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sabato 6 aprile 2013

GREVE FA SCUOLA, le Langhe copiano il modello CHIANTI

 
ScreenHunter_01 Apr. 05 16.19
PERCHE'  SE  LE  LANGHE  COPIANO, NOI  IN  VALDISIEVE  

(e soporattutto il Chianti Rufina) 

NON  DOVREMMO  COPIARE?



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Postato da Associazione ValdiSieve su ASSOCIAZIONE VALDISIEVE il 4/05/2013 04:30:00 PM

venerdì 5 aprile 2013

Vignette Manifestazione: Verso Rifiuti Zero --> Mndaci la tua idea



MANIFESTAZIONE VERSO RIFIUTI ZERO - adesioni -

 
CONTINUANO  LE INZIATIVE PER LA 
MANIFESTAZIONE POPOLARE
"VERSO RIFIUTI ZERO" 
CHE SI TERRA' IL 13 APRILE 2013 
A PARTIRE DALLE ORE 15.30 
DA PIAZZA CAIROLI A PONTASSIEVE

SEGUITECI E COLLABORATE CON NOI PER LA RIUSCITA DELL'EVENTO
SEGUICI SU FACEBOOK:

ORGANIZZATORI:
ReTeValdisieve 
(comitato valdisieve, associazione valdisieve, ass. vivere in valdisieve)
ITALIA NOSTRA ONLUS FIRENZE 

ADESIONI:
  1. Zero Waste Italy
  2. Ambiente e Futuro 
  3. Centro Ricerca Rifiuti Zero del comune di Capannori
  4. Comitato Chianti senza Inceneritore
  5. Michele Piccinini (fa parte del com. scientifico del Centro di Ricerca Rifiuti Zero di Capannori e di ARCHITETTURA SOSTENIBILE )
  6. Medicina Democratica Firenze
  7. ISDE  Firenze
  8. "ABITANTI A PIEDE LIBERO, Pistoia"
  9. l'Altracittà - giornale della periferia
  10. Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma GCR
  11. Comitato Ambientale di Casale (Prato)
  12. COMITATO PROVINCIALE  ACQUABENECOMUNE DI PISTOIA
  13. Associazione Tutela Valdichiana
  14. Spazi Liberati FI- Po- Pt
  15. GAP BORGO SAN LORENZO
  16. Coordinamento dei Comitati della Piana
  17. Comitato ATO Toscana Centro
  18. Assemblea per la Piana Contro le Nocività
  19. COMITATO NO TUNNEL TAV FIRENZE
  20. Valdarno Sostenibile
  21. Forum Toscano dei movimenti per l'acqua
  22. Comitato "le Vittime di Podere Rota"
  23. Italia Nostra Firenze
  24. GRUPPO D'INTERVENTO GIURIDICO ONLUS 
  25. Collettivo di Medicina >Codice Rosso< (Università di Firenze)
  26. SOS Geotermia - Coordinamento dei Movimenti per l'Amiata –
  27. Associazione "Babel Onlus"
  28. Associazione Reset Firenze Onlus
  29. Associazione ArcipelagoScec Toscana
  30. Co.As.Ver. -coordinamento di comitati e associazioni versiliesi-
  31. COMUNITA' DELLE PIAGGE – Firenze
  32. Associazione Il Luogo Comune – Monteloro
  33. Associazione ONLUS "Vita, Ambiente e Salute" di Prato.
  34. Comitato Valdelsa
  35. Associazione TerraLiberaTutti
  36. Slowfood - condotta Mugello e Levante Fiorentino
  37. Coordinamento dei Comitati e Associazione Ambientale Prov. di Grosseto
  38. Comitato Nazionale contro Fotovoltaico ed Eolico nelle Aree Verdi e Naturali
  39. Associazione Fuori Mercato di Vicchio
  40. SUONATORI TERRA-TERRA, orchestra di strada della Val di Sieve
  41. Slow Food Condotta Mugello e Levante Fiorentino
  42. Gruppo fb "Sicilia contro l'eolico selvaggio"
  43. Associazione IL PIANETA per la Tutela della Natura e dell'Ambiente, della Salute, del Patrimonio Storico e Paesaggistico
  44. Coordinamento dei Comitati cittadini di Prato
  45. " La Vivaterra " - Prodotti della Montagna Fiorentina  
  46. Associazione ECOTONDO
  47. Associazione ASPO-Italia
  48. Associazione Rientrodolce
  49. COMITATO MUGELLO "RIFIUTI ZERO"

Hanno aderito inoltre:

  1. Lista di cittadinanza Firenze "perUnaltracittà"
  2. MoVimento 5 Stelle Valdisieve/Valdarno/Mugello/Chianti
  3. RIFONDAZIONE COMUNISTA - ZONA MUGELLO
  4. Lista Civica Ecologista " Per un'altra Pistoia "
  5. Lista di cittadini "Un'altra Sesto è possibile"
  6. Andrea Calò, Lorenzo Verdi - Gruppo Rif. Comunista Provincia di Firenze 
  7. ALBA (nodo di Firenze)  
  8. Gruppo Provinciale di Firenze di Rifondazione Comunista
  9. CUB Toscana
  10. "Il Bolscevico" - organo del PMLI 
  11. Partito Marxista-Leninista Italiano Organizzazione di Rufina
  12. Lista civica "Rignano Passione in Comune"
  13. Movimento 5 stelle di Prato - Meetup 134


    


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Postato da Associazione ValdiSieve su ASSOCIAZIONE VALDISIEVE il 3/25/2013 04:56:00 PM

Il Nuovo Inceneritore? Grazie a tariffe stratosferiche che farebbero impallidire anche Felix Baumgartner!

 
ScreenHunter_14 Mar. 28 15.37Si sta catapultando su Selvapiana lo spettro delle TARIFFE TARES/TIA/TARSU che dir si voglia!
Nessuno si accorgerà della cosa visto che la TARES si sa già che sarà più alta della sua precedente TIA. Tutti penseranno che è di per sè più alta perchè comprende anche altri servizi.
Già!
Peccato che il costo di costruzione e gestione  del NUOVO inceneritore di Selvapiana, così alto tanto da passare in soli 5 anni da 42 milioni a ben 88 milioni, non solo è superiore alle medie di altri inceneritori presi a confronto nel PEF, ma siccome è di dimensioni assai ridotte dovrà per forza compensare gli ALTI COSTI (o le eventuali perdite) alzando a dismisura le tariffe di accesso all'impianto e soprattutto dovrà garantire la copertura dell'investimento grazie alle nostre SICURE bollette !
Nel PEF si ipotizzano 2 scenari a seconda della vita dell'impianto e della sua gestione (di 18 o 25 anni). Nel primo caso le tariffe sono un pò più basse, ma ovviamente lo scenario che più convince è proprio il secondo per una vita dell'impianto fino al 2040!!!
Le tariffe cosiddette "al cancello" (cioè per chi conferisce) sono previste per 200 €/t (+ o -), comprensive del 7% di indennità ambientale da conferire ai comuni (vedi qui). In base a semplici calcoli di tariffa di accesso per il totale dei rifiuti che possono essere trattati dall'impianto (200 €/t x 60.000 t/a), viene fuori che il 7% del disagio ambientale ammonterebbe a 840.000 Euro annui.......così suddivisi: a Rufina (per convenzione) spetta  il 60%, cioè  504.000 Euro, a Pontassieve il 30%, cioè 252.000 Euro e a Pelago solo il 10%, cioè 84.000 Euro. Rufina e Pontassieve ci guadagnano abbastanza con questi disagi (a proposito ma se l'inceneritore non è dannoso nè alla salute  nè all'ambiente ed è pure così bello da vedere....... perchè ci sono i disagi?).
Da tenere presente però che la suddetta tariffa al cancello di 200 €/t (destinata poi ad aumentare nell'ultimo anno fino ad arrivare a 317 €/t), risulta così alta che potrebbe non essere conveniente per nessuno far trattare i rifiuti nell'inceneritore di Selvapiana.
PERCHE' INFATTI QUALCUNO DOVREBBE SPENDERE COSI' TANTO PER BRUCIARE I SUOI RIFIUTI, QUANDO ALTROVE TROVA PREZZI PIU' VANTAGGIOSI?
CHI POTREBBE ESSERE COSI' PAZZO, con la crisi di cui non si vede fine, DAL PREFERIRE LO SMALTIMENTO A SELVPIANA e  non altrove?
Uno studio che analizza le tariffe in Italia (2), fatto dall'Ente di Bacino di Padova, fa emergere bene i costi di smaltimento dei rifiuti (attualizzati al 2010) destinati a diversi impianti, compreso negli inceneritori. Ecco alcune tabelle estratte:

Discarica
TAB-1/Tariffe conferimento in discarica
  
Inceneritori
TAB-2/Tariffe conferimento inceneritori
 
TMB
TAB-3/Tariffe conferimento in TMB

Tariffe
TAB-4/Tariffe in prov. di Padova -2009
 
Variabili
TAB-5/Variabili che incidono sui costi
Come si può vedere, da questo studio si possono trarre queste conclusioni:
  1. Intanto il bacino di Padova 2 (PD2), l'unico che ha l'inceneritore, chissà perchè ha una tariffa di bacino più alta degli altri (tab 4 sopra);
  2. Le tariffe all'impianto di tutte le regioni italiane analizzate (tab-1,2,3), sia per la discarica, del trattamento meccanico biologico che degli inceneritori, vedono la TOSCANA con i prezzi più alti di tutti (e se non i più alti, i secondi più alti!);
  3. NONOSTANTE SIANO GIA' PIù ALTI, nessuna di queste tariffe arriva a sfiorare i 200 euro (e +!) prospettati per l'inceneritore di Selvapiana (1).
  4. Perchè quindi un produttore di rifiuti dovrebbe suicidarsi e portare i rifiuti in questo impianto, quando ovunque i prezzi sono più bassi??? 
  5. Inoltre si riconferma che per impianti di piccola taglia si hanno  molti svantaggi (tab.5) che incidono poi sulle variabili dei costi di gestione e, chissà perchè, però, a noi ci piace lo stesso piccino, costoso e coi rifiuti che dovranno venire da ato toscana centro perchè, non essendo neanche fatto, si ha già il timore che prima o poi i rifiuti potrebbero mancare e quindi mancare parte dei ricavi!
E' L'ORA DI RIBELLARSI ALLE SCELTE SBAGLIATE CHE RISALGONO AGLI ANNI 90, CHE CI TAGLIANO FUORI

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Postato da Associazione ValdiSieve su ASSOCIAZIONE VALDISIEVE il 3/28/2013 05:58:00 PM

MONTALE: Inceneritore, scelgano i cittadini

Per l'inceneritore di MONTALE (forse) un referendum (e si tratta solo di un piccolo ampliamento che nel PIR viene valutato in 12 milioni di euro - il nostro ne costa 90!). Per quello della PIANA (forse) divisioni interne al PD (salta non salta?). Per quello in VALDISIEVE tutto procede secondo la tabella di marcia (o quasi), però è l'unico che ha già le autorizzazioni e le convinzioni granitiche di tutti i nostri SINDACI (grazie!). 
 
Il sindaco Scatragli e il consigliere provinciale La Pietra chiedono la consultazione referendaria per decidere del futuro dell'impianto
 
 
 
Si ano i cittadini a decidere cosa fare dell'inceneritore di Montale, con una consultazione referendaria. A proporre il referendum non è un politico qualsiasi, ma proprio il primo cittadino di Montale, il sindaco David Scatragli (nella foto), preoccupato che salti la realizzazione dell'impianto di Case Passerini, con conseguente - inevitabile - ampliamento di quello di Montale.
«Il futuro dell'inceneritore di Montale deve essere deciso dai cittadini e non nelle segrete stanze dell'Ato». È quanto hanno affermato oggi in una conferenza stampa Scaragli, l'assessore all'ambiente Lisa Taiti e il consigliere provinciale di Pistoia Patrizio La Pietra (Pdl). «Il rischio - spiega La Pietra - è che a causa di divisioni interne al Pd, salti la realizzazione dell'impianto di Case Passerini. Questo comporterebbe inevitabilmente l'ampliamento del termovalorizzatore di Montale, nonostante la riduzione dei rifiuti prodotti in questi ultimi anni, grazie anche alla buona riuscita della raccolta differenziata, non giustifichi questo provvedimento. Una eventuale decisione in tal senso penalizzerebbe gli abitanti della Piana pistoiese, perciò vogliamo che siano proprio questi cittadini ad esprimersi, tramite un referendum od altra forma di partecipazione che individueremo».
28 marzo 2013

Fonte: clicca qui per aprire il link (le sottolineature e grassetti sono nostri)

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Postato da Associazione ValdiSieve su ASSOCIAZIONE VALDISIEVE il 3/28/2013 11:21:00 PM

ASSEMBLEA 15 MARZO 2013 A PONTASSIEVE - Link ai VIDEO

ASSEMBLEA PUBBLICA "per una gestione dei rifiuti senza inceneritori"
del 15 Marzo nella sala del consiglio comunale di Pontassieve......VERSO RIFIUTI ZERO, MANIFESTAZIONE DEL 13 APRILE A PNTASSIEVE

Sono intervenuti:
- Ivan Cicconi: aspetti economici e societari (Ingegnere, esperto di appalti pubblici, autore del "Il libro nero dell'alta velocità") ·
- Avv. Claudio Tamburini (Coord. Ato Toscana Centro -coautore di Alterpiano): piano interprovinciale-aspetti legali ·
- Arch. Fabrizio Bertini (Coord. Ato Toscana Centro e Rete Nazionale Rifiuti Zero - coautore di Alterpiano): alterpiano: un'alternativa ·
- Dott. Gianluca Garetti (Coord. Ato Toscana Centro -coautore di Alterpiano - coord. Medicina Democratica Firenze): danni alla salute e all'ambiente degli inceneritori di ultima generazione
- E' intervenuto Alberto Bencistà, Sindaco di GREVE in CHIANTI, primo comune della Provincia di Firenze che ha aderito alla strategia "Rifiuti Zero".
- con la partecipazione del disegnatore: Lido Contemori che ci ha regalato una sua vignetta sul tema (ha collaborato con vari giornali e riviste: Linus, Guerin Sportivo, Radiocorriere TV, Gazzetta dello sport) .

QUESTE LE PARTI DEI VIDEO DEI VARI INTERVENTI (clicca sulle parti):

Introduzione : prima parte

Dott. Gianluca Garetti: prima parte - seconda parte - terza parte - quarta parte

Avv. Claudio Tamburini: prima parte


Arch. Fabrizio Bertini: prima parte - seconda parte -

Alberto Bencistà: prima parte - seconda parte 

Altri interventi visibili sulla PLAY LIST



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Postato da Associazione ValdiSieve su ASSOCIAZIONE VALDISIEVE il 3/29/2013 03:36:00 PM

Uovo di pasqua con SUPER SORPRESA a Reggio Emilia :-))

 
Reggio Emilia, addio definitivo
a inceneritori e discariche

Il nuovo piano rifiuti è senza incenerimento e costa un quarto del forno


Nella giornata di ieri la Giunta Provinciale ha deliberato la conclusione della prima fase per la progettazione dell'impianto di TMB. Rispetto al progetto depositato da IREN nell'estate 2012, attraverso l'attività della Scuola Agraria di Monza (incaricata dalla Provincia di proporre ulteriori innovazioni tecnologiche), sono emerse alcune significative novità.
Sulla base dell'analisi dei primi positivi risultati del nuovo modello di porta a porta attivato a Poviglio e in altri quattro comuni della bassa reggiana, si è ridimensionato la capacità di trattamento da circa 130 mila tonn/annue di rifiuti urbani residui (progetto dell'estate 2012) a 113 mila tonn/annue, con la richiesta di "dimensionare l'impianto e le singole componenti in modo da evitare sovradimensionamenti della capacità di trattamento dei RUR e relativi costi aggiuntivi a carico dell'utenza."
Nonostante l'individuazione di una capacità massima di trattamento, "la progettazione definitiva dovrà garantire i necessari elementi di flessibilità dell'impianto in ordine ad uno scenario di evoluzione positiva della raccolta differenziata e di riduzione dei rifiuti urbani". In tal senso ci sarà un costante monitoraggio dell'andamento della raccolta differenziata.
Il progetto definitivo, inoltre, al fine di massimizzare il recupero di materia, dovrà essere integrato con i seguenti aspetti: l'impiego del biostabilizzato in applicazioni di tipo tecnico o agronomico non di pregio e l'inserimento di processi di estrusione sulla frazione di sopravaglio, sostitutiva della produzione di Combustibile Solido Secondario. In sostanza, come già annunciato, rispetto al progetto iniziale si elimina  la produzione di materiale combustibile da inviare in inceneritori di altre province o nei cementifici e si forniscono le indicazioni per arrivare ad un utilizzo del materiale inerte in uscita dal TMB (il 12% dei rifiuti complessivi) che porti, una volta completate, a superare definitivamente l'uso delle discariche.
Partendo dagli elementi appena citati, nell'ottica della totale flessibilità della tecnologia di TMB, sarà predisposto un vero e proprio progetto di riconversione e riorganizzazione dell'impianto al crescere della raccolta differenziata. Le implementazioni appena citate renderanno il TMB una vera e propria "Fabbrica dei Materiali", cioè un impianto capace di associare – ad elevati e crescenti livelli di raccolta differenziata – il trattamento finalizzato al massimo riutilizzo del RUR. I costi: IREN ha presentato un primo quadro economico che individua l'importo di 56 milioni di € come costo massimo dell'impianto (per avere un parametro di confronto l'inceneritore con analoga potenzialità ha un costo di 190 milioni di € ed un impatto in tariffa del 20% superiore). L'Agenzia territoriale per il Servizio Idrico e per i Rifiuti esaminerà i costi dell'impianto stabiliti dal progetto definitivo e potrebbe rivedere questa cifra, che dovrà comunque essere validata dall'assemblea dei sindaci.
"La delibera di ieri - dichiara l'Assessore all'Ambiente della Provincia Mirko Tutino - segna un ulteriore passo in avanti verso la realizzazione di un modello di gestione dei rifiuti moderno ed in linea con le più aggiornate politiche europee. A questo punto si apre la progettazione definitiva dell'impianto, che entro settembre dovrà concludersi. Il TMB verrà quindi autorizzato e potranno partire i lavori. Ci sarà ulteriore spazio per la partecipazione ed il confronto (oltre alle 25 assemblee svolte in tutta la provincia dalla fine del 2011 ad oggi) e, soprattutto, per mettere la scelta del territorio reggiano a disposizione del piano regionale rifiuti".

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR
Parma, 29 marzo 2013










immagine uovo integrale QUI


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Postato da Associazione ValdiSieve su ASSOCIAZIONE VALDISIEVE il 3/30/2013 11:28:00 AM