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martedì 11 dicembre 2012

Lettera aperta a Rossi sull'alluvione in Lunigiana

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REGIONE TOSCANA
Signor Presidente , all'indomani dell'alluvione lunigianese del 2011 lei dichiarò : "   andrà accelerata la riforma della legge 1, con l'obiettivo di aumentare i controlli specie sull'assetto idrogeologico. Dobbiamo dare un messaggio di grande rigore, non voglio più dover assistere ai pianti del giorno dopo per disgrazie evitabili" . Ad un anno di distanza, qualche giorno dopo la duplice alluvione che ha funestato Massa e Carrara, il mese scorso,  ha affermato :  "Neanche un mattone in più nelle aree a rischio" .
Come non darle ragione.  Da  decenni , scienziati, studiosi del territorio, ambientalisti e cittadini di normale buon senso denunciano il cattivo stato del  territorio apuano  ma ciò nonostante, passata la paura, gli smemorati amministratori locali tornano a "non" vedere  e ad urbanizzare le aree inondabili, incuranti del sempre più frequente verificarsi di precipitazioni estreme. Fingendo di non sapere che la loro "messa in sicurezza" con opere idrauliche, pur necessarie, è illusoria.  Il loro operato equivale quindi  alla deliberata pianificazione di nuove catastrofi. E i risultati purtroppo drammaticamente si sono  già visti !Abbiamo  apprezzato il suo impegno negli ultimi due anni per migliorare la legislazione urbanistica e ambientale regionale cosi come la sua personale dedizione in queste giornate drammatiche per migliaia di carraresi e di massesi.Occorrerebbe molto spazio per spiegare le molteplici cause che hanno portato a questa emergenza autunnale continua . Non è il caso. Ci basta rilevare , dalle sue pubbliche dichiarazioni,  che anche lei conviene  che occorre dire STOP AL CONSUMO DI SUOLO e che non bisogna più costruire nelle aree a rischio. Purtroppo dobbiamo farle notare che le Amministrazioni comunali di Carrara e di Massa non la pensano allo stesso modo ed è sufficiente esaminare le loro  previsioni  urbanistiche, avallate dalla Regione,  per capirlo. Un milione di nuovi metri cubi a Carrara e quasi 1,8 milioni a Massa in buona parte su terreno vergine e proprio in quelle aree già duramente colpite dalle recenti alluvioni. Tralasciamo per carità di patria la vicenda dell'Ospedale Unico  costruito in un'area ad alto rischio !Che dire poi dell'insistenza, della perseveranza ai limiti della patologia, di voler ampliare il porto commerciale di Marina di Carrara, restringendo ulteriormente la foce del pericoloso e tristemente famoso torrente Carrione prevista sia nel vecchio ma anche  nel nuovo Piano regolatore portuale ?Come può conciliarsi tale opera con la  legge regionale 21 del 2012 "Disposizioni urgenti in materia di difesa dal rischio idraulico e tutela dei corsi d'acqua" di cui lei giustamente va fiero ?Riteniamo  che per lei le parole abbiano ancora un significato e che  le sue affermazioni sulla difesa del territorio non siano un vano e rassicurante esercizio retorico a cui purtroppo in troppi anni di degenerazione  la politica nazionale e locale ci hanno abituati. Ed è per questo che come cittadini molto preoccupati ci rivolgiamo a lei. Come può la Regione Toscana, dopo il disastro avvenuto in queste ultime settimane che ha messo sul lastrico famiglie, aziende, un intero territorio ,creando rabbia e disperazione in tanti cittadini, permettere che si realizzi una cosa del genere ? Ampliare il porto in quella maniera  è un attentato pianificato alla sicurezza degli abitanti di Carrara.Auspicando illuministicamente che le ultime tragedie facciano cambiare i paradigmi culturali ad un classe politica locale miope e spesso incompetente ci aspettiamo da lei una netta presa di posizione per rivedere le previsioni di espansione del Porto di Marina di Carrara che, oltre a provocare la materiale distruzione delle spiagge a levante del porto per invasione del cemento e nuova erosione , non avrà neanche nessuna considerevole ricaduta economica ma anzi una diminuzione degli occupati nel settore turistico. Non serve essere idrogeologi per comprendere che se viene ulteriormente cementificata la foce di un torrente dal medio e basso corso già fortemente rettificato e che raccoglie tutte le acque meteoriche di un territorio già a forte rischio  , il risultato finale è il disastro. Lei ha tutto il potere per fermare questo ennesimo attentato alla salute di un territorio e delle persone che vi abitano. A tal proposito,  ci permettiamo di suggerirle  l'integrazione della  legge  regionale 21 del 2012 con una norma   che mantenga il divieto di edificazione nelle aree a pericolosità idraulica elevata, anche dopo la loro messa in sicurezza. Senza questa misura, l'intento "neanche un mattone in più nelle aree a rischio" sarebbe svuotato in partenza di significato. Solo in questo modo la Toscana può porsi alla guida di una vera svolta a livello nazionale per una pianificazione territoriale che si ponga davvero l'obiettivo della prevenzione dei danni alluvionali.
Grazie dell'attenzione.

Mario Venutelli – Italia Nostra Sez. Apuo Lunense
Bruno Giampaoli – Italia Nostra Sez.  Massa Montignoso
Maria Paola Antonioli  - Legambiente Carrara
Paolo Panni -  Legambiente Massa
Riccardo Canesi -  Sos Litorale Apuano
Michele Parisi – Co.Di.Ci.  
Claudia Bienaimè – Consigliere Comunale Carrara Bene Comune IDV
Cesare Micheloni – Consigliere Provinciale
Galeano Fruzzetti -  Italia dei Valori di Massa e Carrara
Vittorio Briganti – Fabbrica della Sinistra Carrara
Paolo Vannucci -  Partito Comunista dei Lavoratori  Carrara

Carrara, 10 dicembre 2012  

giovedì 6 dicembre 2012

[ASSOCIAZIONE VivereInVALDISIEVE] La Bozza che COZZA con la LR 21/2012!

Come fa ad asserire Rossi che VIETA " con la legge n. 21/2012 ogni forma di intervento edificatorio in oltre 1000 km quadrati di territorio, pari al 7% della superficie pianeggiante della regione. Insieme al divieto di edificazione negli alvei, nelle golene, sugli argini e nelle fasce laterali per una larghezza di 10 metri dall'esterno dell'argine," quando poi in Valdisieve si autorizza l'inceneritore sulla Sieve,7 volte più grande e in aree a rischio idraulico MOLTO elevato ed elevato, a Sarzana (sul Magra a cavallo del confine Tosco-Ligure) si autorizza tutta una serie di costruzioni, a Casale si autorizza un digestore anaerobico e in Maremma (anche  nelle aree che sono state allagate qualche settimana fa) si continua a costruire (tanto che la spinta maggiore per modificare gli articoli sembra sia partita proprio dagli amministratori di quelle zone)????????????????????????????
E come la mettiamo con la bozza (sotto)  del ministro che dice che in attesa della revisione del PAI sono vietati anche insediamenti produttivi o per servizi o infrastrutture????????
Si farà una modifica ad hoc anche alla bozza, visto che è solo una bozza??

giovedì 29 novembre 2012

[ASSOCIAZIONE VALDISIEVE] «Graziati dall'Arno solo per miracolo».....per ora!!!

 

Situazione alle 17.40 del 28 Novembre 2012
Se si dice che, ancora oggi, tante cose per ridurre il rischio non sono state fatte (vedi art. sotto sull'Arno)........ com'è che anche l'Autorità di Bacino ha dato parere positivo per costruire quello schifo di INCENERITORE 7 volte più grande dello schifo che c'è adesso a Selvapiana???  
Eppure, anche con Bilancino, la situazione dopo 1 giorno di pioggia (no bomba d'acqua!) è quella della foto !!
Anche se le NORME del PAI permettono ciò, la cosa NON quadra!

giovedì 22 novembre 2012

LR sul rischio Idraulico: 56° puntata!

Gif Animate Acqua (10)Gif Animate Acqua (10)Gif Animate Acqua (10)
Riassunto delle puntate precedenti.............. no scherziamo non ve lo rifacciamo!!!!
Potete leggere comunque gli altri post alla categoria LR 66/2011 (o pericolosità idraulica molto elevata).
PERO' C'E' UN AGGIORNAMENTO FRESCO FRESCO che arriva dal Gruppo Misto in Regione: