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venerdì 30 gennaio 2015
Resoconto ASSEMBLEA dei COMITATI della PIANA del 24 gennaio '15
mercoledì 2 luglio 2014
APUANE: 100.000 Firme
Temi:
Acqua,
Ambiente,
Arte,
Beni comuni,
Cave,
Parchi,
Sostenibilità,
Territorio
lunedì 23 giugno 2014
APUANE: tutta la Verità in questo articolo di Montanari
La segreteria
Sergio Morozzi
Ass. Rete dei Comitati per la difesa del TerritorioReg.12855/3-12-08
CF. 94164340484
IBAN - IT48L0616002824000017125C00
Sede legale Prato ai Pini, 7 - 50014-Fiesole (FI)
Sede segreteria Via Lorenzoni, 34 - 50012-Bagno a Ripoli (FI)rete@territorialmente.it
toscanacomitati@libero.itPer associarsi vedi:http://www.territorialmente.it/come-associarsi.htm
venerdì 15 febbraio 2013
Ricorso avverso il progetto turistico edilizio nella Tenuta di Rimigliano
Febbraio 15, 2013
Toscana, spiaggia e macchia mediterranea
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato uno specifico ricorso (14 febbraio 2013) avverso le prime istanze di permesso di costruire le prime otto residenze mediante ristrutturazione e modifiche del Podere Le Chiusacce, facente parte della Tenuta di Rimigliano e dell’ampio unico progetto immobiliare della Rimigliano s.r.l. rientrante nella variante urbanistica che interessa la storica Tenuta di Rimigliano, (“variante al regolamento urbanistico per il sottosistema della pianura costiera – Tenuta di Rimigliano”) in un contesto ambientale-paesaggistico di rara suggestione, in Comune di San Vincenzo (LI).martedì 11 dicembre 2012
LA REGIONE PER LA PIANA
COMITATI DEI CITTADINI - FIRENZE
NODO A NORD OVEST - SMS DI PERETOLA
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| La pista convergente di Peretola (12/30) nello studio dell' ENAC |
| Il Fosso Reale all'altezza si Campi Bisenzio |
La ricetta della Regione Toscana per far partecipare i cittadini alle scelte territoriali è sempre la stessa:
§ invitare comitati e categorie economico-produttive, insieme a qualche amministratore, a sciogliere un nodo inestricabile di politica territoriale
§ far condurre il tutto da Massimo Morisi, Garante per la comunicazione nel governo del territorio, che assicura una attenta scaletta di questioni, contributi competenti sulla materia e un'ampia discussione
§ gratificare la coscienza dei partecipanti invitandoli a stilare un bel verbale che verrà messo agli atti
§ infine mettere il tutto a riposare in un cassetto per non disturbare chi opera sul territorio
Questa volta la quadratura del cerchio riguardava la coesistenza tra la cosiddetta pista convergente di Peretola, piazzata nell'ultimo lembo di suolo libero del comune di Sesto Fiorentino, e il Parco agricolo della Piana, (7000 ha . negli spazi aperti tra Castello, Campi B.zio e Prato) definito dalla Regione elemento ordinatore (e rigeneratore) del territorio tra Firenze, Prato e Pistoia. Il tutto nell'ambito del processo di revisione del Piano di indirizzo territoriale della Regione Toscana.
Ma mentre i "pianificatori" discutono, gli "uomini del fare" operano. Così gli amministratori in genere si tengono alla larga da questi appuntamenti e il 6 - 7 dicembre al Polo Scientifico e tecnologico di Sesto Fiorentino nell' Incontro pubblico sul Parco agricolo della piana e la "qualificazione" dell'aeroporto di Firenze in rappresentanza del capoluogo si sono intravisti soltanto un fugace Barducci (presidente della Provincia) e una silente Meucci (Assessora all'urbanistica del Comune). Per la Regione a parte l'Assessora organizzatrice, un' imbarazzata Marson, non c'era alcun componente della Giunta e nemmeno l'ombra di un consigliere.
Sul Parco agricolo, un progetto in fase avanzata e nel quale sono in corso significative esperienze produttive e di ricostruzione del paesaggio naturale della Piana, importanti contributi sono venuti dai tecnici regionali, da varie associazioni ambientaliste, comitati di cittadini e imprenditori agricoli locali.
Ma si è capito subito che la vera pietanza del menù era quella dell'aeroporto. Tranne poche eccezioni però il secondo giorno tutti hanno tuonato contro la proposta di pista convergente, fortemente sostenuta dal presidente Rossi. In particolare ne è uscita demolita la promessa monodirezionalità dei voli che impedirebbe agli aerei di sorvolare il centro di Firenze e altri popolosi quartieri. Il Presidente del Consorzio di bonifica Area fiorentina, Bottino, ha peraltro elencato le opere necessarie per rendere possibile la seconda pista:
§ la deviazione del Fosso Reale e la modifica di tutto il regime idrografico
§ il rifacimento di un paio di svincoli stradali tra cui quello di Osmannoro
§ l'innalzamento della livelletta dell'A11 da Peretola fino all'area di servizio
§ il rifacimento delle casse di espansione del Polo universitario, previste nel luogo in cui dovrebbe sorgere la seconda pista
§ il rifacimento di tutti i sottoservizi.
Per un costo calcolato di 35 milioni di euro.
Senza considerare, come ha ricordato Scoccianti del WWF, la distruzione di diversi siti di interesse comunitario tra cui l'oasi di Focognano e di altre aree naturalistiche riconosciute a livello internazionale e finanziate da vari enti pubblici.
Sconcertante la posizione ufficiale dell' Azienda Regionale Sanitaria che in un contributo sul versante epidemiologico ha sostenuto l'inesistenza di un significativo incremento di emissioni in conseguenza del potenziamento aeroportuale (che si sommerebbero a quelle dovute al traffico e all'inceneritore), spiegando certe patologie diffuse tra la popolazione con gli stili di vita piuttosto che con cause ambientali.
L'insostenibilità della proposta di una seconda pista (e il conseguente avventurismo della posizione di Rossi) è dimostrato dal fatto che lo stesso studio di ENAC è un'ipotesi appena abbozzata e l'onere di un vero progetto preliminare spetta alla società di gestione dell'aeroporto, ADF. Quest'ultima invece di adottare un serio piano finanziario e di sviluppo aeroportuale punta sull'effetto annuncio per moltiplicare il valore delle quote azionarie.
Ma perché la Regione invece di accettare la realtà di un aeroporto "nato sbagliato in un posto sbagliato" puntando su una vera integrazione con Pisa, e specializzandolo come city airport, preferisce aprirlo ai voli low cost ?
Perché la Regione indica degli ambiti per la collocazione della nuova pista e si prepara a modificare il PIT, invece di dire chiaro e tondo che di questa follia non se ne parla neanche?
La risposta l' ha data il sindaco di Sesto Gianassi, l'unico tra gli amministratori (insieme a Pecile) che sia intervenuto sull'argomento. Stretto dagli interessi in gioco in questa partita - ha detto Gianassi – Rossi ha già deciso e c'è un ordine di scuderia per i consiglieri regionali di maggioranza a votare per la pista convergente con tutte le sue disastrose conseguenze.
Vedremo se sarà davvero così. Per i cittadini di Peretola raggruppati in Nodo a Nord Ovest, per la Rete dei comitati per la difesa del territorio che li sostiene e per tutte le associazioni ambientaliste e comitati intervenuti nel dibattito la battaglia è solo all'inizio.
Temi:
Aeroporti,
Infrastrutture,
Inquinamento,
Parchi,
Territorio,
Urbanistica
mercoledì 5 dicembre 2012
INIZIATIVE PER LA PIANA
CITTADINI AREA FIORENTINA
COMITATI DEI CITTADINI - FIRENZE
INIZIATIVE PER LA PIANA
Proseguono le iniziative promosse dalla Rete dei comitati per la difesa del territorio e da Nodo a Nord ovest presso l'SMS di Peretola in difesa della Piana Firenze, Prato, Pistoia.
Domani 6 dicembre, dalle dalle ore 9 alle 10 nell'ambito della rubrica televisiva "La voce del cittadino", RTV 38 manderà in onda 12 minuti di intervita sul tema a Paolo Celebre, Andrea Biagioni ed Eriberto Melloni. Sempre sulla stessa rete sarà possibile vedere la trasmissione in streaming nelle due ore successive, mentre le repliche andranno in onda sabato 8 e domenica 9 dicembre dalle ore 11 in poi.
domenica 2 dicembre 2012
San Salvi: Padiglioni della vergogna o vergogna della gestione?
Comitato SAN SALVI CHI PUO'www.firenzecomitatosansalvi.blogspot.com - comitatosansalvi@email.it
Cell: 328 7644679
Cell: 328 7644679
SAN SALVI A FIRENZE:
padiglioni della vergogna
o vergogna della gestione?
Il calvario degli ex pazienti dei Girasoli e del Giardino delle Rose (nomi così lontani dalla realtà che suonano come uno scherno) sembra non finire mai.
Minacciati due anni fa di essere trasferiti/deportati nella parte opposta della città in violazione del principio della territorialità (rimanere cioè all'interno di un contesto sociale, fisico e relazionale conosciuto per non aggravare la loro condizione), oggi, come si legge nell'articolo di Repubblica (28.11.2012), in procinto di essere sparpagliati come fogli bianchi in più strutture della città e/o fuori perché la ASL, tirata in causa dai precedenti articoli di Repubblica sulla scandalosa condizione di degrado di questi edifici, ritiene che il risanamento a cui sarebbe stata obbligata nel tempo, e mai fatto, è troppo oneroso. (Non ha invece ritenuto oneroso il costosissimo restauro di Villa Fabbri sede della Dirigenza ASL dentro S. Salvi, né di Villa Iris).
Così, senza fare una piega, l'ASL si accinge a risolvere a giorni la questione nel solito modo, prescindendo dalle persone e dalle ripercussioni che questi cambiamenti possono avere sulla loro vita.
Temi:
Parchi,
Politica,
Sanità,
Urbanistica
domenica 18 novembre 2012
LA RETE PER LA PIANA
CITTADINI AREA FIORENTINA
COMITATI DEI CITTADINI – FIRENZE
Venerdì 16 novembre si è svolta l'assemblea annunciata in un nostro precedente notiziario al cui svolgimento abbiamo partecipato. Ecco il comunicato stampa emesso a conclusione di una partecipata assemblea.
"Difendere la Piana
dall'assedio delle urbanizzazioni
e delle infrastrutture insostenibili "
L'appello della Rete e dei Comitati della Piana
COMUNICATO STAMPA
Temi:
Ambiente,
Infrastrutture,
Parchi,
Territorio,
Trasporti,
Urbanistica
martedì 30 ottobre 2012
SAN SALVI: VITE DI SCARTO
Comitato SAN SALVI CHI PUO'www.firenzecomitatosansalvi.blogspot.com - comitatosansalvi@email.it
Cell: 328 7644679
Cell: 328 7644679
SAN SALVI: VITE DI SCARTO
e direzione sanitaria fantasma
E' da anni che ormai denunciamo il grave stato di abbandono e di degrado dell'ex ospedale psichiatrico di San Salvi, delle sue strutture edilizie, del sistema del verde storico del Parco, e non ultimo, dello stato di assoluto deterioramento di alcuni padiglioni che ospitano, in residenza protetta, sia gli ultimi ricoverati dell'ospedale (con 40 – 50 anni di reclusione) che i nuovi assistiti.
In un recente articolo, Maria Cristina Carratù ha riportato drammaticamente all'attenzione della città le gravi condizioni di sopravvivenza di queste persone: "Un monumento alla decadenza, all'indecisionismo, alla pulsione allo spreco: reti sfilacciate alle finestre, intonaci a pezzi, dentro e fuori, soffitti e muri quasi marci da cui gronda acqua quando piove, fili elettrici a vista, pavimenti rammendati con passate di cemento e mattonelle trovaticce. Di fronte, quasi a spregio, l'edificio perfettamente ristrutturato degli uffici della ASL".
Temi:
Parchi,
Partecipazione,
Politica,
Sanità,
Territorio,
Trasparenza,
Urbanistica
giovedì 18 ottobre 2012
Comunicato: ex colonia Olivetti di Marinella
Comitato per la difesa della ex colonia Olivetti
Da: Roberto Mazza
17 ottobre 2012 23:18
Inviamo ai quotidiani comunicato relativo alle recenti decisioni della Regione Liguria sul destino della ex colonia Olivetti di Marinella, dopo mesi di dibattiti e confronti tra comitati locali, movimenti nazionali e l'amministrazione di Sarzana
RM
Il Comitato per la difesa della ex colonia Olivetti prende atto con soddisfazione dell'esito della Conferenza dei Servizi, svoltasi il 5 ottobre scorso negli uffici della Regione Liguria, per esaminare le deliberazioni espresse a suo tempo dal Consiglio Comunale di Sarzana.
La Conferenza ha infatti accolto la richiesta di escludere la destinazione d'uso commerciale e sanitaria per l'edificio principale, mantenendo primariamente la funzione turistica, nella direzione della sostenibilità e dei giovani. La Conferenza ha pure accolto la richiesta di rendere pubblica la fruizione del parco antistante il corpo centrale della struttura.
Il Comitato per la difesa della ex colonia Olivetti prende atto con soddisfazione dell'esito della Conferenza dei Servizi, svoltasi il 5 ottobre scorso negli uffici della Regione Liguria, per esaminare le deliberazioni espresse a suo tempo dal Consiglio Comunale di Sarzana.
La Conferenza ha infatti accolto la richiesta di escludere la destinazione d'uso commerciale e sanitaria per l'edificio principale, mantenendo primariamente la funzione turistica, nella direzione della sostenibilità e dei giovani. La Conferenza ha pure accolto la richiesta di rendere pubblica la fruizione del parco antistante il corpo centrale della struttura.
mercoledì 25 luglio 2012
perUnaltracittà: 5 domande a Enrico Rossi su Peretola
Enrico Rossi inaugura l'ampliamento del Terminal passeggeri
perUnaltracittà pone 5 domande al presidente sul futuro di Peretola
Sono 5 le domande che perUnaltracittà pone al Presidente Rossi sul potenziamento dell'aeroporto di Peretola e la scelta della pista convergente/parallela che porterebbe al raddoppio dei passeggeri aprendo a velivoli più grandi e all'utilizzo nell'arco delle 24 ore. 5 domande a cui il presidente potrebbe rispondere già oggi in occasione dell'inaugurauzione del nuovo terminal passeggeri.
La monodirezionalità della pista, sostenuta nel progetto Enac (ma già intaccata dalla richiesta di AdF di renderla bidirezionale), è evidentemente una prescrizione che può essere bypassata dai piloti che hanno sempre, per legge, l'ultima parola in merito all'utilizzo delle piste: quali effetti avrebbe l'utilizzo della pista nella direzione opposta e come mai non sono stati fatti da Enac studi adeguati, come va chiedendo anche la Provincia di Firenze?
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Partecipazione,
Salute,
Trasparenza,
Trasporti,
Urbanistica
venerdì 13 luglio 2012
LE CASCINE INDIFESE
CITTADINI AREA FIORENTINA
COMITATI DEI CITTADINI-FIRENZE
LE CASCINE INDIFESE
DEGRADO AMBIENTALE ED ISTITUZIONALE
Come Comitati dei cittadini area fiorentina e come Comitato dei Cittadini Quartiere 4 in data 21 febbraio 2012 abbiamo presentato una richiesta circostanziata alle autorità competenti (in allegato) per il ripristino della siepe del controviale Lincoln alle Cascine distrutta da anni di incuria.
Ad oggi, luglio 2012, non solo la siepe non è stata reimpiantata, ma non siamo stati degnati neppure di una risposta da parte delle autorità a cui abbiamo rivolto la richiesta.
Ci sembra questo un chiaro esempio di degrado non solo ambientale (un Parco storico come le Cascine lasciato dai nostri antenati del tempo del piano Poggi, sempre più privatizzato e sempre più degradato da usi impropri e da mancanza di manutenzione), ma anche istituzionale: non rispondere ai cittadini da chi dovrebbe essere al loro servizio.
sabato 7 luglio 2012
FIRENZE: EUTANASIA DI UNA PIANA
CITTADINI AREA FIORENTINA
COMITATI DEI CITTADINI-FIRENZE
EUTANASIA DI UNA PIANA
Alla fine la cosiddetta pista convergente (12/30) proposta da Enac per il potenziamento dell'aeroporto di Firenze che per molti è "la miglior pista possibile", tale che "raramente si trovano soluzioni che rispettino tutti i parametri come questa: sicurezza, efficienza, impatto sul territorio e sull'ambiente" farà colare a picco il Parco della Piana per il quale, tra 2009 e 2010 nel processo di partecipazione dei cittadini, erano stati ingaggiati fior di avventure urbane, sociolab e Massino Morisi.
mercoledì 18 aprile 2012
venerdì 13 aprile 2012
A TUTTA PALAFITTA!!!
Purchè si facciano costruzioni stile "palafitte" ( la storia insegna!!), e si spendano una marea di quattrini (nel caso di progetti per la gestione dei rifiuti: soldi NOSTRI) per fare le opere di riduzione del rischio idraulico come casse espansione, laminazione, risagomature degli alvei, ecc ecc, strada spianata per impianti di stoccaggio, trattamento e smaltimento dei rifiuti.Tho!! Guarda, guarda!! L'inceneritore di Selvapiana è proprio tra questi!!
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Acqua,
Fiumi,
Parchi,
Territorio,
Urbanistica
Cave di "marmo" a Siena: interessa piu' il carbonato di calcio
Il problema delle cave di "marmo" esiste anche in Comune di Sovicille (Siena). Delle 6 cave attive, 3 producono esclusivamente marmo granulato e carbonato di calcio, esattamente come denunciato nelle Apuane. Le altre tre producono anche blocchi di marmo, ma spesso i blocchi non arrivano al 20% del totale scavato, come vorrebbe il piano regionale PRAER. Ancora peggio, cinque cave sono nel SIC Montagnola Senese (area tutelata a livello europeo per la natura) dove cave di pietra ornamentale possono esistere soltanto se estraggono "materiale unico non disponibile altrove". Ovviamente, il granulato non e' di tale categoria! In attach alcune foto.
Due cave della Montagnola Senese:
giovedì 12 aprile 2012
Il Der Spiegel e Salviamo le Apuane
Da Eros Tetti
La battaglia di "Salviamo le Apuane" sta diventando sempre più europea, nel momento in cui scrivo una troupe della televisione nazionale tedesca sta facendo un servizio da mandare in prima serata su quello che è considerato il più grande disastro ambientale d'europa. Dopo qualche giornale inglese, oggi sul Der Spiegel è uscita una intervista ad Elia Pegollo del movimento Salviamo le Apuane (nel link sotto).
Mentre se ne accorge la stampa internazionale e gli ambientalisti di tutto il mondo questa battaglia sembra ancora interessare poco gli ambientalisti italiani. Forse un giorno si accorgeranno che tra quelle montagne di marmo si stava distruggendo un patrimonio unico, forse...
http://www.wildheartoftuscany.com/sezioni/eventi/75-lucca/199-der-speigel-alpi-apuane.htmlInoltre proprio in questi giorni sono aperti due importanti "contaddittori sintetici" per la storica cava della Focolaccia e le cave del bellissimo Pizzo D'Uccello.
http://www.wildheartoftuscany.com/sezioni/eventi/77-massa-carrara/196-sintetico-contraddittorio-attivita-estrattive-parco-alpi-apuane.html
SALVIAMO LE APUANE!
giovedì 29 marzo 2012
Rimigliano: gli speculatori ora vogliono anche i danni
…e a noi i danni chi li avrebbe pagati?
Questo lobbismo dei privati amici dei politici locali che cerca di condizionare le decisioni anche a livello regionale è particolarmente grave, un esempio lampante di post democrazia.
Rossano Pazzagli
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Urbanistica
lunedì 6 febbraio 2012
ALLARME ROSSO PER LA SPIAGGIA DI RIMIGLIANO
Sta per partire il massacro della spiaggia di Rimigliano
La Provincia approva un progetto devastante per la piu` bella spiaggia della Costa Etrusca.
FERMIAMOLO subito, o questo sara` l'ultimo anno nel quale potremo ancora ammirare quella meraviglia naturale.
Tutte le informazioni su «San Vincenzo lavori in corso» (sito del Blogger Fantasma) clicca qui
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