Pagine

Visualizzazione post con etichetta Acqua. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Acqua. Mostra tutti i post

mercoledì 2 luglio 2014

APUANE: 100.000 Firme

da RETE DEI COMITATI PER LA DIFESA DEL TERRITORIO 

 

 

martedì 11 dicembre 2012

Lettera aperta a Rossi sull'alluvione in Lunigiana

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REGIONE TOSCANA
Signor Presidente , all'indomani dell'alluvione lunigianese del 2011 lei dichiarò : "   andrà accelerata la riforma della legge 1, con l'obiettivo di aumentare i controlli specie sull'assetto idrogeologico. Dobbiamo dare un messaggio di grande rigore, non voglio più dover assistere ai pianti del giorno dopo per disgrazie evitabili" . Ad un anno di distanza, qualche giorno dopo la duplice alluvione che ha funestato Massa e Carrara, il mese scorso,  ha affermato :  "Neanche un mattone in più nelle aree a rischio" .
Come non darle ragione.  Da  decenni , scienziati, studiosi del territorio, ambientalisti e cittadini di normale buon senso denunciano il cattivo stato del  territorio apuano  ma ciò nonostante, passata la paura, gli smemorati amministratori locali tornano a "non" vedere  e ad urbanizzare le aree inondabili, incuranti del sempre più frequente verificarsi di precipitazioni estreme. Fingendo di non sapere che la loro "messa in sicurezza" con opere idrauliche, pur necessarie, è illusoria.  Il loro operato equivale quindi  alla deliberata pianificazione di nuove catastrofi. E i risultati purtroppo drammaticamente si sono  già visti !Abbiamo  apprezzato il suo impegno negli ultimi due anni per migliorare la legislazione urbanistica e ambientale regionale cosi come la sua personale dedizione in queste giornate drammatiche per migliaia di carraresi e di massesi.Occorrerebbe molto spazio per spiegare le molteplici cause che hanno portato a questa emergenza autunnale continua . Non è il caso. Ci basta rilevare , dalle sue pubbliche dichiarazioni,  che anche lei conviene  che occorre dire STOP AL CONSUMO DI SUOLO e che non bisogna più costruire nelle aree a rischio. Purtroppo dobbiamo farle notare che le Amministrazioni comunali di Carrara e di Massa non la pensano allo stesso modo ed è sufficiente esaminare le loro  previsioni  urbanistiche, avallate dalla Regione,  per capirlo. Un milione di nuovi metri cubi a Carrara e quasi 1,8 milioni a Massa in buona parte su terreno vergine e proprio in quelle aree già duramente colpite dalle recenti alluvioni. Tralasciamo per carità di patria la vicenda dell'Ospedale Unico  costruito in un'area ad alto rischio !Che dire poi dell'insistenza, della perseveranza ai limiti della patologia, di voler ampliare il porto commerciale di Marina di Carrara, restringendo ulteriormente la foce del pericoloso e tristemente famoso torrente Carrione prevista sia nel vecchio ma anche  nel nuovo Piano regolatore portuale ?Come può conciliarsi tale opera con la  legge regionale 21 del 2012 "Disposizioni urgenti in materia di difesa dal rischio idraulico e tutela dei corsi d'acqua" di cui lei giustamente va fiero ?Riteniamo  che per lei le parole abbiano ancora un significato e che  le sue affermazioni sulla difesa del territorio non siano un vano e rassicurante esercizio retorico a cui purtroppo in troppi anni di degenerazione  la politica nazionale e locale ci hanno abituati. Ed è per questo che come cittadini molto preoccupati ci rivolgiamo a lei. Come può la Regione Toscana, dopo il disastro avvenuto in queste ultime settimane che ha messo sul lastrico famiglie, aziende, un intero territorio ,creando rabbia e disperazione in tanti cittadini, permettere che si realizzi una cosa del genere ? Ampliare il porto in quella maniera  è un attentato pianificato alla sicurezza degli abitanti di Carrara.Auspicando illuministicamente che le ultime tragedie facciano cambiare i paradigmi culturali ad un classe politica locale miope e spesso incompetente ci aspettiamo da lei una netta presa di posizione per rivedere le previsioni di espansione del Porto di Marina di Carrara che, oltre a provocare la materiale distruzione delle spiagge a levante del porto per invasione del cemento e nuova erosione , non avrà neanche nessuna considerevole ricaduta economica ma anzi una diminuzione degli occupati nel settore turistico. Non serve essere idrogeologi per comprendere che se viene ulteriormente cementificata la foce di un torrente dal medio e basso corso già fortemente rettificato e che raccoglie tutte le acque meteoriche di un territorio già a forte rischio  , il risultato finale è il disastro. Lei ha tutto il potere per fermare questo ennesimo attentato alla salute di un territorio e delle persone che vi abitano. A tal proposito,  ci permettiamo di suggerirle  l'integrazione della  legge  regionale 21 del 2012 con una norma   che mantenga il divieto di edificazione nelle aree a pericolosità idraulica elevata, anche dopo la loro messa in sicurezza. Senza questa misura, l'intento "neanche un mattone in più nelle aree a rischio" sarebbe svuotato in partenza di significato. Solo in questo modo la Toscana può porsi alla guida di una vera svolta a livello nazionale per una pianificazione territoriale che si ponga davvero l'obiettivo della prevenzione dei danni alluvionali.
Grazie dell'attenzione.

Mario Venutelli – Italia Nostra Sez. Apuo Lunense
Bruno Giampaoli – Italia Nostra Sez.  Massa Montignoso
Maria Paola Antonioli  - Legambiente Carrara
Paolo Panni -  Legambiente Massa
Riccardo Canesi -  Sos Litorale Apuano
Michele Parisi – Co.Di.Ci.  
Claudia Bienaimè – Consigliere Comunale Carrara Bene Comune IDV
Cesare Micheloni – Consigliere Provinciale
Galeano Fruzzetti -  Italia dei Valori di Massa e Carrara
Vittorio Briganti – Fabbrica della Sinistra Carrara
Paolo Vannucci -  Partito Comunista dei Lavoratori  Carrara

Carrara, 10 dicembre 2012  

lunedì 10 dicembre 2012

Sos Geotermia: Nessun compromesso quando in gioco è la salute

Info: sosgeotermia.noblogs.org
Comunicato stampa
Sos Geotermia
:
Sabato 15 dicembre saremo in piazza a Piancastagnaio per dire che "Non è questo il futuro che vogliamo".
Ore 10, sit in, giardini Nasini; ore 14,30, corteo per le vie del paese con arrivo al pozzo PC36; ore 17, assemblea pubblica presso il centro anziani.



Nessun compromesso quando in gioco è la salute Sabato 15 tutti in piazza a Piancastagnaio contro il piano di riassetto dell'area geotermica pianese e la nuova centrale di Bagnore 4 per la quale è già stato presentato ricorso al TAR. Sul monte Amiata nel nome della speculazione e del profitto si sta procedendo con l'avallo della regione Toscana, degli amministratori locali e dei partiti politici che li sostengono ad uno scempio ambientale gravissimo giustificato dalla falsa convinzione che la geotermia sia una fonte energetica rinnovabile e pulita. Nel caso delle centrali amiatine è esattamente il contrario!

giovedì 15 novembre 2012

Comunicato stampa alluvioni in Toscana

 Comunicato stampa alluvioni in Toscana
Mentre l'Italia è divisa in due proprio a causa delle alluvioni in Toscana, che è sommersa dall'acqua per le ultime piogge di portata eccezionale, mentre si registrano di nuovo la perdita di vite umane e danni ingenti al territorio, mentre si mette ancora a dura prova la resistenza delle popolazioni coinvolte in questi disastri in cui protezione civile, esercito e volontari si rimboccano le maniche per aiutare e attenuare i disagi, in Toscana ci si fa belli dato che  " abbiamo" - come dichiara il Presidente Rossi – "unici in Italia, una legge regionale che, blocca l'edificazione negli alvei dei fiumi e nelle zone ad alto rischio idraulico".
Da ricordare che questa tematica è già disciplinata, oltre che da Leggi nazionali anche dalle Norme dell'Autorità di Bacino (ci mancherebbe altro che si consentisse di costruire ANCHE nei letti e negli alvei dei fiumi o golene che siano! Purtroppo però oltre i 10 metri si può fare).
Per precisare: le costruzioni negli alvei sono regolamentate dall'art. 1della LR 21/2012, che è rimasto quasi invariato rispetto al precedente della LR 66/2011 (approvata d'urgenza dopo le alluvioni dell'autunno scorso) un articolo che riguarda al massimo una distanza di 10 metri dalle sponde del fiume.

martedì 13 novembre 2012

LR 21/2012: MA DI COSA STIAMO PARLANDO?


Anche questa è proprio BUFFA: ci arriva questo articolo che riportiamo sotto in cui ciò che ci colpisce sono queste parole di Rossi: "................."La Regione - prosegue Rossi - con la legge che ha bloccato l'edificazione negli alvei dei fiumi e nelle zone ad alto rischio idraulico (unico caso in Italia)......"
MA DI COSA STIAMO PARLANDO?
Della LR 66/2011 (finanziaria) in cui c'erano solo 2 articoli che limitavano, questi SI, determinate cose, tanto però che nel Grossetano in primis (vedi ora che cosa è successo!!!) erano rimasti bloccati con dei progetti per cui hanno chiesto a gran voce che la legge fosse cambiata??????????????????????????
O stiamo parlando della nuova Legge regionale 21/2012 che recipisce quegli articoli modificandoli a dismisura e permettendo, proprio dove c'è il rischio idraulico molto elevato, di poter costruire quasi ogni cosa accompagnando i progetti con le opere di messa in sicurezza???????
La nuova legge è di soli 8 articoli, potete farvi un'idea da soli leggendoli e mettendoli a confronto con quelli precedenti!!!!!
QUI http://assovaldisieve.blogspot.it/2012/07/nel-rispetto-dei-vincoli-e-delle.html potete trovare i riferimenti che vi possono servire per capire meglio.

Leggi tutto l'articolo QUI http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/2012/11-novembre-2012/rossi-zone-alluvione-serve-svolta-uso-territorio-2112653977620.shtml

lunedì 12 novembre 2012

[ASSOCIAZIONE VALDISIEVE] CENSIMENTO DEL CEMENTO

Di fronte al consumo di territorio cosa possono fare i progettisti edili "critici"? Un appello rivolto a tutti i professionisti dei settori collegati al comparto edile che ritengono sia davvero giunta l'ora di non favorire l'ulteriore consumo di suolo derivante da nuove edificazioni e vogliano contribuire concretamente ad un cambio di rotta. Seguiamo l'esempio di questo giovane collega e creiamo un folto gruppo di "obiettori per la salvaguardia dei suoli non cementificati"? (Leggi l'appello...)

CENSIMENTO DEL CEMENTO:
proroga al 31 dicembre 2012

mercoledì 19 settembre 2012

Estrazione gas in Maremma: cosa rischiamo?

Vogliono estrarre gas metano utilizzando la fratturazione idraulica o fracking

La fratturazione idraulica è una tecnica di estrazione del gas di scisto molto discussa in tutto il mondo, perchè ritenuta dannosa per l’ambiente e per la salute degli abitanti della zona. E' stata vietata in Francia, in Bulgaria e nello stato del Vermont (Stati Uniti), mentre in Germania e in Gran Bretagna si discute per bandirla.Due le autorizzazioni (Casoni e Fiume Bruna) che coinvolgono il territorio dei comuni di Grosseto e Roccastrada.

Questa tecnica prevede la perforazione di un pozzo verticale e poi orizzontale in cui pompare acqua, azoto liquido, microsfere di ceramica (proppant) e additivi ad elevata pressione per fratturare la roccia del sottosuolo. Si utilizzano additivi chimici: quali sono?

In altre parti del mondo per le perforazioni sono stati utilizzati additivi altamente tossici.
 
I RISCHI DI QUESTA TECNICA DI ESTRAZIONE:
  • potenziale inquinamento delle acque con le sostanze chimiche provenienti dal processo di fratturazione;
  • sostanze radioattivedi origine naturale come uranio, torio e radio legati alla roccia vengono trasportati in superficie con i fluidi di riflusso;
  • inquinamento atmosferico per l’evaporazione di sostanze dannose;
  • enorme consumo di risorse naturali (acqua);
  • sostanze radioattiveiniettate come traccianti all’intero dei pozzi in fase di perforazione; 
  • terremoti indotti dal processo di fratturazione idraulica o dall’iniezione di acque reflue.
 
Siamo ancora in tempo per agire e limitare i danni per il nostro territorio!
Domenica 7 Ottobre ore 17 presso la sala “Il Sole” di Viale Uranio 40B Grosseto, il fisico e ricercatrice Maria Rita D’Orsognadella California State University Los Angeles ci parlerà di questa tecnica di estrazione e di come possiamo proteggere la nostra Maremma.
Per approfondimenti visitate il sito: www.maremmaefuturo.it e se volete essere aggiornati iscrivetevi alla mailing list.

giovedì 7 giugno 2012

UN PAESE SENZA

   
 CITTADINI AREA FIORENTINA
COMITATI DEI CITTADINI-FIRENZE
UN PAESE SENZA

Condividiamo totalmente e diffondiamo l'accorata denuncia di Vittorio Emiliani pubblicata ieri sul blog della Fondazione Nenni.   

"Un Paese senza", era il titolo, anni fa, di uno dei saggi più acuti di Alberto Arbasino. In questi giorni potremmo elencare tanti "senza". Ma la tragica attualità del terremoto fra Modena, Bologna e Ferrara (con propaggini ora a Mantova) ci fa dire "Un Paese senza pianificazione, senza prevenzione, senza coscienza del suo stato di Paese geologicamente giovane, ma abitato e quindi antropizzato e consumato dall'antico". Senza pianificazione perché alcune buone leggi della tanto deprecata Prima Repubblica (legge sui piani paesaggistici del 1985, legge sulle autorità di bacino del 1989, ecc.) sono state o smontate o disattese o non finanziate. Con contraccolpi drammatici su ambiente e paesaggio. Per cui ad ogni pioggia un po' più forte, l'Italia si squaglia nel fango, crolla, smotta, facendo vittime. Fenomeni potenziati dal fatto che siamo – con la sola eccezione della Sardegna e delle vette alpine – un Paese altamente o mediamente sismico. Si diceva che fosse "a bassa sismicità" la pianura padana, ma non era vero: fra il 1570 e il 1574, per quattro anni, la terra aveva tremato nel Ferrarese distruggendo la parte medioevale di Ferrara e facendo fuggire la popolazione. E quattro-cinque secoli per la storia geologica di un Paese sono un soffio o poco più. Di recente c'erano stati segnali, allarmi, eventi preparatorii. Sottovalutati.

giovedì 31 maggio 2012

La Legge sul rischio idraulico......rischia l'incostituzionalità!


E' stata fatta al Governo una segnalazione sulla costituzionalità della nuovissima LR 21/2012 sul rischio idraulico (quella che "facilita" l'eventuale costruzione dell'inceneritore di Selvapiana"!!! Prima di diventare legge si chiamava proposta di legge n.145 e ancora prima modifiche agli articoli 141 e 142 della LR 66/2011).
A presentarla è il geom. Massimo Grisanti, valido professionista, cultore di diritto costituzionale e collaboratore di riviste giuridiche.

sabato 19 maggio 2012

SOS Geotermia: Acqua e geotermia in Amiata, la verità brucia

Comunicato Stampa
Coordinamento SoSGeotermia

Acqua e geotermia in Amiata: la verità brucia

Non appena si inizia a fare informazione vera sulla geotermia in Amiata parte la 'gioiosa macchina da guerra' del Pd, dell'Enel e, in questo caso, del gestore delle acque. Non ci sorprendono quindi le dichiarazioni del presidente della spa 'Acquedotto del Fiora' apparse sulla stampa (cfr.La Nazione del 16 e 17 maggio).
Il Coordinamento SOS Geotermia non ha mai scritto o detto che l'Acquedotto del Fiora Spa ha violato la normativa vigente nel distribuire acqua ai cittadini, come scrive Claudio Ceroni. Pertanto ci domandiamo con quale serietà egli operi e da dove gli arrivino i suggerimenti e le illazioni che ha riferito.

venerdì 13 aprile 2012

A TUTTA PALAFITTA!!!

Purchè si facciano costruzioni stile "palafitte" ( la storia insegna!!), e si spendano una marea di quattrini  (nel caso di progetti per la gestione dei rifiuti: soldi NOSTRI) per fare le opere di riduzione del rischio idraulico come  casse espansione, laminazione, risagomature degli alvei, ecc ecc, strada spianata per impianti di stoccaggio, trattamento e smaltimento dei rifiuti.
Tho!! Guarda, guarda!! L'inceneritore di Selvapiana è proprio tra questi!!

sabato 14 gennaio 2012

Arcidosso: Grande partecipazione all'assemblea pubblica sulla geotermia

Arcidosso 4-1-2010            (sul fondo la versione inglese di B. Origo)

Già nell’introduzione Carlo Goretti, di fronte a una sala gremita, ha esposto fatti e dati chiari e inequivocabili, che da qualche tempo hanno cominciato a emergere sulla stampa e in rete: quanto e cosa esce ogni giorno dalle centrali geotermiche dell’ Amiata. Sono tonnellate ogni giorno di elementi inquinanti che ricadono su tutti i centri abitati e su tutto il territorio. L’arsenico, che prima del 2000 era in dosi modestissime, oggi continua ad aumentare nell’acqua. E con la centrale di Bagnore 4 si rischia di raddoppiare la produzione di energia (triplicandola sul versante grossetano) e i danni sul territorio e la salute che ne conseguirebbero.
Scorrevano immagini altrettanto chiare sugli effetti dell’alta entalpia, compresa la desertificazione del territorio di Larderello, a dimostrazione che là dove c’è la geotermia questo diventa impoverito, marginale, abbandonato dagli abitanti.
Chiarezza estrema l’ha fatta il professor Andrea Borgia, che demolisce la falsa informazione costruita in questi anni.

mercoledì 11 gennaio 2012

Grosseto: Amiata e Geotermia - Comunicato Nazionale

COMUNICATO PER LA STAMPA NAZIONALE
Rete Ambiente Grosseto - Laboratorio Amiata – Grosseto, 10 gennaio 2012
Assemblea Pubblica di Arcidosso su Geotermia Amiata, 3 gennaio: Vulcanologo esperto denuncia boicottaggio Regione Toscana a sua opposizione. Ha fatto progetti per richiamare i "cervelli" fuggiti all'estero e lui stesso oggi è costretto ad andarsene. Rischi Geotermia: denaro ai comuni viene prima di ambiente e salute. Gravi rischi per bacino idrico. Comitati decisi a difendere territorio   

martedì 3 maggio 2011

Comitato refendario - Referendum

Comunicato stampa, 28 aprile 2011 
Referendum, scende in campo la società civile

Quaranta esponenti di associazioni, sindacati, media e movimenti,
lanciano l'appello "Per cambiare":
Per fermare le manovre del governo che vuole cancellare i referendum.
Per cancellare, sul serio, il nucleare, la privatizzazione dell'acqua e il "legittimo impedimento".
Per mettere l'Italia sulla via di uno sviluppo più sostenibile e di una democrazia più partecipata.
Per raggiungere il quorum e per la vittoria dei SI ai referendum del 12 e 13 giugno 2011.

sabato 26 febbraio 2011

AMIATA: VIA LIBERA ALL'ULTERIORE SFRUTTAMENTO DELLA GEOTERMIA. IL PD ESULTA, LA POPOLAZIONE PROTESTA da primapagina on line di Chiusi


AMIATA: VIA LIBERA ALL'ULTERIORE SFRUTTAMENTO DELLA GEOTERMIA. IL PD ESULTA, LA POPOLAZIONE PROTESTA

I DATI SUI RISCHI PER LA FALDA ACQUIFERA E SULL'AUMENTO DEI TUMORI NON SONO BASTATI...

E' da un esultante e trionfalistico commento del segretario provinciale del Pd senese Elisa Meloni (vedi sotto)  che apprendiamo che ieri, 23 febbraio, la Conferenza dei servizi della Regione Toscana, tenutasi a Firenze, ha dato il via libera alla multinazionale Enel per il piano di ulteriore sfruttamento della "risorsa" geotermica in Amiata.
Che le centrali geotermiche già emettano ogni anno nell'aria inimmaginabili quantità di acido solfidrico e borico,di arsenico,di mercurio,e di molte altre sostanze cancerogene poco importa.
Che l'inquinamento dell'acqua della falda, dei fiumi, e della stessa rete idrica che disseta mezza Toscana sia ampiamente provato è del tutto trascurabile.
Che la ricaduta delle sostanze nocive abbia causato l'avvelenamento del suolo è solo un dettaglio.

venerdì 14 gennaio 2011

REFERENDUM ACQUA PUBBLICA

Sì della Consulta, la parola ai cittadini

Roma, 12 gennaio 2011

Sì della Consulta, la parola ai cittadini
La Corte Costituzionale ha ammesso due quesiti referendari proposti dai movimenti per l’acqua. A primavera gli uomini e le donne di questo paese decideranno su un bene essenziale. La vittoria dei “sì” porterà ad invertire la rotta sulla gestione dei servizi idrici e più in generale su tutti i beni comuni.
Attendiamo le motivazione della Consulta sulla mancata ammissione del terzo quesito, ma è già chiaro che questa decisione nulla toglie alla battaglia per la ripubblicizzazione dell’acqua e che rimane intatta la forte valenza politica dei referendum.
Il Comitato Promotore oggi più che mai esige un immediato provvedimento di moratoria sulle scadenze del Decreto Ronchi e sull’abrogazione degli AATO, un necessario atto di democrazia perché a decidere sull’acqua siano davvero gli italiani.
Il Comitato Promotore attiverà tutti i contatti istituzionali necessari per chiedere che la data del voto referendario coincida con quella delle elezioni amministrative della prossima primavera.
Da oggi inizia l’ultima tappa, siamo sicuri che le migliori energie di questo paese non si tireranno indietro.