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sabato 8 dicembre 2012

Tra inchieste e sprechi San Salvi scippata ai cittadini

Comitato SAN SALVI CHI PUO'
www.firenzecomitatosansalvi.blogspot.com - comitatosansalvi@email.it
Cell: 328 7644679

Tra inchieste e sprechi

SAN SALVI SCIPPATA AI CITTADINI


Ancora in questi giorni, sul Corriere fiorentino, un articolo annuncia ai cittadini la vendita di S. Salvi con la stessa sbrigativa motivazione di sempre: i soldi servono per ricostruire Torregalli. Anni fa servivano per S. Maria Nuova… Insieme a San Salvi sarebbero in vendita l'edificio dell'ex Bice Cammeo, in via Aldini, e parte del complesso di Santa Rosa in cui è in forsela permanenza del presidio sanitario, utilissimo nel quartiere, che si vorrebbe trasferire allo IOT sul viale Michelangelo (sic!).
La ASL, il Comune e la Regione, pienamente d'accordo, non hanno mai uno straccio di argomentazioni più approfondite per giustificare la svendita di questi beni che non sono di loro proprietà, ma della intera collettività. E non hanno nemmeno il pudore di dare uno stop ai progetti insensati di strutture megagalattiche divoratrici dei soldi dei cittadini che chiedono anni per essere costruite e troppe rimangono incompiute.

venerdì 16 novembre 2012

FLORENS 2012

                                                                                                                                     
CITTADINI AREA FIORENTINA
COMITATI DEI CITTADINI - FIRENZE
POSTUMI, MENTALI E MATERIALI DI FLORENS 2012
Si è appena rimossa la grande croce allestita da Mimmo Paladino in Piazza Santa Croce nell'ambito della grande kermesse "Florens 2012" che si è celebrata nella nostra città dal 3 all'11 novembre.  
(Organizzata dalla Fondazione Florens, presieduta da Giovanni Gentile, e concepita come "Biennale Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali", ha prodotto numerosi eventi quali convegni di  grande interesse e contenuto -  fra questi per esempio  il Forum "Il paesaggio come risorsa" curato da Mauro Agnoletti, o la lectio magistralis di Alberto Asor Rosa " La difesa del territorio e del paesaggio , condizione irrinunciabile di una nuova  fase della civiltà umana"-, e anche  una sezione,  "Luoghi e paesaggi di Florens", incentrata su alcuni eventi artistici di grande impatto che hanno colpito e fatto discutere  chi li ha potuti vedere nell'arco di una settimana: l'ostensione di tre crocifissi lignei nel Battistero, il Giardino degli ulivi in Piazza san Giovanni e infine la monumentale installazione realizzata da Mimmo Paladino in Piazza Santa Croce)
Nonostante   il nostro apprezzamento per un artista come Mimmo Paladino, e pur riconoscendo una forza simbolica e suggestiva all'installazione da lui realizzata, dopo averla vista ci sono nate queste domande all'artista e ai committenti : sono stati considerati oltre ai costi normali di questa operazione , i costi ambientali per esempio della distruzione sempre più selvaggia delle Apuane e del trasporto di questi blocchi da Carrara a Firenze e da Firenze a Carrara?
Al di là di mille altre considerazioni, poiché siamo fermamente convinti di quanto sostenuto in un aforisma di H. Enzesberger (Uno dei compiti dell'umanità del terzo millennio è quello  non di abbellire ma di risparmiare il mondo), riteniamo che la istanza ecologica debba essere un' istanza prioritaria nell'azione degli amministratori ma anche degli artisti.
Ma poiché "Florens 2012" chiama in causa altre importanti implicazioni  relative all'agire nel campo dell'arte e della cultura da parte delle istituzioni pubbliche e private, ci sembra utile riproporre come base di partenza per una riflessione, il testo scritto  da Tomaso Montanari  per il Corriere fiorentino del  7 novembre (qui sotto), che ci sembra metta a fuoco in modo chiarissimo queste problematiche, sul cui contenuto ci riconosciamo pienamente.       

    In piazza S. Croce si smonta la croce di Palladino dopo "Florens 2012"

giovedì 18 ottobre 2012

Comunicato: ex colonia Olivetti di Marinella

Comitato per la difesa della ex colonia Olivetti
Da: Roberto Mazza
17 ottobre 2012 23:18

Inviamo ai quotidiani comunicato relativo alle recenti decisioni della Regione Liguria sul destino della ex colonia Olivetti di Marinella, dopo mesi di dibattiti e confronti  tra comitati locali,  movimenti nazionali e l'amministrazione di Sarzana
RM

Il Comitato per la difesa della ex colonia Olivetti prende atto con soddisfazione dell'esito della Conferenza dei Servizi, svoltasi il 5 ottobre scorso negli uffici della Regione Liguria, per esaminare le deliberazioni espresse a suo tempo dal Consiglio Comunale di Sarzana.

La Conferenza ha infatti accolto la richiesta di escludere la destinazione d'uso commerciale e sanitaria per l'edificio principale, mantenendo primariamente la funzione turistica, nella direzione della sostenibilità e dei giovani. La Conferenza ha pure accolto la richiesta di rendere pubblica la fruizione del parco antistante il corpo centrale della struttura.

domenica 14 ottobre 2012

BIBLIOPRIDE 2012

 

                                                                                                                                            

 

   CITTADINI AREA FIORENTINA
    COMITATI DEI CITTADINI-FIRENZE
 
INFEDELTA' DI MINISTRO  
INTEGRITA' DI PRECARIO
 
 BIBLIOPRIDE 2012
 
 In occasione del bibliopride 2012 - giornata nazionale delle biblioteche - anche a Firenze si è tenuto un presidio davanti alla Biblioteca nazionale centrale indetto da I BIBLIOTECARI RESISTENTI toscani con lo slogan:  "LIBRI DI TUTTI, LIBERI TUTTI -  Le Biblioteche sono un Bene Comune: difendiamole!"
Come  comitati di area cittadina oltre ad aver partecipato al presidio, riteniamo utile diffondere il testo di Tommaso Montanari scritto per la manifestazione tenutasi a Napoli.  Il testo, di cui condividiamo i contenuti, ci sembra molto importante  per riflettere sul degrado istituzionale dell'Italia in questo settore e per imporre un netto cambiamento di rotta alla classe dirigente del Paese.

lunedì 17 settembre 2012

“no”alla privatizzazione di Brera per decreto

Centinaia di adesioni qualificate al nostro “no”
alla privatizzazione per decreto di Brera.
Il suo rilancio va discusso in modo approfondito
da Vittorio Emiliani (Comitato per la Bellezza)
Il nostro appello di qualche settimana contro la privatizzazione per decreto economico della Pinacoteca statale di Brera ha ricevuto centinaia di adesioni. In testa ci sono i responsabili di alcuni grandi musei e istituti stranieri, a cominciare dal conservateur en chef du Louvre, Catherine Loisel, dal direttore per la parte antica della National Gallery di Washington, Jonathan Bober, da Jennifer Montagu del Warburg Institute. Con loro, tanti direttori di grandi musei italiani:

giovedì 3 novembre 2011

CASCINE SECONDO RENZI


Le Cascine secondo Renzi
Domenica 29 ottobre il più importante parco pubblico cittadino
trasformato in autodromo di F.1.

Fig. 1 Piazzale Kennedy trasformato in paddok per le vetture Ferrari e partenza del circuito.

I dubbi persistenti sulla coerenza tra parole e fatti del sindaco "rottamatore" si sono rafforzati domenica scorsa non alla ex stazione Leopolda, dove Renzi chiudeva brillantemente la kermesse del "Big-bang", ma nel vicino Parco delle Cascine.

martedì 25 ottobre 2011

CASO LAIKA


CITTADINI AREA FIORENTINA
COMITATI DEI CITTADINI - FIRENZE



CASO LAIKA:
piena solidarietà all'Assessore regionale Anna Marson

 
Basterebbe rileggere l'articolo di Salvatore Settis, pubblicato il 28 settembre scorso su La Repubblica - "Chi vuol svendere i monumenti" - per capire di cosa si parla quando si discute del caso Laika di S. Casciano.

venerdì 30 settembre 2011

MEGLIO SOLI CHE MALE ACCOMPAGNATI …

di Claudio Greppi
Personalmente e a nome della ReTe dei Comitati per la difesa del territorio esprimo piena solidarietà a Lucia Carlesi, consigliere comunale di San Casciano per il gruppo Laboratorio per un’altra San Casciano – Rifondazione Comunista, che nel corso di una movimentata seduta, nel pomeriggio del  29 settembre, è stata oggetto di violenze verbali, di insulti e di un vero e proprio tentativo di linciaggio politico.
L’occasione è stata la discussione su un ordine del giorno presentato da Lucia Carlesi a proposito dei reperti archeologici (etrusco-ellenistici, romani, settecenteschi) venuti alla luce nel corso della costruzione del nuovo stabilimento Laika Caravans al Ponterotto (sulla vicenda tutta la documentazione è reperibile su: archeopatacca.blogspot.com ).
L’ordine del giorno è stato spostato al primo posto per dar modo a un folto gruppo di dipendenti Laika di partecipare alla seduta, con cartelli e striscioni dentro e fuori la sala comunale. In questo modo si è voluto mettere in violenta contrapposizione chi difende il patrimonio culturale del territorio da chi difende il posto di lavoro, scaricando sugli ambientalisti la responsabilità dei ritardi nella realizzazione del progetto Laika, che prese il via ormai dieci anni fa.Davvero la colpa dei ritardi è degli ambientalisti? Non sapevamo di essere così potenti … Ma andiamo con ordine: la trattativa per l’acquisto del terreno da parte di Hymer AG, la multinazionale tedesca che aveva rilevato l’azienda della Sambuca, iniziava nel 2001, sotto la guida del Sindaco di San Casciano e con l’accordo dei sindacati. Il terreno, di circa 15 ha (di cui 10 in fondovalle), era a destinazione agricola e quasi tutto faceva parte della fattoria di Sorbigliano, un’azienda agricola in perenne crisi. Il consiglio di amministrazione di Laika ne deliberava l’acquisto il 9 settembre 2002, e il consigliere delegato assicurava che i lavori si sarebbero conclusi (addirittura!) entro l’estate del 2004, mentre per il momento nessun atto ufficiale prevedeva il cambio di destinazione. Nell’estate del 2004 finiva però la legislatura, lasciando in eredità soltanto una mozione approvata dal Consiglio Comunale che auspicava il trasferimento di Laika al Ponterotto. La nuova amministrazione si impegnava in una complicata procedura urbanistica, barcamenandosi fra un Piano Strutturale appena adottato (ma non approvato, e poi abbandonato) e un vecchio PRG. Si scelse la via della variante a quest’ultimo, che venne adottata dopo ben due anni, nell’agosto del 2006. Ed è solo in questa fase che le associazioni ambientaliste (Legambiente, WWF, Italia Nostra) entrano in campo presentando una serie di osservazioni, come previsto dalla legislazione regionale. Da notare che una di queste osservazioni segnalava che la variante mancava del tutto della necessaria verifica cartografica di dettaglio, perché era disegnata in scala 1:10.000: ma neppure questa osservazione fu presa minimamente in considerazione, mentre un serio rilievo del terreno avrebbe consentito già allora l’indagine di archeologia preventiva.

giovedì 22 settembre 2011

Laika a Ponterotto e rovine etrusche in parco archeologico: Disneyland?

Archeo Disneyland
Nel corso del 2010 in località Ponterotto, durante le opere di scavo del cantiere LAIKA, sono emersi importanti resti di un fabbricato etrusco e di una villa romana. A poco tempo dal ritrovamento Laika ha chiesto di rimuovere il complesso archeologico e ricollocarlo in altra sede. Invece di valorizzare queste testimonianze storiche, che rappresenterebbero2010 in località Ponterotto, durante le opere di scavo del cantiere LAlKA, sono emersi importanti resti di un fabbricato etrusco e di una villa romana. A poco tempo dal ritrovamento Laika ha chiesto di rimuovere il complesso archeologico e ricollocarlo in altra sede. Invece di valorizzare queste testimonianze storiche, che rappresenterebbe tra l'altro un'ottima occasione per un turismo di qualità. e quindi una importante risorsa economica per il territorio, l'Amministrazione comunale ha aderito alla richiesta di Laika ed interviene, CON DENARO PUBBLICO, per rendere possibile la demolizione dei ritrovamanti e la loro ricostruzione come finte rovine in altra sede: una DISNEYLAND ETRUSCA. un finto parco archeologico cheCON DENARO PUBBLICO, per rendere possibile la demolizione dei ritrovamanti e la loro ricostruzione come finte rovine in altra sede: una DISNEYLAND ETRUSCA. un finto parco archeologico che DISNEYLAND ETRUSCA. un finto parco archeologico che costituisce una scelta dispendiosa e non tutela né valorizza il nostro patrimonio culturale e paesaggistico.

Da più di un anno il Comune e Laika hanno percorso l'iter autorizzativo, senza dare visibilità alla vicenda e negando trasparenza e confronto pubblico. In un momento di grande crisi, mentre i servizi subiscono tagli, il Comune USA I SOLDI DEI CITTADINI per aiutare la multinazionale Hymer a smantellare il sito, distruggendo cosi una risorsa della comunità.USA I SOLDI DEI CITTADINI per aiutare la multinazionale Hymer a smantellare il sito, distruggendo cosi una risorsa della comunità.

Ma la rimozione del complesso archeologico e solo l'ultimo di una serie di errori. Da più di 10 anni il Comune di San Casciano persevera nella scelta di una localizzazione sbagliata e ad alto impatto ambientale e paesistico per il capannone Laika, in un sito privoe solo l'ultimo di una serie di errori. Da più di 10 anni il Comune di San Casciano persevera nella scelta di una localizzazione sbagliata e ad alto impatto ambientale e paesistico per il capannone Laika, in un sito privo delle necessarie infrastrutture: QUESTA DECISIONE NON TUTELA I LAVORATORI E NON SALVAGUARDA IL TERRITORIO.QUESTA DECISIONE NON TUTELA I LAVORATORI E NON SALVAGUARDA IL TERRITORIO.

Da anni l'azienda perde occupazione e produzione per la crisi generale del settore e non serve un gigantesco capannone, il triplo degli spazi attuali, a chi già preventiva di non ritornare ai livelli produttivi ante-crisi.

sabato 10 settembre 2011

San Casciano: Laika, un capannone che s'ha da fare nonostante gli Etruschi

Quanto vale una storia di 2000 anni

Tutto sull'archeopatacca
Per consentire a LAIKA la realizzazione di un capannone si progetta lo spostamento in altra sede degli insediamenti etruschi e romani trovati negli scavi: una vera e propria “archeopatacca”!

Da più di 10 anni il Comune di San Casciano persevera nella scelta di una localizzazione sbagliata e ad alto impatto ambientale e paesistico per il capannone richiesto dalla multinazionale Hymer, proprietaria di LAIKA caravan. Usando il ricatto occupazionale l’azienda ha ottenuto una variante ad hoc, su terreni agricoli acquisiti in un sito lontano dal distretto della camperistica, al di fuori di ogni pianificazione e neanche indagato con i necessari rilievi di archeologia preventiva.
Dopo 7 anni dalla adozione della variante non un mattone della fabbrica è stato posato, a dimostrazione di come si sarebbe potuto tranquillamente scegliere una localizzazione più adatta e di come la “urgenza” imprenditoriale nascondesse solo un lucroso investimento immobiliare.

domenica 6 marzo 2011

Baratti: hanno vinto i cittadini! dal Comiato di Campiglia


PER CHI AMA BARATTI 
sul nostro sito il  risultato del confronto tra i progetti dell'amministrazione comunale di Piombino e le idee dei cittadini; la totale revisione del progetto iniziale dovuta soprattutto all'impegno del comitato GIU' LE MANI DA BARATTI supportato anche dal Comitato per Campiglia.

Cordiali saluti e buona domenica


lunedì 28 febbraio 2011

17 marzo a Firenze. Festa nazionale ma con negozi aperti



 Intervento della consigliera De Zordo:
Comunicato stampa
perUnaltracittà - lista di cittadinanza

"17 marzo a Firenze: Festa nazionale ma i negozi in centro aperti"

"Il 17 marzo, festa nazionale per i 150 anni del'lUnità d'Italia, a Firenze si potrà fare shopping in centro. Questa la risposta alla domanda d'attualità da me presentata per conoscere l'orientamento dell'Amministrazione comunale

Da una parte chi lavora nei negozi del centro "festeggerà" lavorando, per permettere al resto dei cittadini di "festeggiare" facendo shopping. Sembra incredibile che non si riesca a prescindere da una concezione mercantile per cui ogni occasione deve essere sfruttata per consumare e vendere, e d'altra parte, il commercio sembra la vera vocazione cui è destinata questa città: è più facile che chiuda un museo, piuttosto che un negozio.

domenica 21 novembre 2010

Antispeculation tour

domenica 21 novembre ore 14.30 Parco Schuster
biciclettata attraverso il luoghi delle speculazioni edilizie di Roma Sud.
Ad un certo punto, dinanzi gli avvenimenti pubblici, sappiamo di dover rifiutare. Il rifiuto è assoluto, categorico (…) . Quello che rifiutiamo non è senza valore, né senza importanza. E’ proprio perciò che il rifiuto è necessario. Esiste una ragione che non accetteremo più, c’è un’apparenza di saggezza che ci fa orrore, c’è un’offerta di accordo e di conciliazione che non ascolteremo.”
Roma è una città invivibile. Quello che accade nella metropoli è quotidianamente sotto gli occhi di tutti. Non c’è territorio che non sia investito dalla speculazione e inesorabilmente saccheggiato: edificazioni selvagge avanzano fino a colpire la campagna romana.