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venerdì 23 gennaio 2015

Consiglio di Stato: STOP ALL'INCENRITORE DI SCARLINO (GR)


COMUNICATO Forum Ambientalista Grosseto:
Una seconda sentenza del Consiglio di Stato contro le autorizzazioni della Provincia di Grosseto.
Grazie Franco Zuccaro per questa bella vittoria. Se fossimo credenti diremmo che hai continuato da lassù a combattere questa battaglia legale che vent'anni fa avevi iniziato con noi, sempre generosamente e intelligentemente, prima contro l'ENI, poi  contro l' amministrazione Marras/Sammurri. Questi, dopo aver letto una prima sentenza del Consiglio di Stato, che ci dava ragione sulla illegittimità delle loro autorizzazioni, avevano avuto l'arroganza di rilasciare una nuova autorizzazione, lasciando del tutto invariata la situazione ambientale.
Ma da laici pensiamo anche che alla fine il buon senso e la civiltà giuridica del nostro paese hanno vinto con noi: allora è necessario ricordare a questi amministratori  in carriera che l’oggetto della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), necessaria quando si vuole costruire un nuovo impianto pericoloso, come appunto un inceneritore, non è mai un impianto a sé stante, ma l'ambiente, che deve sostenere il nuovo impianto. Cioè, con la procedura di VIA si deve verificare, in un dato territorio, la capacità dell’ambiente e della popolazione di sostenere le ulteriori emissioni, previste con l’avvio di un nuovo impianto pericoloso. A Scarlino, stante i dati accertati di inquinamento persistente del terreno e delle falde idriche, c'è stata una violazione delle norme, autorizzando ulteriori immissioni nell'ambiente degli stessi inquinanti già fuori norma.
Ora si proceda, senza più omissioni, alla reale bonifica del territorio, in quanto su questa terra nulla si nasconde, ma tutto circola ed entra, prima o poi, nei circuiti dei cicli biologici e nelle nostre vite.

Roberto Barocci,
Forum Ambientalista Grosseto

sabato 26 luglio 2014

Geotermia: Bagnore 4, il Comitato fa appello al Consiglio di Stato

"Amiata Bene Comune" amiatabenecomune@inventati.org

dal Tirreno 26-7-2014
SANTA FIORA

Sos Geotermia non si arrende e, convinta che l'autorizzazione concessa dalla Regione Toscana alla costruzione della nuova centrale geotermica di Enel Green Power sull'Amiata sia stata rilasciata con sostanziali violazioni di legge, fa appello al Consiglio di Stato. Le carte sono state inviate la settimana scorsa, col sostegno del Forum Ambientalista e del Wwf, attraverso l'avvocato Nunzi. «Siamo fiduciosi che il Consiglio di Stato vorrà approfondire le motivazioni, che pure erano state presentate al Tar, e riconoscerne la fondatezza fermando lo scempio che si sta aggiungendo alla già grave situazione in Amiata», spiega Sos Geotermia.
Nei prossimi giorni saranno rese pubbliche le motivazioni del nuovo ricorso. «Di certo la lotta contro la geotermia industriale dannosa non finisce entro il perimetro giudiziario – prosegue Sos Geotermia – ma investe il campo sociale e politico. Da Arcidosso arrivano segnali di forte preoccupazione tra i cittadini che iniziano a subire gli effetti della centrale e del cantiere di Bagnore, solidarietà e sostegno concreto ai comitati che si stanno mobilitando in aree finora non interessate direttamente dalle centrali, come Montenero, Monticello, Cinigiano». Di questi giorni sono le notizie della netta presa di posizione dei sindaci del versante grossetano contrari all'ipotesi della centrale di Montenero. «Ci auguriamo – spiega Sos Geotermia – che la prospettiva di una proliferazione selvaggia di trivelle abbia provocato un momento di riflessione sulle prospettive che si vogliono dare a questo territorio e che da questo si passi a ridiscutere anche delle ben più inquinanti e dannose centrali esistenti
e previste sia a Bagnore che a Piancastagnaio.Dialogo aperto con il nuovo sindaco di Abbadia Tondi, con il quale ci siamo incontrati, presente il dott.Borgia, al quale abbiamo rappresentato tutte le ragioni che debbono impedire la crescita di questa geotermia Enel in Amiata e che proprio da Abbadia, che già lo scorso anno in consiglio comunale si era espressa contro, possano partire proposte e progetti verso gli altri comuni per un futuro libero dalle centrali e che investa e punti sulle qualità del territorio».

lunedì 18 febbraio 2013

SOS - Geotermia

Le posizioni sulla Geotermia di SOS Geotermia
Per SOS Geotermia è un fatto importante che la Rete dei Comitati di Asor Rosa abbia posto il tema della Geotermia al centro della propria iniziativa con un documento specifico, che riprende alcuni problemi da noi denunciati da anni. Su molti punti siamo d'accordo con le analisi fatte dalla Rete dei Comitati, altri non ci trovano concordi e riteniamo utile e necessario un confronto a tutto campo che consenta di chiarire questioni di merito e di metodo sia sulla geotermia che più in generale sulle tematiche ambientali.

sabato 16 febbraio 2013

Le posizioni sulla geotermia del Comitato Difensori della Toscana


Il nostro Comitato è nato nel 2012 nella zona di Casole d’Elsa.
Il principale impulso che ha dato vita alla nostra associazione è stato il rilascio da parte della regione
di un gran numero di concessioni e permessi di ricerca geotermica che potrebbero compromettere
irreparabilmente il territorio. In questi mesi abbiamo raccolto una quantità di informazioni sufficiente
per delineare il quadro di quello che potrebbe essere il futuro del  nostro territorio nel caso in cui
venissero realizzati gli insediamenti geotermici industriali che attualmente si trovano nella fase
di ricerca e progetto.

lunedì 10 dicembre 2012

Sos Geotermia: Nessun compromesso quando in gioco è la salute

Info: sosgeotermia.noblogs.org
Comunicato stampa
Sos Geotermia
:
Sabato 15 dicembre saremo in piazza a Piancastagnaio per dire che "Non è questo il futuro che vogliamo".
Ore 10, sit in, giardini Nasini; ore 14,30, corteo per le vie del paese con arrivo al pozzo PC36; ore 17, assemblea pubblica presso il centro anziani.



Nessun compromesso quando in gioco è la salute Sabato 15 tutti in piazza a Piancastagnaio contro il piano di riassetto dell'area geotermica pianese e la nuova centrale di Bagnore 4 per la quale è già stato presentato ricorso al TAR. Sul monte Amiata nel nome della speculazione e del profitto si sta procedendo con l'avallo della regione Toscana, degli amministratori locali e dei partiti politici che li sostengono ad uno scempio ambientale gravissimo giustificato dalla falsa convinzione che la geotermia sia una fonte energetica rinnovabile e pulita. Nel caso delle centrali amiatine è esattamente il contrario!