazioni espresse a suo tempo dal Consiglio Comunale di Sarzana.

La Conferenza ha infatti accolto la richiesta di escludere la destinazione d'uso commerciale e sanitaria per l'edificio principale, mantenendo primariamente la funzione turistica, nella direzione della sostenibilità e dei giovani. La Conferenza ha pure accolto la richiesta di rendere pubblica la fruizione del parco antistante il corpo centrale della struttura.

venerdì 5 ottobre 2012

.Impruneta: continuano a costruire.....

Pozzolatico, ottobre 2012
 COMITATO POZZOLATICO PER LA DIFESA DEL TERRITORIO
Moniti, meliora sequamur
_________

L'alterazione e la distruzione di contesti naturali di pregio, come colline o aree
boschive, è un fenomeno tipicamente legato alla speculazione edilizia (Wikipedia).
1. Quando, dove e perché
Nel corso del 2007 numerosi abitanti d'intorno a Pozzolatico, turbati, quando non direttamente minacciati, dall'avanzare di progetti di faraonica e nefasta espansione urbana su fertile suolo agricolo, ponevano le basi del Comitato Pozzolatico per la difesa del territorio, la cui finalità precipua è combattere nei modi legali più efficaci e denunciare alla stampa tutta e ai tribunali gli inganni e gli intendimenti malevoli e pregiudizievoli ai residenti come ai viandanti, perpetrati in danno di questa deliziosa e florida contrada, in un territorio di grande pregio naturalistico, paesistico e rurale; detti intendimenti il Comitato vuole prendere di mira e contrastare con tutti i mezzi a sua disposizione, lì dove essi contribuirebbero a svilire irreversibilmente la vocazione e la dimensione rurale del luogo di Pozzolatico, oltre che a ingrigire lo spettacolo paesaggistico che da sempre esso offre.

lunedì 17 settembre 2012

Social Forum 10 anni dopo: gli appuntamenti verso Firenze 10+10

 


Unire le forze per un'altra Europa
Verso Firenze 10+10 | www.firenze1010.eu

A 10 anni dal Forum Sociale Europeo vi proponiamo i primi appuntamenti verso Firenze 10+10, l'evento che  si terrà dall'8 all'11 novembre 2012 alla Fortezza da Basso di Firenze
(vedi sotto la descrizione).

TANTO TUONO' CHE PIOVVE


CITTADINI AREA FIORENTINA
COMITATI DEI CITTADINI - FIRENZE
TANTO TUONO' CHE PIOVVE
 Un decreto governativo annunciato da nove mesi
e una lettera sul Servizio Regionale Ferroviario
La Commissione UE si è astenuta sul Regolamento attuativo dell'art. 184 del D.Lgs 152/06 (Testo Unico sull' Ambiente), presentato a suo tempo dai Ministeri dell'Ambiente e delle Infrastrutture e trasporti, che permette di  trasformare tutte le porcherie degli scavi per le grandi opere (calcestruzzo, bentonite, polivinicloruro, vetroresina, miscele cementizie ed additivi) in sottoprodotti, cioè terre riutilizzabili. In tal modo il decreto della Regione Toscana, che aveva classificato come rifiuti le enormi quantità di terre che produrrebbe lo scavo del Passante AV di Firenze, non sarebbe più di ostacolo all'avvio dei lavori.
Questa astensione della Commissione UE ha avuto il plauso unanime dei costruttori e del Presidente della Regione Enrico Rossi che intravedono lo sblocco dello scellerato tunnel ferroviario e anche di altre opere come il by pass del Galluzzo e la Variante di valico.
Da parte della UE non sono però da escludere interventi sanzionatori di altro genere dato che analoghe iniziative del Governo italiano in contrasto con la normativa comunitaria e con la stessa legislazione nazionale avevano causato in passato una condanna dell'Italia da parte della Corte europea di Giustizia.
Una volta però che il Decreto sarà comparso sulla Gazzetta Ufficiale, Ferrovie, Nodavia e i forti interessi costituiti attorno a quest'opera faranno di tutto per iniziare lo scavo quanto prima.
Indipendentemente dalla vicenda Passante AV e stazione Foster restano intanto irrisolti i tanti problemi del nodo ferroviario fiorentino, come ammesso ormai apertamente dalle stesse Ferrovie.
Proprio questi problemi sono l'oggetto di una lettera da noi inviata a luglio a quegli amministratori, associazioni e cittadini della Toscana più direttamente interessati al problema.
Riportiamo qui di seguito questa lettera.

venerdì 27 luglio 2012

Comitato Notunneltav su denunce per la manifestazione del 1° marzo 2012


COMUNICATO STAMPA

Firenze, 27  luglio 2012

Quando non ci sono più argomenti per difendere la follia delle grandi opere inutili si ricorre alla criminalizzazione


E' con stupore che il Comitato Notunneltav ha appreso delle denunce nei confronti di alcuni partecipanti alla manifestazione che si tenne il 1 marzo 2012 a sostegno dei cittadini della Valle di Susa.
Fu una manifestazione pacifica, non accadde nulla che potesse offendere anche le più delicate sensibilità perbeniste.
Stride fortemente la distanza tra la violenza che fu agita in quei giorni nei confronti dei cittadini piemontesi (inseguiti fin dentro le case e i negozi per essere manganellati) e il "reato" di aver bloccato per qualche minuto il traffico fiorentino, del quale sono accusati alcuni attivisti politici.
La tattica comunicativa adottata dalla politica a favore delle grandi opere inutili è monotona e ripetitiva:

mercoledì 25 luglio 2012

perUnaltracittà: 5 domande a Enrico Rossi su Peretola

Enrico Rossi inaugura l'ampliamento del Terminal passeggeri
perUnaltracittà pone 5 domande al presidente sul futuro di Peretola
Sono 5 le domande che perUnaltracittà pone al Presidente Rossi sul potenziamento dell'aeroporto di Peretola e la scelta della pista convergente/parallela che porterebbe al raddoppio dei passeggeri aprendo a velivoli più grandi e all'utilizzo nell'arco delle 24 ore. 5 domande a cui il presidente potrebbe rispondere già oggi in occasione dell'inaugurauzione del nuovo terminal passeggeri.

La monodirezionalità della pista, sostenuta nel progetto Enac (ma già intaccata dalla richiesta di AdF di renderla bidirezionale), è evidentemente una prescrizione che può essere bypassata dai piloti che hanno sempre, per legge, l'ultima parola in merito all'utilizzo delle piste: quali effetti avrebbe l'utilizzo della pista nella direzione opposta e come mai non sono stati fatti da Enac studi adeguati, come va chiedendo anche la Provincia di Firenze?

Firenze - NOTUNNEL TAV: Un serpentone per la democrazia

COMUNICATO STAMPA
Firenze, 25 luglio 2012

Un serpentone per la democrazia
Il Comitato Notunneltav di Firenze consegna oggi al Prefetto, al Presidente della Regione Toscana, al Presidente della Provincia e al Sindaco di Firenze i pacchi con le copie firmate dell'"appello al buon senso", un testo che chiede al governo e alle autorità locali di ripensare completamente il passaggio fiorentino dell'alta velocità. Il testo dell'appello è in calce, le firme raccolte oltre 3000.

sabato 7 luglio 2012

San Salvi: Acquisti che non quadrano !

 

Comitato SAN SALVI CHI PUO'www.firenzecomitatosansalvi.blogspot.com - comitatosansalvi@email.it
Cell: 328 7644679

COMUNICATO STAMPA di Comitato San Salvi chi può - CUB Sanità Firenze - Medicina Democratica Sez. Mirabelli Firenze



E' con viva soddisfazione che apprendiamo dalla stampa locale (vedi articoli allegati) che la magistratura sta indagando sulla regolarità di alcune operazioni immobiliari che l'ASL fiorentina ha curato negli anni passati, aspramente criticate da comitati e cittadini. Facciamo riferimento in particolare al tanto discusso acquisto della palazzina all'interno dell'isolato del Ponte di Mezzo, a Firenze, in cui la direzione sanitaria aveva intenzione di internare alcuni pazienti ex psichiatrici trasferiti da San Salvi, e all'acquisto della lussuosa Villa Iris, residenza terapeutico-riabilitativa per pazienti psichiatrici in una zona d'élite, a ridosso del Viale Volta.
Per i dettagli delle operazioni rimandiamo ai nostri precedenti comunicati e agli articoli dei quotidiani, che alleghiamo.

FIRENZE: EUTANASIA DI UNA PIANA


       
  CITTADINI AREA FIORENTINA
          COMITATI DEI CITTADINI-FIRENZE

 EUTANASIA DI UNA PIANA
                                               

 Alla fine la cosiddetta pista convergente (12/30) proposta da Enac per il potenziamento dell'aeroporto di Firenze che per molti è "la miglior pista possibile", tale che "raramente si trovano soluzioni che rispettino tutti i parametri come questa: sicurezza, efficienza, impatto sul territorio e sull'ambiente" farà colare a picco il Parco della Piana per il quale, tra 2009 e 2010 nel processo di partecipazione dei cittadini, erano stati ingaggiati fior di avventure urbane, sociolab e Massino Morisi.