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sabato 4 gennaio 2014
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lunedì 30 dicembre 2013
Fwd: [ASSOCIAZIONE VALDISIEVE] AUGURI DA ROSSANO ERCOLINI

Per me il 2013 è stato un anno pieno di soddisfazione non solo per aver ricevuto il prestigioso Environmental Goldman Prize considerato il "Nobel verde" (indimenticabili la cerimonie di premiazione a San Francisco e a Washington e l'incontro con Obama), ma anche per aver visto affermare il crescente successo della strategia rifiuti zero che Ambiente e Futuro (che presiedo) ha introdotto in Italia a partire dal 1996.
Oggi non solo l'incenerimento dei rifiuti (definito dai PR come "termovalorizzazione") è al palo (per l'effetto di una costante riduzione dei rifiuti non solo indotta dalla crisi ma anche dalla diffusione delle "buone pratiche"). Ma soprattutto è sotto gli occhi di tutti la diffusione in ogni angolo d'Italia della stretegia RZ diffusa da comitati ed associazioni e recepita, ormai, da 202 comuni. Nel 2013, complice il riconoscimento a me attribuito che rappresenta un riconoscimento a tutte le comunità non solo italiane ma presenti in tutta Europa, ben 90 comuni hanno aderito alla strategia ZW portanto a circa l'8% dell'intera popolazione italiana i cittadini "istituzionalmente"impegnati ad attuare la strategia RZ.
Rossano Ercolini
Francesco Miazzi ti ha mandato un invito
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sabato 21 dicembre 2013
LETTERA APERTA A RENZI
CITTADINI AREA FIORENTINA
COMITATI DEI CITTADINI - FIRENZE
LETTERA APERTA AL SEGRETARIO DEL PD MATTEO RENZI
Caro Segretario,
come Lei ben sa in Italia il trasporto ferroviario regionale, cioè una buona parte del servizio ferroviario complessivo, è in condizioni disastrose. Per i pendolari, soprattutto nelle grandi aree metropolitane, mancano le condizioni minime di regolarità, di accoglienza e di affidabilità degne di un paese civile. Di anno in anno peggiorano i ritardi, i guasti, i disservizi. Come denuncia anche il rapporto Pendolaria 2013 di Legambiente ciò provoca la contrazione dell’uso dei mezzi pubblici e l’aumento del traffico privato. I danni economici causati dalle inefficienze si sommano a quelli della crisi economica e sociale in corso. Un diritto fondamentale per i cittadini, quello alla mobilità e all’accessibilità, è gravemente compromesso. Inoltre, per il taglio delle risorse pubbliche e per l’assenza di politiche efficaci in questo settore, l’Italia perde un’occasione d’oro per ricominciare a produrre ricchezza. Quello del trasporto delle persone e delle merci è “fattore decisivo per il rilancio economico, occupazionale e industriale del nostro Paese”, come giustamente si legge nel programma del suo Partito.
Rispetto alle medie nazionali la Toscana certo non piange, ma neanche ride, dato che su certe tratte, ad esempio quelle del Valdarno, della Faentina, tra Viareggio e Pistoia, i problemi sono cronici, soprattutto per studenti e lavoratori. Ciò è stato recentemente denunciato dallo stesso Presidente Rossi in una lettera che ha scritto all’amministratore delegato di Ferrovie Mauro Moretti. In Toscana l’integrazione tra il Servizio AV, inaugurato 4 anni fa, e il Servizio regionale non è avvenuta, né è veramente prevista. Anzi possiamo dire che l’Alta Velocità si sta sviluppando a spese del Servizio regionale.
Sappiamo che le Ferrovie sono rimaste il sostanziale monopolista del trasporto ferroviario e dobbiamo constatare la latitanza della nuova Autorità dei trasporti.
Secondo recenti calcoli le Ferrovie italiane tra il 2001 e il 2010 hanno ricevuto finanziamenti pubblici di gran lunga superiori rispetto alla media delle aziende pubbliche ferroviarie dell’Europa occidentale, ma questi trasferimenti pubblici, sommati agli elevati profitti del Servizio Alta Velocità che costituisce il 5% del traffico totale, non si sono tradotti in investimenti e migliorie per il resto del servizio, particolarmente per quello regionale.
Sappiamo che Nodavia la società controllata da Coopsette incaricata dei lavori per il sottoattraversamento e la stazione AV, tuttora indagata dalla Procura di Firenze per gravissimi reati, otterrà quasi 300 milioni di soldi freschi per poter proseguire i lavori, compensando i ritardi e i maggiori costi del cantiere. Insomma chi ha truffato ora viene anche risarcito per proseguire un’opera, quella del sottoattraversamento AV e della stazione Foster, a giudizio di molti incongrua, sostanzialmente irrilevante per il traffico nazionale, dannosa per le relazioni con Firenze città (cittadini e visitatori), per le relazioni con la Regione e, da molti punti di vista, per lo svolgimento dei servizi regionali e locali.
Per quell’opera sono stati impiegati 15 anni di tempo (e altrettanti ipotecati per il futuro) e saranno spesi un miliardo e mezzo di euro, al netto degli innumerevoli e probabili guasti ambientali. E tutto ciò in una città - non dovremmo ricordarlo proprio a Lei Sindaco - il cui centro storico e parti significative del suo territorio sono state dichiarate Patrimonio dell’ Umanità da parte dell’ Unesco.
Ha senso tutto ciò? Non sarebbe meglio dirottare anche solo una parte di quelle risorse per migliorare il Servizio regionale, per istituire un vero Servizio ferroviario metropolitano in un’area, quella fiorentina, assediata dal traffico, demoralizzata da una mobilità poco intelligente e sofferente per l’ inquinamento acustico ed atmosferico?
Tanto più che l’Alta Velocità già c’è e funziona bene, mentre funzionerebbe peggio ad opera realizzata.
Come afferma sempre il programma del Partito Democratico “le risorse pubbliche non sono infinite e perciò devono essere investite bene e in maniera responsabile”.
Da qui la nostra modesta proposta per Lei.
Anche avvalendosi delle competenze e delle energie nuove che ha saputo raccogliere attorno a sé dichiari la volontà sua e del Partito Democratico di farla finita con le Grandi opere, nell’accezione criminogena con cui sono state condotte negli ultimi venti anni, chiedendo nella Legge di stabilità attualmente in discussione al Parlamento la soppressione di quelle più inutili, a partire da quella che interessa la nostra città e che fin dall’inizio del suo mandato Lei ha cercato inutilmente di correggere.
Dica anche che il sottoattraversamento ferroviario di Firenze e la nuova stazione sotterranea per l’AV sono opere che il suo Partito non sostiene più e alle quali le locali amministrazioni non sono più interessate.
Chieda con forza il rilancio del trasporto regionale e locale attraverso progetti immediatamente cantierabili e da concludersi in tempi certi secondo un serio programma di opere di pubblica utilità. Ne guadagnerebbe Firenze, la Regione Toscana e tutto il Centro Italia, potendo finalmente trarre pieno giovamento anche dalla risorsa Alta Velocità.
Faccia un bel regalo di Natale e per non parere troppo legato alla sua città ci metta almeno un paio di altre opere inutili che certo non mancano: a partire dalla Torino-Lione o dal cosiddetto Terzo Valico tra Genova e la Pianura Padana.
Con i nostri più sinceri auguri di Natale
giovedì 19 dicembre 2013
Comunicato Stampa, Firenze 19 Dicembre 2013 Piano Rifiuti Toscana. Romanelli (SEL)
mercoledì 18 dicembre 2013
I VIAGGI DEL GOVERNATORE
CITTADINI AREA FIORENTINA
COMITATI DEI CITTADINI - FIRENZE
I VIAGGI DEL GOVERNATORE
Il Presidente della Toscana Rossi, dopo aver compiuto una serie di viaggi sui treni per i pendolari in compagnia dell’assessore ai trasporti Ceccarelli, ha inviato all’Amministratore delegato di Ferrovie Moretti una lettera per denunciare le inaccettabili condizioni in cui si svolge il servizio ferroviario regionale.
Rossi attribuisce il disservizio alla concentrazione sull’Alta Velocità degli investimenti di Trenitalia e dell’attenzione della politica e dei media.
Nel dettaglio della lettera i problemi sono quelli dell’invecchiamento e dell’inadeguatezza dei vagoni, dei guasti ripetuti a bordo e nelle stazioni e soprattutto quello dell’interferenza con i convogli dell’AV nella tratta del Valdarno e all’ingresso nella stazione di S. M. Novella.
In una sua dichiarazione l’Assessore Ceccarelli ha detto che queste inefficienze si risolveranno definitivamente solo con la realizzazione del Sottoattraversamento di Firenze quando “ l’AV interferirà di meno con il traffico regionale rispetto alla situazione attuale”.
Da ciò si deduce che:
· questa situazione permarrà a tempo indeterminato
· una rinuncia al Sottoattraversamento potrebbe scongiurare i tagli ai trasferimenti pubblici dello Stato per il trasporto pubblico locale
· a Sottoattraversamento realizzato l’AV continuerà ad interferire con il traffico regionale
Più passa il tempo e più diventa insostenibile la posizione della Regione Toscana e del Comune di Firenze che continuano a sostenere il progetto del Sottoattraversamento di Firenze e della Stazione Foster.
Più volte, dopo l’avvio dell’inchiesta della Procura della Repubblica sui lavori per l’AV a Firenze, che ha portato agli arresti della banda Lorenzetti svelando infiltrazioni criminali e pericoli per la salute pubblica, abbiamo chiesto la sospensione dei lavori e l’apertura di un tavolo per discutere il da farsi. Oggi di fronte alla drammatica accelerazione della crisi sociale ed economica chiediamo la chiusura immediata di quei cantieri e il dirottamento di quelle risorse per una piena integrazione tra il servizio Alta Velocità e il servizio regionale.
Per quest’ultimo occorre affrontare subito la grave carenza di convogli, non sanata dalle recenti tardive forniture, provvedendo anche all’adeguamento tecnologico degli impianti. Occorre partire da quello che c’è senza perdere altro tempo e altro denaro, magari rincorrendo soluzioni alternative.
Occorre per questo correggere gli accordi tra RFI ed Enti locali che prevedono la scomparsa del Servizio Ferroviario Metropolitano in cambio di opere compensative, molte delle quali inutili e non finalizzate alla soluzione dei gravi problemi di mobilità dell’area fiorentina.
Misureremo anche su questo la coerenza del Presidente Rossi e la capacità di effettivo rinnovamento del neosegretario nazionale del PD, il Sindaco Renzi.
venerdì 13 dicembre 2013
CI RISIAMO
CITTADINI AREA FIORENTINA
COMITATI DEI CITTADINI - FIRENZE
CI RISIAMO!
Ancora una volta in questi giorni assistiamo al blocco della circolazione e dei divieti a causa dello smog fuori controllo in città e nei 7 comuni dell’agglomerato fiorentino. Ciò avviene su sollecitazione della Rete No smog di Firenze (Città ciclabile, Italia Nostra, Medici per l’Ambiente, Medicina Democratica, sTraffichiamo Firenze, Terra!) di cui pubblichiamo qui sotto il comunicato stampa del 10 dicembre. Ricordiamo che Firenze rientra da diversi anni tra le 45 città più inquinate in Italia e da molti anni il Pm10 supera di quasi il doppio il limite dei 35 giorni all’anno della normativa.
RETE NO SMOG FIRENZE
Città Ciclabile, Italia Nostra, Medici per l'Ambiente, Medicina Democratica, sTraffichiamo Firenze, Terra!
Firenze, 10 dicembre 2013 Comunicato Stampa
PM10 ALLE STELLE PER SEI GIORNI CONSECUTIVI, CENTRALINA PONTE ALLE MOSSE “MAGLIA NERA” DELLA TOSCANA, MA IL COMUNE TACE.
Rete No Smog: l'inganno delle centraline di fondo di Boboli e Bassi. Inquinamento continuerà ancora per le condizioni meteo favorevoli.
"E' emergenza smog con il Pm10 alle stelle, ma il Comune di Firenze tace". E' questa l'accusa della Rete No Smog dopo sei giorni consecutivi di sforamento del Pm10 nelle centraline di Firenze e di altre città della Toscana. E' da mercoledì scorso che il Pm10 ha iniziato a sforare ininterrottamente nelle centraline, nei giardini di Boboli come a Scandicci, dove venerdì ha raggiunto la punta massima di 116 microgrammi/mc (la soglia è di 50), e a Ponte alle Mosse, dove ieri, lunedì, sono stati misurati 108 microgrammi/mc ed è stato il 36 giorno di sforamenti, superando così il limite dei 35 giorni previsto dalla normativa e diventando così la centralina “maglia nera” e la più inquinata della Toscana. E nei prossimi giorni gli sforamenti del Pm10 sono destinati a continuare, viste le previsioni meteorologiche stabili, con freddo e alta pressione, favorevoli alle concentrazioni e innalzamento degli inquinanti nell'aria. "Nonostante gli sforamenti del Pm10 il Comune di Firenze e gli altri Comuni della piana non prendono provvedimenti antismog, a differenza di altre città come Milano e Roma - sottolineano le associazioni componenti la Rete, Città Ciclabile, Italia Nostra, Medici per l'Ambiente, Medicina Democratica, sTraffichiamo Firenze, Terra! – perché continua l’inganno delle centraline “di fondo”, che registrano l’inquinamento in misura inferiore (un terzo dei giorni di superamento), ma sono prese come riferimento per gli sforamenti e quindi per i provvedimenti antismog”. La Rete ricorda infatti il paradosso che le centraline collocate all’interno dei giardini di Boboli e di viale Bassi vengono considerate come le più attendibili per l’esposizione dei cittadini agli inquinanti, “come se i fiorentini abitassero e vivessero ai giardini di Boboli”, commentano dalla Rete. Così la centralina di via Ponte alle Mosse, in zona di traffico e altamente residenziale, è quella record negativo di tutte le centraline della Toscana, ma per il Comune di Firenze i suoi 36 giorni di sforamenti non contano, perchè hanno valore i 13 giorni della centralina di Scandicci e gli 11 di Boboli e i 10 di Bassi. “Così in questi giorni i fiorentini respirano Pm10 a pieni polmoni - concludono le associazioni della Rete No Smog - ma il Comune non solo non prende provvedimenti, aspettando il superamento della soglia dei 15 giorni sforati dalla centralina di Scandicci, ma se ne disinteressa totalmente e non si preoccupa neanche di avvertire i cittadini dei rischi per la salute”.




