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venerdì 5 aprile 2013

Rifiuti: dalla Ue le tabelle di marcia per i Paesi meno virtuosi

 
La notizia sotto è tratta dal blog Associazioni Comuni Virtuosi. Vorremmo sottolinearne un periodo: "Le tabelle di marcia evidenziano la necessità di usare strumenti economici per migliorare la gestione dei rifiuti urbani, ad esempio con tasse e divieti relativi allo smaltimento in discarica e all'incenerimento, sistemi di responsabilità del produttore e incentivi per la prevenzione, il riutilizzo e il riciclaggio dei rifiuti (ad es. sistemi che adottano il principio del "paghi quanto butti")".  
Questo per far capire quanto stiamo andando in direzione opposta a quanto è stato deciso dall'UE (ancora non è direttiva, ma sono comunque indicazioni di cui la Commissione dovrà tener conto). Nella RISOLUZIONE (punto 33) si "invita la Commissione a razionalizzare l'acquis in materia di rifiuti, tenendo conto della gerarchia dei rifiuti e della necessità di ridurre i rifiuti residui fino a raggiungere livelli prossimi allo zero; chiede pertanto alla Commissione di presentare proposte entro il 2014, allo scopo di introdurre gradualmente un divieto generale dello smaltimento in discarica a livello europeo e di abolire progressivamente, entro la fine di questo decennio, l'incenerimento dei rifiuti riciclabili e compostabili".

Cosa dire, "entro la fine di questo decennio" a casa nostra siginfica entro il 2020!!
Mancano solo 7 anni ......... e noi (intendendo LORO) che fanno? Prevedono di costruire un  MEGAINCENERITORE   in Valdisieve (oltre a tutti gli altri del PIR) quando è presumibile che metà di questi 7 anni saranno utilizzati per costruirlo!

Un inceneritore la cui vita è prevista FINO al 2040 (supera di BEN 20 anni le indicazioni dell'UE!!!!!). Ovviamente per motivi  puramente economici di rientro del capitale, e la cosa è vantaggiosa solo per gli investitori PRIVATI (attualmente solo al 10%), non certo per i CITTADINI! (anche per questo sembra di più un opera privata travestita da interesse pubblico!!).
Agli anni a venire (speriamo di no), vanno poi sommati anche quelli pregressi: 35 anni di inquinamento dal 1975  -a norma di legge!-   anche del vecchio!!
(e chissà cosa non sarà uscito all'inzio quando ancora non c'erano controlli, norme ecc!)
Ecco l'articolo integrale:

Ogni anno ogni cittadino europeo produce oltre 500 chili di rifiuti urbani, di cui un terzo finisce direttamente in discarica. Mentre alcuni Stati membri gestiscono in maniera produttiva queste risorse ricorrendo al riciclaggio o al compostaggio di circa il 60% dei rifiuti urbani, altri Stati membri non sono altrettanto virtuosi. Oggi il Commissario per l'Ambiente Janez Potocnik partecipa a un importante seminario a Bruxelles volto a sostenere gli Stati membri che segnano ritardi nella gestione sostenibile dei rifiuti. L'obiettivo è di contribuire a ottimizzare le politiche nazionali di gestione dei rifiuti con tabelle di marcia personalizzate e raccomandazioni pratiche incentrate su un'efficace applicazione della legislazione UE in materia. Sono intervenute al seminario la Bulgaria, la Repubblica ceca, l'Estonia, la Grecia, l'Italia, la Lituania, la Lettonia, la Polonia, la Romania e la Slovacchia. L'agenzia europea dell'ambiente (AEA) ha inoltre pubblicato un'analisi approfondita dei traguardi raggiunti negli ultimi decenni nel quadro delle politiche di gestione dei rifiuti dell'UE.

Janez Potocnik, Commissario per l'Ambiente, ha dichiarato: "Numerosi Stati membri ricorrono ancora troppo allo smaltimento nelle discariche nonostante il nostro impegno a favore di un'Europa più efficiente sotto il profilo delle risorse. L'interramento dei rifiuti comporta un ingente spreco di materiali di grande valore. Un'occasione mancata per creare nuovi posti di lavoro, far crescere la nostra economia e ridurre gli impatti dei rifiuti sulla salute umana. Nel contesto economico attuale dobbiamo trovare soluzioni che ci consentano di migliorare la gestione dei rifiuti e di sfruttarli per creare occupazione alleviando la pressione sulle risorse naturali."

Nonostante i progressi significativi raggiunti in tutta l'UE nella gestione dei rifiuti e nell'applicazione della legislazione in materia, in molti Stati membri, per non dire in tutti, è necessario andare oltre.

Le tabelle di marcia evidenziano la necessità di usare strumenti economici per migliorare la gestione dei rifiuti urbani, ad esempio con tasse e divieti relativi allo smaltimento in discarica e all'incenerimento, sistemi di responsabilità del produttore e incentivi per la prevenzione, il riutilizzo e il riciclaggio dei rifiuti (ad es. sistemi che adottano il principio del "paghi quanto butti"). Le tabelle di marcia raccomandano inoltre di puntare sul miglioramento del monitoraggio e delle statistiche, sull'incremento del tasso di raccolta differenziata, su una migliore governance, sull'aggiornamento delle strategie di gestione dei rifiuti e su misure volte a una maggiore sensibilizzazione dei cittadini.

Nei documenti si indica inoltre che gli investimenti futuri nella gestione dei rifiuti dovrebbero dare priorità alla prevenzione, al riutilizzo, al riciclaggio e al compostaggio, ossia le opzioni più accreditate nella gerarchia dei rifiuti stabilita nel quadro della direttiva quadro sui rifiuti. La raccomandazione fa eco al quadro finanziario pluriennale (QFP) 2014—2020, che introduce condizioni ex ante nel contesto dei fondi strutturali dell'UE in base a cui i progetti da finanziare devono essere in linea con la gerarchia dei rifiuti e aiutare gli Stati membri a rispettare gli obiettivi giuridicamente vincolanti dell'UE, come l'obiettivo di un tasso di riciclaggio del 50% per i rifiuti urbani.

Prossime tappe
La Commissione intende organizzare ulteriori seminari sulla gestione dei rifiuti urbani negli Stati membri, in cooperazione con l'agenzia europea dell'ambiente. I piani nazionali di gestione dei rifiuti e i programmi per la prevenzione dei rifiuti, che gli Stati membri devono portare a termine e trasmettere alla Commissione entro dicembre 2013, saranno oggetto di analisi approfondite.
È stato inoltre avviato un processo di riesame che riguarderà gli obiettivi giuridicamente vincolanti da raggiungere entro la fine del 2014 e previsti dalla legislazione sui rifiuti dell'UE. Il riesame si potrà tradurre in proposte volte al consolidamento degli obiettivi già stabiliti al fine di migliorare l'efficienza delle risorse.

Contesto
Nell'agosto 2012 la Commissione ha presentato un quadro comparativo dei risultati degli Stati membri nella gestione dei rifiuti urbani. Le sfide maggiori sono rappresentate da un eccessivo ricorso allo smaltimento in discarica (fino al 95%), tassi di riciclaggio bassi (inferiori al 20%) dovuti a regimi di raccolta differenziata lacunosi e alla mancanza di infrastrutture, nonché da incentivi alla prevenzione, al riutilizzo e al riciclaggio insufficienti. Gli Stati membri più virtuosi in questi ambiti, ossia l'Austria, il Belgio, la Danimarca, la Germania, i Paesi Bassi e la Svezia, dispongono di solidi regimi di raccolta dei rifiuti, smaltiscono in discarica meno del 5% dei rifiuti e sfruttano appieno le potenzialità degli strumenti economici per incentivare una gestione dei rifiuti efficiente. Tuttavia c'è ancora un margine di miglioramento anche negli Stati membri in cui tassi elevati di incenerimento rischiano di ostacolare lo sviluppo di alternative migliori nella gestione dei rifiuti, come il riutilizzo e il riciclaggio.

La direttiva quadro sui rifiuti stabilisce una gerarchia dei rifiuti dando priorità alla prevenzione, al riutilizzo e al riciclaggio rispetto all'incenerimento con recupero energetico e ricorrendo allo smaltimento in discarica o all'incenerimento senza recupero energetico solo in ultima istanza. Secondo uno studio recente della Commissione, una piena attuazione della legislazione UE sui rifiuti consentirebbe di risparmiare 72 miliardi di euro l'anno, incrementando di 42 miliardi di euro il fatturato annuo del settore che gestisce i rifiuti e del settore del riciclaggio e creando oltre 400 000 posti di lavoro entro il 2020.
Il seminario in oggetto si svolge nel quadro di un'iniziativa più ampia a favore di una corretta applicazione delle disposizioni in materia. Dopo la pubblicazione del quadro comparativo nell'agosto 2012, la Commissione ha svolto seminari bilaterali nell'ultimo trimestre 2012 al fine di farsi un'idea più chiara della situazione in ciascuno dei dieci Stati membri e al fine di elaborare tabelle di marcia nazionali che contengano opzioni specifiche per il miglioramento della gestione dei rifiuti.

Leggi anche:
Tabelle di marcia specifiche per paese:
http://ec.europa.eu/environment/waste/framework/support_implementation.htm
Comunicato stampa dell'agenzia europea dell'ambiente:
http://www.eea.europa.eu/pressroom/newsreleases/highest-recycling-rates-in-austria
Processo di riesame degli obiettivi:
http://ec.europa.eu/environment/waste/target_review.htm
Environmental Data Centre on Waste (centro dati sui rifiuti) di Eurostat:
http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page/portal/waste/introduction


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Postato da Associazione ValdiSieve su ASSOCIAZIONE VALDISIEVE il 4/02/2013 02:15:00 PM

Si è costituito il COMITATO MUGELLO “RIFIUTI ZERO”

Mugello, 2 aprile 2013

Si è costituito il 20 marzo 2013 il COMITATO MUGELLO "RIFIUTI ZERO" perché si affermi anche nel nostro territorio la consapevolezza della necessità di adottare la strategia "Rifiuti Zero" che vede attualmente impegnati con successo in Italia già 123 comuni per un totale di 3.234.279 abitanti.
Due sono gli obiettivi fondamentali del comitato: non solo una raccolta che punti alla riduzione e differenziazione spinta dei rifiuti ma anche una gestione del servizio che offra sempre più occasioni di lavoro qualificati rispettando altresì i diritti di tutti i lavoratori impegnati nel settore e che oggi subiscono pesanti vessazioni di ogni genere .

Il primo evento pubblico del comitato sarà la partecipazione della manifestazione "Verso rifiuti zero" che si terrà a Pontassieve sabato 13 aprile 2013. Il comitato mugellano si recherà alla manifestazione in treno invitando i cittadini interessati a partecipare. L'appuntamento è fissato alle 14:30 alla stazione di Borgo San Lorenzo. L'arrivo a Pontassieve è previsto per le 15 e 37.
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Milioni di cittadini con i referendum del 2011 hanno confermato che ci sono valori e beni che appartengono a tutti, al di là di ideologie e appartenenze politiche. Sono beni e valori che interessano la vita delle persone e i loro diritti fondamentali: tutti devono poter accedere ad essi e nessuno può pretenderne l'esclusività.

Il referendum ha segnato una svolta decisiva in relazione alla modalità di organizzazione e controllo dei cittadini sulla gestione dei servizi pubblici. Innanzi tutto sulla gestione dell'acqua che deve tornare totalmente in mano pubblica con l'eliminazione degli utili perché su un bene essenziale alla sopravvivenza non si deve lucrare.

Il referendum ha altresì riaperto la discussione sulla necessità di un controllo da parte dei cittadini sulla gestione dei servizi pubblici. La raccolta dei rifiuti – "un male comune" - è stata negli ultimi anni al centro di battaglie politiche in tutta l'Italia: sono state spesso prese decisioni senza il coinvolgimento della popolazione locale.

L'enorme nuovo ATO (il consorzio dei comuni delle province di Prato, Firenze, Pistoia) di cui facciamo parte, compie scelte - come quella di costruire addirittura 3 nuovi inceneritori - senza condividerle con i territori interessati. Di fatto impone anche al Mugello, nel futuro, di incenerire i propri rifiuti senza che sia mai stata aperta una discussione. Mentre Publiambiente – il nostro gestore - stabilisce costi e priorità spesso a favore dell'Empolese Valdelsa (in cui ha la sede storica) attuando nel Mugello politiche contrarie alla riduzione del rifiuto indifferenziato previsto dalle normative regionali, statali ed europee.

La discarica di Borgo San Lorenzo è ormai esaurita ( sembra più una nuova formazione geologica che una discarica), gli appalti della raccolta carta e ingombranti sono ridotti all'osso, i lavoratori della raccolta carta della Comil e progetto Ambiente vengono licenziati (alcuni di loro sono inserimenti sociali), e le altre cooperative impegnate nei servizi appaltati attuano riduzioni di organico. Tutto ciò mentre Publiambiente ad Empoli aumenta gli organici (più di 20 persone assunte negli ultimi anni) per far fronte alla raccolta porta a porta mentre qui lo stesso servizio viene rinviato anno dopo anno e rimangono un sogno anche le cosiddette aree ecologiche (una è prevista a Rabatta l'altra nell'area industriale di Pianvallico) .

Queste circostanze hanno spinto alcuni cittadini a ritrovarsi per discutere e individuare soluzioni ambientalmente ed economicamente corrette per risolvere questo male comune. Dopo numerosi incontri e la partecipazione alla affollata ultima assemblea organizzata a Pontassieve dai comitati contro l'inceneritore di Selvapiana, è stato deciso il 20 marzo 2013 di dare vita al Comitato Mugello Rifiuti Zero.

Gli obiettivi sono quelli dell'organizzazione della raccolta porta a porta, della riduzione della produzione dei rifiuti, dell'introduzione di meccanismi premiali legati alla tariffazione puntuale, di una corretta gestione dell'impianto di compostaggio di Faltona, di un raccordo gestionale con la Val di Sieve territorio con cui il Mugello ha nel passato condiviso utilmente politiche economiche e sociali. Il comitato è altresì convinto che debba essere posto come priorità nella gestione rifiuti il tema del lavoro e dei diritti: è infatti profondamente iniqua la modalità con la quale la società di gestione e le pubbliche amministrazioni che ne fanno parte hanno permesso appalti al massimo ribasso di pezzi del servizio, disinteressandosi totalmente delle condizioni dei lavoratori delle cooperative sociali.


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Postato da Associazione ValdiSieve su ASSOCIAZIONE VALDISIEVE il 4/05/2013 03:17:00 PM

GREVE FA SCUOLA, le Langhe copiano il modello CHIANTI

 

ScreenHunter_01 Apr. 05 16.19
PERCHE'  SE  LE  LANGHE  COPIANO, NOI  IN  VALDISIEVE  

(e soporattutto il Chianti Rufina) 

NON  DOVREMMO  COPIARE?



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Postato da Associazione ValdiSieve su ASSOCIAZIONE VALDISIEVE il 4/05/2013 04:30:00 PM

INIZIATIVA SUGLI ALBERI

                


CITTADINI AREA FIORENTINA
  COMITATI DEI CITTADINI-FIRENZE
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                         
                                                                                                                                                                                                                                                    
                                                                                                                                                                                       

IN COLLABORAZIONE CON

                             COMITATO DEI CITTADINI QUARTIERE 4

 ITALIA NOSTRA SEZ. FIRENZE

 

Gli alberi sono un elemento fondamentale del patrimonio del verde urbano ed elemento essenziale e fondamentale della vivibilità nella città contemporanea.

Purtroppo lo sviluppo della città dell’era industriale ha contribuito a ingenerare l’idea che questi preziosi amici dell’uomo siano solo dei costi e delle fastidiose presenze.

Questo secondo ciclo di incontri che proponiamo dopo il primo della primavera 2011,azioni di racconto/descrizione e informazioni sugli alberi e sui riferimenti normativi di tutela, vuole contribuire a far crescere fra i cittadini una conoscenza/coscienza del mondo degli alberi come premessa fondamentale per riconoscere gli alberi come creature viventi e per accrescere l’interesse alla loro cura e alla loro tutela.

 

2° Ciclo di 3 incontri per

Conoscere, amare, tutelare gli alberi                                
Primavera 2013

 

Giovedì 11 aprile - ore 21.00

Un’ etnografia della vita sociale degli alberi a Firenze

con Sara Pajossin autrice di una interessante tesi di laurea su questo tema

e Leonardo Rombai Università di Firenze e presidente sezione Firenze di Italia Nostra

 

Giovedì 9 maggio - ore 21.00

La cura dei giardini storici

con Massimo de Vico Fallani architetto, storico e restauratore di giardini, e curatore dell’edizione italiana del volume di M. ROHDE, La cura dei giardini storici. Teoria e prassi, Firenze, Olschki, 2012

 

Giovedì 13 giugno - ore 21.00

Per l’aggiornamento del regolamento del patrimonio arboreo del Comune di Firenze: alcune proposte

con Michele Marrani Romanelli dottore forestale, Paolo Basetti tecnico giardiniere di Boboli, Mario Bencivenni storico della tutela e dei giardini

 

 
b
ibliotecanova isolotto Via Chiusi 4/3 A-Firenze

 




Antica stazione di Tavarnuzze

Comunicato stampa, 4/4/2013

OH, RAGASSI, PORCO BOIA, SIAM MICA QUI A SMACCHIARE 
LE STRISSIE ALL'ANTICA STAZIONE DI TAVARNUZZE !

Una replica sturbata, quella della amministrazione Comunale, riferita ai dubbi espressi dai Verdi per Impruneta sul fatto che il necessario parere relativo al "vincolo paesaggistico" per gli interventi sulla antica stazione di Tavarnuzze, fosse stato ritenuto acquisito con la formula del "silenzio assenso".
Il rappresentante della Soprintendenza non era infatti presente alla Conferenza dei Servizi che aveva esaminato il progetto, ma la normativa allora vigente non consentiva – avevano rilevato i Verdi - di poter per questo ritenere comunque acquisito il parere della Sovrintendenza.

"Nessuno ci ha contestato quelle procedure" - replicano dal Comune – ma quando la questione viene posta, la risposta dal palazzocomunale  è il classico "tutto va ben, madama la marchesa" , senza però citare alcun riferimento normativo che lo dimostri o che possa smentire quelli invece elencati in dettaglio dai Verdi a sostegno della propria tesi.

Imperdibile invece è la risposta al rilievo, fatto sempre dai Verdi, che sul notiziario comunale "In Comune" il progetto pubblicato relativo alla ex stazione non fosse quello definitivo di cui è prevista la realizzazione.
"Si è trattato di un errore redazionale" – ammettono dal palazzo comunale – ma anziché correggere il tiro provvedendo a pubblicare, sul notiziario successivo o sul sito Internet del Comune, il progetto effettivo, si premurano di informare che i cittadini che (testuale):
"è stato inserito il rendering del progetto preliminare invece di quello del progetto definitivo, che comunque è stato presentato alla popolazione dal progettista architetto Breschi in occasione della presentazione dei volumi su Tavarnuzze, dove nel testo "Tavarnuzze tra presente e futuro", si trova ampiamente illustrato alle pagine 78-79".

Insomma se non avete potuto partecipare alla presentazione del progetto e volete sapere quale sarà il futuro assetto della piazza e della antica stazione, … "dovete comprarvi un libro". Sarà mica un modo innovativo per rilanciare l'editoria?

Pertanto in attesa di comprare il libro, i cittadini possono vedere uno stralcio del "progetto definitivo" tramite il blog dei Verdi per impruneta www.ondaverde.ilcannocchiale.it, o affisso nella nostra bacheca in Piazza a Tavarnuzze.
Vediamo se il Comune vorrà fare altrettanta opera di … "semplice trasparenza".
Che poi siano i cittadini a giudicare. 
                                                                  Verdi per Impruneta

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                                 BLOG www.ondaverde.ilcannocchia

link utili




Sos-geotermia: Stop enel

http://www.stopenel.org

APPELLO AI TERRITORI

Fermiamo l'energia che opprime le comunità e distrugge l'ambiente.

Il 30 aprile si celebrerà a Roma l'assemblea degli azionisti di Enel Spa. Anche quest'anno la

multinazionale dell'energia, simbolo di inquinamento e del colonialismo energetico italiano nel

mondo, vaglierà i suoi bilanci basati su centrali mega-inquinanti, opere devastanti, impianti

costruiti senza il rispetto dei territori e delle comunità.

Dalle mega dighe della Colombia, del Cile, del Guatemala al carbone di Civitavecchia, Brindisi, La

Spezia; dal nucleare in Spagna alle rinnovabili di nome e non di fatto, come la geotermia in Toscana e le biomasse sul Pollino; dalle mega centrali dell'Est Europa ai catorci ad olio combustibile di Rossano, Porto Tolle, Montalto di Castro: Enel rappresenta in pieno il modello energetico che ha caratterizzato gli ultimi cinquant'anni di politiche industriali dell'occidente, un modello fallimentare basato sull'esaurimento di risorse naturali, sullo sconvolgimento dell'ecosistema sulla prevaricazione sistematica della volontà, degli interessi e dell'identità delle comunità locali, in Italia come all'estero.

Un modello truffaldino che per Enel come per altri speculatori locali ed internazionali, nell'energia

come nelle infrastrutture, nei rifiuti, nella gestione dei beni comuni, si traduce in profitti milionari

assicurati dal fatto che i costi, economici e non, non vengono messi nel bilancio aziendale ma

vengono pagati dalla collettività.

Ora che la crisi economica sta mettendo in evidenza tutti i limiti di questa logica iniqua e devastante è il momento di ribaltare questo modello energetico, rivedendo considerevolmente i

consumi improponibili ed inutili1 e mettendo al centro i diritti ed i bisogni reali delle comunità.

La Campagna "Stop Enel" nasce per questo, ha già dato vita a due assemblee internazionali partecipate dai comitati italiani e da rappresentanti delle comunità di tutto il mondo. Un nuovo modello energetico non più calato dall'alto ma costruito a partire dai territori, dalle vertenze decennali che gruppi di cittadini liberi continuano a ravvivare, seppur spesso isolatamente, fermando i progetti o limitandone i danni. Più in generale un modello di sviluppo che tenga conto

di tre valori fondamentali oggi calpestati ferocemente in ogni singola vertenza territoriale: la SALUTE, la quale non può più essere posta in secondo piano rispetto a profitti e bilanci; il LAVORO, come strumento di dignità e riscatto, come servizio alle comunità, e non più come strumenti di ricatto e sfruttamento di cose e persone; la DEMOCRAZIA, ovvero l'esigenza che siano le comunità a decidere del proprio destino e del proprio sviluppo.

Per realizzare questo progetto è necessario connettere tutte le vertenze, mettere in condivisione

conoscenze ed esperienze, unire le forze per contrastare nel migliore dei modi ogni singolo progetto: fermando la logica infausta che lo giustifica.

Per questo stiamo organizzando tre giorni di discussioni, iniziative ed approfondimenti.

Domenica 28 Aprile si terrà la Seconda Assemblea Internazionale della Campagna Stop Enel in preparazione di tutte le iniziative e del Sit-In di sensibilizzazione che si terrà di fronte alla sede dell'Assemblea degli Azionisti Enel, il 30 Aprile.

 

Durante la tre giorni si terranno incontri e seminari, tra cui un approfondimento sul ruolo di ENEL e della finanza nel mercato del carbonio europeo (29 Aprile); l'incontro del Coordinamento Nazionale No Carbone; un incontro con soggetti e movimenti che si occupano di altri settori, come

quelli sui trasporti, sulle mega-opere, sui rifiuti, sui beni comuni.

 

1 a fronte di 108000MW istallati, i consumi totali, industriali + domestici, in calo dell'8% sono solo 40.000MW

 


Tutti i cittadini, i comitati, i movimenti e le associazioni interessate a queste tematiche sono

invitate a prendere parte alla tre giorni.

Roma, Aprile 2013. Rete Stop Enel

Programma

Domenica 28 aprile - ore 10.30-17.30

Seconda Assemblea Internazionale della Campagna Stop Enel

CineTeatro Volturno Occupato - Via Volturno 37

Lunedì 29 aprile

Seminario di approfondimento- ore 10.30 - 13.30

Il ruolo di ENEL nel mercato dei crediti di Carbonio

CineTeatro Volturno Occupato - Via Volturno 37

Pomeriggio: Incontro del Coordinamento Nazionale No Carbone

Lunedì 30 aprile - ore 14.00

Sit in STOPENEL durante lo svolgimento dell'assemblea degli azionisti

Di fronte alla sede nazionale di ENEL - Viale Regina Margherita 125

 










































































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Noenel mailing list
Noenel@autistici.org
https://www.autistici.org/mailman/listinfo/noenel




martedì 19 marzo 2013

MANIFESTAZIONE VERSO RIFIUTI ZERO


PARTONO LE INZIATIVE PER LA 
MANIFESTAZIONE POPOLARE


"VERSO RIFIUTI ZERO" 

CHE SI TERRA' IL 13 APRILE 2013 
A PARTIRE DALLE ORE 15/15.30 
DA PIAZZA CAIROLI A PONTASSIEVE

SEGUITECI E COLLABORATE CON NOI PER LA RIUSCITA DELL'EVENTO

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ORGANIZZATORI:
ReTeValdisieve 
(comitato valdisieve, associazione valdisieve, ass. vivere in valdisieve)
ITALIA NOSTRA ONLUS FIRENZE 

ADESIONI:



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Postato da Associazione ValdiSieve su ASSOCIAZIONE VALDISIEVE il 3/19/2013 04:16:00 PM