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lunedì 17 ottobre 2011

Convegno sul tema “ Val D'Asso la difesa del territorio una opportunità di sviluppo” presieduto dal Prof Asor Rosa


ll Comitato per la difesa della Val d'Asso ed il Comitato per la tutela di Pavicchia hanno
organizzato  mercoledì 12 ottobre 2011,  presso la sala del Comune di San Giovanni d’Asso un Convegno sul tema “ Val D'Asso la difesa del territorio una opportunità di sviluppo” presieduto dal Prof Asor Rosa

Il Convegno aveva come obbiettivo la tutela e la valorizzazione della Val d'Asso non inferiore  per bellezza del paesaggio e qualità dei luoghi, alla confinante  Val d'Orcia, zona riconosciuta Patrimonio dell'Umanità. Splendidi piccoli centri medioevali, castelli e pievi, strade bianche fiancheggiate da cipressi. Su queste bellezze si basa la ricchezza legata al turismo,  un
turismo colto che esiste per la raffinata perfezione delle colline ancora identiche a quelle dell'affresco del "Buongoverno".Equilibri delicati facilmente compromettibili soprattutto per
l'inserimento di nuove costruzioni o restauri mal progettati.

Dopo un breve saluto del Sindaco di San Giovanni D'Asso Michele Boscagli,   il prof.   Asor Rosa, nella sua introduzione ha illustrato le finalità della Rete dei Comitati che, nelle iniziative come questa, promossa da Comitati locali, trovano  un conferma della loro validità, e ha sottolineato la numerosa partecipazione all'incontro come ulteriore prova  dell'interesse che questi argomenti hanno su coloro che intendono il Territorio come  un indisponibile “Bene Comune”. 
Giovanni Crescimanni, Presidente del Comitato per la difesa della Val d’Asso,  si è particolarmente soffermato sul grave pericolo che incombe  sulla bellezza e integrità della Valle  qualora andasse in porto il  progetto di Pavicchia, località tra Montisi e Montelifrè. Si prevede la costruzione di un centro benessere, un albergo, 17 palazzine con 68 appartamenti, 147 stanze. In tale località si trovava una fabbrica di terrecotte distrutta da un incendio, per cui è legittimo da parte del comune autorizzare nuove costruzioni ma si tratta di un complesso che comprometterebbe gravemente l’eccezionale integrità del paesaggio e si presenta  assolutamente incongruo con il tipo di turismo che frequenta la Val D'Asso
Successivamente  Ilaria Marvelli, capo delegazione Fai Arezzo e Silvia Vugliano, Responsabile Ambiente per le provincie Siena e Arezzo  si sono soffermate su altri progetti e realizzazioni che hanno alterato il territorio delle Province.
Il dott. Stefano Giaccone esperto di economia dell'ambiente e presidente Classis ha illustrato    l’impatto sul paesaggio dei vari sistemi di produzione di energia elettrica e le nuove tecnologie messe a punto dal CNR per lo smaltimento dei rifiuti completamente prive di impatto ambientale.
Il prof. Claudio Greppi ha svolto una documentata relazione su “Territorio bene comune: il patrimonio storico della provincia senese “ accompagnando l'esposizione con una interessante rassegna storica, anche visiva, della cartografia senese con particolare riguardo alla Val d’Asso.
Il ricco dibattito che è seguito si è concentrato sulle conseguenze del progetto di Pavicchia sull’economia e sul paesaggio della Val d’Asso, con un corretto ma acceso confronto tra il Sindaco e diversi residenti .
Nelle sue conclusioni il prof. Alberto Asor Rosa ha ringraziato il sindaco per l’ospitalità  e per la sua non usuale disponibilità al dibattito, ha confermato di condividere le grosse critiche fatte al progetto di Pavicchia assicurando la  collaborazione della Rete con  l’amministrazione comunale: non per  controllare la corretta realizzazione dell'eventuale opera, come sollecitato dal Sindaco, - di cui peraltro non vi è ancora l'approvazione definitiva - , ma per individuare soluzioni che eliminino le più rilevanti criticità  se non l'auspicabile rigetto del progetto stesso.

Fabrizio Giuliani

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