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sabato 12 luglio 2014

Campi Bisenzio: assemblea pubblica presso Pubblica Assistenza


L'inceneritore? Un film già visto!


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lunedì 4 febbraio 2013

Lettera ai SINDACI della VALDISIEVE

 
ScreenHunter_02 Jan. 31 12.42Volentieri condividiamo e pubblichiamo una lettera che ci arriva da un cittadino, indirizzata al Sindaco di LONDA Aleandro Murras. Nel farla anche nostra cogliamo l'occasione (in accordo con Daniele) per girarla a tutti gli altri  Sindaci della Valdisieve ponendo loro le stesse domande in attesa di altrettante loro risposte..

Questo il testo:
"Gentile sig. sindaco di Londa,

raccolgo molto volentieri il suo invito a pubblicizzare e a diffondere il suo comunicato per l'ottimo risultato da lei raggiunto nel suo comune con lo sforzo di tutta la sua popolazione residente, e me ne congratulo.

venerdì 1 febbraio 2013

Dove passa non cresce più l'erba


Per iscriverti a Medicina democratica, clicca http://dl.dropbox.com/u/106033197/Soci-2013.pdf  e scarica il modulo di adesione, compilalo e spediscilo via  e-mail al presente mittente.
Sono arrivate le "nominations" per il Premio Attila Alessandria 2012 anche di  Lino Rava, Angela Lamborizio, Giancarlo Sardi, Daniele Borioli e Il Piccolo. Si aggiungono a quelle di Stephan Schmidheiny, Rita Rossa, Roberto Gilardengo, Carlo Cogliati, Giancarlo Sardi, Gian Carlo Borella, Giovanni Alberti, Emilio Toso, Bartolomeo Berello, Jean Michel Belleux, Giorgio Emanuelli, Paolo Filippi, Piercarlo Fabbio.    Tutte le motivazioni delle candidature sono sul blog http://alessandriamd.blogspot.com/ . 

mercoledì 30 gennaio 2013

Rifiuti nei cementifici, un attacco alla salute

Un nuovo attacco alla salute viene portato dallo schema di Decreto Presidenziale approvato del Consiglio dei ministri il 26 ottobre 2012 ed inviato al Parlamento.  E' un provvedimento che disciplina  la combustione di rifiuti nei cementifici, in parziale sostituzione di combustibili fossili tradizionali. Esso aggrava pesantemente quanto già previsto dal D. M. Sviluppo Economico del 6 luglio 2012, con cui il ministro Passera aveva liberalizzato la speculazione legata alla produzione di energia da impianti a biomassa agricola.
La nuova proposta legislativa riguarda l'utilizzazione "energetica" del Combustibile Derivato Rifiuti (C.D.R.),  riclassificato come Combustibile Solido Secondario (C.S.S.). Il CSS, non più definito "rifiuto urbano", ma "rifiuto speciale", viene esentato dall'obbligo di essere trattato entro i confini regionali, diventando un prodotto industriale "di libera circolazione" che va a sostituire i combustibili tradizionali nei cementifici ed entra nel business dello smaltimento dei rifiuti.

COMUNICATO STAMPA coordinamento Piana e Medicina Democratica


venerdì 18 gennaio 2013

San Salvi: lo sgombero forzato dei GIRASOLI

Comitato SAN SALVI CHI PUO'www.firenzecomitatosansalvi.blogspot.com
Cell: 328 7644679
CUB – SANITA'
firenze
San Salvi: lo sgombero forzato
dei GIRASOLI
Dai quotidiani locali di questi giorni apprendiamo che l'ASL fiorentina ha sgomberato i Girasoli, residenza socio sanitaria per pazienti psichiatrici. Le è così riuscita l'operazione che aveva tentato l'anno scorso con la RSA Le Civette, lì in parte fallita per l'opposizione dei parenti, degli operatori e degli stessi ospiti.
L'Azienda infatti tende a "liberare" gli edifici dai pazienti, per rendere più appetibile ai privati l'acquisto dell'area di San Salvi.
Le Civette risultano essere una struttura d'eccellenza, per essa l'ASL ha speso soldi pubblici con ottimi risultati. Ha abbandonato invece al progressivo degrado i Girasoli. La responsabilità delle loro condizioni indecenti non ricade certo né sui pazienti né sugli operatori, ma su chi doveva curarne la manutenzione, con spese certamente minori quando il deterioramento strutturale era agli inizi: cioè sulla dirigenza ASL (nel recente passato l'ing. Marroni, quando era assessore alla Sanità regionale Rossi e presidente della Regione Martini; attualmente Marroni è stato promosso ad assessore alla Sanità e Rossi a presidente della Regione…….. ).

giovedì 17 gennaio 2013

Falscaia: Diossina nel Baccatoio, a processo l'inceneritore

Rigettati i rinvii formali, la prossima udienza discuterà l'ammissione delle parti civili
Lo striscione appeso fuori dal Tribunale
Gli ambientalisti all'ingresso del Tribunale
Lo striscione appeso fuori dal Tribunale
Gli ambientalisti all'ingresso del Tribunale 
 
VIAREGGIO - Si è svolta stamani nel tribunale di Viareggio, la seconda udienza del "processo Falascaia". In aula non era presente nessuno dei cinque imputati, tutti dipendenti di alto livello - all'epoca dei fatti - della società Tev Spa. Per loro l'accusa è, in sostanza, aver inquinato il torrente Baccatoio che scorre di fianco all'inceneritore con le acque di scarico contaminate. Diossina e altre sostanze sono state trovate durante l'analisi delle acque del torrente, prelevate alla foce distante tre chilometri dall'impianto. In apertura, la giudice Valeria Marino ha rigettato la richiesta di rinvio avanzata dagli avvocati dei cinque imputati; poi ha respinto la richiesta di oblazione, anch'essa giunta in modo unanime dalla difesa. Alla fine si è potuto dare il via alla costituzione di parte civile dei circa 150 cittadini e di alcune associazioni ambientaliste. Stessa cosa hanno fatto tre Enti pubblici: il Comune di Pietrasanta, il Consorzio di Bonifica Versilia Massaciuccoli e la Regione Toscana. Assente la società Gaia Spa che invece avrebbe potuto costituirsi.

giovedì 10 gennaio 2013

In Valdisieve possiamo ringraziare loro.........

Ecco chi ha votato a favore del piano finanziario per costruire il nuovo inceneritore di Selvapiana da circa 90 MILIONI DI EURO (destinati ad aumentare, come si legge nella delibera n. 13/2012 di ATC --> https://docs.google.com/file/d/0B5uPVnFGS9xwMi1pUzZ5RktBbjQ/edit ).

NB. Immagini tratte dal sito dei vari comuni alla voce Sindaco

ASSOCIAZIONE VALDISIEVE - INCENERITORE DI TORINO, ECCO IL COSTO DELLE MALATTIE CHE CAUSERÀ

L'inceneritore di Torino, costruzione discutissima, è costato 259 milioni di euro e brucerà un ammontare di spazzatura pari all'80% dei rifiuti che la provincia di Torino manda in discarica. Ma causerà una straordinaria quantità di malattie, come ben documentato da alcuni rinomati scienziati del Politecnico. Ecco il costo delle malattie che l'inceneritore di Torino causerà: alcune cifre su cui riflettere bene.
L'inceneritore di Torino ha avuto un costo di costruzione pari a 259 milioni di euro e sarà in grado di bruciare quantità notevolissime di rifiuti e di recuperare, si stima, 350 mwh dalla spazzatura. Ma tutte le malattie che causerà, quanto costeranno? Si tratta di una voce raramente messa in bilancio, nonostante la sua straordinaria importanza.
Gli scienziati del Politecnico di Torino hanno realizzato uno studio epidemiologico che enumera con precisione tutte le conseguenze che l'inceneritore avrà sulla salute della popolazione: il cancro polmonare conoscerà un grandissimo incremento e per le donne il rischio tumore aumenterà per tutti i tessuti molli e in particolare per il seno. Ai tumori si accompagnerà l'aumento di diabete e malattie cardiovascolari e, naturalmente, aumenteranno anche i casi di tosse e bronchite cronica. Gli stessi rinomati scienziati del Politecnico hanno calcolato inoltre quanto ognuna di queste malattie costerà in termini monetari. Cifre di assoluto interesse.
Il "cancrovalorizzatore" come alcuni lo hanno definito, genererà spese notevolissime per il sistema sanitario del Piemonte: 3260 euro per i casi di infarto, 5 per la tosse. 169.330 per un anno di cure alla bronchite cronica. Il costo complessivo delle patologie ingenerate dai danni ambientali legati al solo inceneritore saranno di 113.876 euro l'anno. E inutile dirlo, qui si parla solo di costi in termini monetari dell'inceneritore, il valore di una vita persa a causa di esso non può essere quantificata. I cittadini hanno dimostrato la loro contrarietà al progetto in numerose occasioni, il Politecnico di Torino la sua dannosità per la salute della popolazione, ma l'inceneritore non di meno avvelenerà gli abitanti. Nonostante i costi, nonostante i danni.

Fonte: http://www.ecologiae.com/inceneritore-torino-costo-malattie-che-causera/63470/



ASSOCIAZIONE VALDISIEVE - Piano rifiuti Lazio bocciato dal Tar: "Regione ha violato direttive Ue"


Accolto il ricorso proposto dai Verdi. Esulta il presidente della Provincia di Latina, Armando Cusani: "Tutto da rifare"

Piano rifiuti Lazio bocciato dal Tar. "Regione ha violato direttive Ue"
Il Tar del Lazio, accogliendo un ricorso proposto dai Verdi e appoggiato dalla Provincia di Latina, ha annullato il Piano di gestione dei rifiuti del Lazio approvato nel suo testo definitivo nel gennaio 2012. Per i giudici, tra l'altro, la Regione Lazio ha violato le direttive comunitarie.

Esulta il presidente della Provincia di Latina, Armando Cusani, secondo cui così si ferma "il disegno politico di far diventare le province le pattumiere del Lazio. Il piano regionale dei rifiuti - sottolinea Cusani - è tutto da rifare".

"Come correttamente affermato dalla Commissione Europea - si legge nella sentenza del Tar - per essere conforme alle direttive, il trattamento dei rifiuti destinati a discarica deve consistere in processi che, oltre a ridurne il volume o la natura pericolosa e a facilitarne il trasporto o recupero, abbiano l'effetto di evitare o ridurre il più possibile le ripercussioni negative sull'ambiente nonchè i rischi per la salute umana".

venerdì 7 dicembre 2012

Falascaia: sostanze chimiche nelle acque

Dal depuratore dell'ex inceneritore escono liquidi inquinati. Necessari interventi urgenti di bonifica
Una veduta dell'inceneritore di Falascaia
Una veduta dell'inceneritore di FalascaiaPIETRASANTA – Il depuratore dell'ex inceneritore di Falascaia, ormai fermo dal mese di luglio del 2010, si trova in un pessimo stato di conservazione. Sostanze chimiche varie sono fuoriuscite da alcune cisterne e almeno da una vasca dell'impianto sono tracimati liquidi pericolosi. La situazione è nota fin dall'inizio di novembre. Prima, una comunicazione del settore Versilia Massaciuccoli di Arpat, l'agenzia regionale di protezione ambientale, che ha effettuato alcuni sopralluoghi all'impianto. Poi, la segnalazione del servizio Ambiente della Provincia di Lucca in merito alle condizioni di potenziale inquinamento, oltre alla mancanza di sicurezza rispetto ad eventuali accessi di estranei non autorizzati all'interno del perimetro dell'impianto.
Tutto ciò ha fatto scattare un'ordinanza emessa dal Comune di Pietrasanta, a tutela dell'incolumità delle persone e fatta in via d'urgenza senza passare dalla comunicazione di avvio del procedimento. Il Comune ha ordinato al Cav – il consorzio dei comuni versiliesi – l'immediata recinzione dell'area per impedire le intrusioni nel sito del depuratore. Un procedimento separato è stato avviato per mettere in sicurezza i serbatoi e i depositi di stoccaggio dei reagenti chimici, nonché delle vasche di trattamento delle acque. Una bomba chimica che rischia di scoppiare in sordina, mescolandosi all'acqua e alla pioggia ma che proprio per questo non è facilmente arginabile e controllabile. 
Una situazione ampiamente prevedibile da quando Veolia Gestioni Ambientali snc ha riconsegnato l'inceneritore ai Comuni. È il Cav che ora è responsabile di Falascaia e Pioppogatto e ne è anche il proprietario. Sulla richiesta di danni da parte dei Comuni e la pretesa dei crediti non riscossi da parte di Veolia, si gioca tutta la battaglia legale che però non è ancora iniziata. Per gestire praticamente gli impianti è stata formata una società, apposta per questo. La Vera di Sea Ambiente e Sea Riosrse è subentrata dopo una lunga estate di trattative e per ora ha assunto dieci lavoratori dei 39 che sono in cassa integrazione. Questa società non ha anche il compito di sorvegliare gli impianti, almeno dal punto di vista dei rischi ambientali e per la salute degli stessi lavoratori che vi operano dentro? Da ricordare anche che per il controllo esterno e notturno dei due impianti, è stato stipulato un contratto con un istituto di vigilanza.

Di Daniela Francesconi 


giovedì 6 dicembre 2012

Diossine a Forlì, chi cerca trova!

 



di Patrizia Gentilini
Oncologo Isde (Associazione Internazionale Medici per l'Ambiente)

Sul sito del Comune di Forlì, è disponibile la "Relazione finale sui lavori del Tavolo Interistituzionale in tema di diossine/furani e PCB nelle matrici ambientali ed alimentari del territorio forlivese", frutto di oltre un anno e mezzo di lavoro congiunto fra Asl, Arpa, Comune, Provincia ed Ordine dei Medici di Forlì-Cesena.
Si tratta di un documento importante che merita di essere adeguatamente diffuso e conosciuto.
In esso vengono riportati i risultati di 56 indagini condotte dall'Asl per la ricerca di diossine, furani e PCB eseguiti nel 2011 in allevamenti rurali del forlivese.
Questi campioni si aggiungono alle 5 indagini condotte da parte dell'ISDE nei primi mesi del 2011 su galline ruspanti e uova in relazione alle ricadute degli inceneritori, indagini che, per i livelli riscontrati, avevano suscitato grande sconcerto.

lunedì 3 dicembre 2012

15 Dicembre: FIACCOLATA A PARMA

ScreenHunter_01 Dec. 03 22.30Il momento è davvero cruciale
Ci sono decisioni che orienteranno la storia in una o in un'altra direzione
In ogni caso, noi non ci arrenderemo mai
Finché l'inceneritore di Parma non verrà cancellato per sempre noi saremo qui
Il 15 dicembre torneremo in piazza
Torneremo nelle strade con una fiaccolata di speranza
E' ormai lampante che i cittadini di Parma vogliono gestire i propri rifiuti in modo sostenibile
Eppure, nonostante le numerose traversie legali, il gestore, alcuni amministratori, alcuni partiti politici, continuano a sostenere il progetto
Noi rimaniamo fiduciosi, perché abbiamo la forza di chi sa di essere dalla parte della verità
Comunque vada continueremo instancabilmente il nostro percorso, non dando tregua a chi ancora finge di non vedere: il mondo è cambiato, l'incenerimento è il passato
Abbiamo bisogno di tutti voi perché la stanchezza non si faccia sentire troppo forte, perché siete voi che ci date la forza di andare avanti, ormai da quasi sette anni
Invitiamo i cittadini e i movimenti, anche i partiti (senza vessilli)
Invitiamo le persone che hanno capito la gravità della situazione
L'aria di Parma è già oggi irrespirabile
Chissà come diventerebbe con un enorme camino in più
Dobbiamo gridarlo forte, tutti insieme
Accendiamo insieme la fiammella della speranza
Il ritrovo è come sempre in piazzale Santa Croce, alle 16,30, sabato 15 dicembre
Sarà un segno importante, per guardare ancora una volta al futuro con rinnovata speranza
Fatelo sapere anche ai vostri amici, colleghi, collaboratori
Un caro saluto
ScreenHunter_02 Dec. 03 22.37
Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse
Contatti mail
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Evento facebook

Piano Interprovinciale --> comunicato Stampa di Rifondazione Comunista


Comunicato stampa

Piano Interprovinciale dei Rifiuti per il PD avanti tutta: il processo di partecipazione bruciato dalla smania inceneritorista. Rifondazione Comunista: "continuare la mobilitazione per bloccare un Piano devastante".

Alla luce della seduta odierna della commissione Ambiente della Provincia la maggioranza PD-IDV-SEL ha confermato le proprie strategie sulla gestione dei rifiuti e quindi tutta la rete impiantistica e il binomio inceneritori-discariche. 
Il Coordinamento dei Comitati della Piana Firenze Prato e Pistoia  e la rete Coordinamento Valdarno Aretino / Fiorentino e Valdisieve , auditi in commissione su richiesta di Rifondazione Comunista, hanno ricevuto conferma della bocciatura di tutte le loro osservazioni presentate.
Nessuna disponibilità concreta da parte del centro-sinistra a rivedere la strada della combustione, completamente ignorate le normative europee, cui i comitati hanno fatto più volte riferimento, che mettono al primo posto gli obiettivi di prevenzione, riutilizzo, trattamento e riciclaggio che perseguono la finalità della protezione della salute umana e dell'ambiente.

domenica 2 dicembre 2012

Discarica di Le Borra

 

Anche la Provincia di Firenze accusa la Provincia di Arezzo ed i comuni del Valdarno di scarsa sensibilità verso le gravi deficienze nel gestire le criticità dei siti da bonificare di Cavriglia
"Si tratta di inefficienze gestionali e di criticità ambientali per le quali la Provincia di Arezzo, esercitando le proprie competenze, dovrebbe provvedere a correggere, ripristinando una corretta gestione impiantistica. Peraltro gli oneri per disagio ambientale incassati dalle comunità della Provincia di Firenze da circa dieci anni ad oggi, avrebbero forse potuto essere utilizzati per bonificare i vecchi impianti comunali. Non è nostro compito entrare nel merito di quanto sopra, ma è inaccettabile scaricare su altri le proprie responsabilità, imponendo condizioni ultimative, peraltro senza avere alcuna competenza territoriale, visto che si tratta di un sito nel comune di Figline V.no in Provincia di Firenze".

mercoledì 7 novembre 2012

Comitato della Val d'Elsa


MOZIONE DEI CITTADINI DELLA VAL D’ELSA
Facendo proprie le preoccupazioni espresse dal Comitato per la Tutela e la Difesa della Val d’Elsa in relazione al progetto di ricerca mineraria di anidride carbonica denominato San Paolo e per il quale la società Lifenergy srl ha presentato istanza al Comune di Certaldo per la richiesta del permesso relativo a tale attività.

lunedì 22 ottobre 2012

SPEZIAVIADALCARBONE

 Comitato di Cittadini
Comunicato Stampa 22 Ottobre 2012


Enel - Certi di essere nel giusto, andiamo avanti

Anche il caso dell'Ilva di Taranto ha confermato che la linea d'azione del Comitato SpeziaViaDalCarbone è corretta. Per prevenire le situazioni di emergenza servono conoscenza, competenza e legalità.  Occorre sapere in che ambiente viviamo, qual è lo stato di salute della nostra Comunità, con quali metodi sono condotti monitoraggi e sorveglianze. Occorre infine che le regole siano rispettate. Se le autorità preposte al controllo non sono in grado di garantire il rispetto delle regole, auspichiamo che possa farlo la Magistratura. Sulla scorta degli esposti e delle memorie difensive presentate a partire dal Gennaio scorso.

venerdì 5 ottobre 2012

[ASSOCIAZIONE Vivere in VALDISIEVE] Petizione: No agli inceneritori - Facciamo un passo indietro

Firma anche tu  la nuova petizione di AVAAZ.ORG
Chiediamo che venga messa al bando ogni tipo di combustione per creare energia. Dagli inceneritori ai gasificatori fino alle centrali a biomasse. Chiusura immediata degli impianti esistenti e divieto assoluto di costruirne altri. Chiediamo inoltre che non vengano più autorizzati impianti fotovoltaici a terra nè coltivazioni dedicate alla produzione di biomasse da bruciare. La terra è per mangiare. L'acqua è per bere.

firma al link:  http://www.avaaz.org/it/petition/facciamo_un_passo_indietro/?fqyoVab&pv=29

mercoledì 19 settembre 2012

Estrazione gas in Maremma: cosa rischiamo?

Vogliono estrarre gas metano utilizzando la fratturazione idraulica o fracking

La fratturazione idraulica è una tecnica di estrazione del gas di scisto molto discussa in tutto il mondo, perchè ritenuta dannosa per l’ambiente e per la salute degli abitanti della zona. E' stata vietata in Francia, in Bulgaria e nello stato del Vermont (Stati Uniti), mentre in Germania e in Gran Bretagna si discute per bandirla.Due le autorizzazioni (Casoni e Fiume Bruna) che coinvolgono il territorio dei comuni di Grosseto e Roccastrada.

Questa tecnica prevede la perforazione di un pozzo verticale e poi orizzontale in cui pompare acqua, azoto liquido, microsfere di ceramica (proppant) e additivi ad elevata pressione per fratturare la roccia del sottosuolo. Si utilizzano additivi chimici: quali sono?

In altre parti del mondo per le perforazioni sono stati utilizzati additivi altamente tossici.
 
I RISCHI DI QUESTA TECNICA DI ESTRAZIONE:
  • potenziale inquinamento delle acque con le sostanze chimiche provenienti dal processo di fratturazione;
  • sostanze radioattivedi origine naturale come uranio, torio e radio legati alla roccia vengono trasportati in superficie con i fluidi di riflusso;
  • inquinamento atmosferico per l’evaporazione di sostanze dannose;
  • enorme consumo di risorse naturali (acqua);
  • sostanze radioattiveiniettate come traccianti all’intero dei pozzi in fase di perforazione; 
  • terremoti indotti dal processo di fratturazione idraulica o dall’iniezione di acque reflue.
 
Siamo ancora in tempo per agire e limitare i danni per il nostro territorio!
Domenica 7 Ottobre ore 17 presso la sala “Il Sole” di Viale Uranio 40B Grosseto, il fisico e ricercatrice Maria Rita D’Orsognadella California State University Los Angeles ci parlerà di questa tecnica di estrazione e di come possiamo proteggere la nostra Maremma.
Per approfondimenti visitate il sito: www.maremmaefuturo.it e se volete essere aggiornati iscrivetevi alla mailing list.

lunedì 17 settembre 2012

Social Forum 10 anni dopo: gli appuntamenti verso Firenze 10+10

 


Unire le forze per un'altra Europa
Verso Firenze 10+10 | www.firenze1010.eu

A 10 anni dal Forum Sociale Europeo vi proponiamo i primi appuntamenti verso Firenze 10+10, l'evento che  si terrà dall'8 all'11 novembre 2012 alla Fortezza da Basso di Firenze
(vedi sotto la descrizione).