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venerdì 11 luglio 2014

Tonnellate di rifiuti nella cava di calce di Paterno

Portata alla luce, nell'ispezione del corpo forestale e di Arpat, una montagna di sostanza marrone e maleodorante. Forse pericolosi scarti di concerie

di FRANCA SELVATICI

Tonnellate di rifiuti nella cava di calce di Paterno

Tonnellate di materiale maleodorante stanno emergendo dai capannoni dell’ex stabilimento di Cava Paterno, a Vaglia, dove in febbraio erano state sequestrate 1300 tonnellate di sabbia finissima contenente metalli pesanti denominata Polverino 500 mesh. Corpo Forestale dello Stato e Arpat sono intervenuti oggi nell’ex cava per una ispezione su altri materiali depositati nei capannoni dello stabilimento. Una ruspa ha portato alla luce montagne di una sostanza marrone e maleodorante che era ricoperta da altro materiale bianco e inodore, forse calce. Gli uomini intervenuti hanno operato con mascherine protettive. Secondo gli ex proprietari, anche il materiale sottostante portato alla luce dalla ruspa sarebbe calce, ma una delle ipotesi che circolano è che possa trattarsi di pericolosi rifiuti di concerie.

Se così fosse, potremmo trovarci di fronte a una piccola Terra dei fuochi in Toscana. Nell’inchiesta sulla ex cava, coordinata dal pm Luigi Bocciolini, vengono ipotizzati i reati di traffico illecito di rifiuti e gestione di discarica abusiva. Intorno alla cava si sono verificate diverse inspiegabili morti per tumori. E la popolazione si è ribellata quando è saltato fuori, sotto la precedente amministrazione comunale, che la cava avrebbe potuto essere adibita a possibile discarica di eternit, cioè di amianto. 
10 luglio 2014FONTE ARTICOLO: http://firenze.repubblica.it/cronaca/2014/07/10/news/tonnellate_di_rifiuti_nella_cava_di_calce_di_paterno-91218947/.......................................................Comitato Ambientale Vaglia

Da ieri, giovedì 10 luglio, il Corpo Forestale dello Stato e l'Arpat 
sono intervenuti con un escavatore nell'ex-cava per ispezionare i 
materiali depositati nei capannoni dello stabilimento.

La ruspa ha portato alla luce montagne di una sostanza marrone e 
maleodorante che era ricoperta da altro materiale bianco e inodore.

Le operazioni continueranno nei prossimi giorni.

Link ad articoli sull'argomento:
Corriere Fiorentino - Si scava nella cava in Mugello. Sepolti lì i 
rifiuti delle concerie?
http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/2014/10-luglio-2014/si-scava-cava-calce-paterno-sepolti-li-rifiuti-concerie-223546631068.shtml

OK!Mugello - Paterno. Scavatori della forestale in azione nella ex fornace
http://www.okmugello.it/vaglia/paterno-scavatori-della-forestale-in-azione-nella-ex-fornace/

Comitato Ambientale Vaglia


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Postato da Associazione "Vivere in Valdisieve" su Associazione "Vivere in Valdisieve" il 7/11/2014 07:21:00 AM

mercoledì 2 luglio 2014

APUANE: 100.000 Firme

da RETE DEI COMITATI PER LA DIFESA DEL TERRITORIO 

 

 

venerdì 27 giugno 2014

"Sessantamila firme per le Apuane"

 

Asor Rosa, Montanari, Baldeschi e la Rete dei comitati si schierano a difesa del Piano paesaggistico dell’assessore Marson che stamattina verrà votato nella commissione Ambiente del consiglio regionale

 

LE CAVE sulle Apuane, divenute l'emblema della battaglia in nome della difesa del territorio, oppongono in queste ore ambientalisti e imprese del marmo. Il ring dello scontro è la commissione Ambiente del consiglio regionale che stamattina  -  dopo diversi rinvii  -  dovrà votare il Piano del paesaggio firmato dall'assessore Marson. Un provvedimento, concordato col ministero dei Beni culturali il 24 dicembre scorso, che nella stesura originaria fissava regole rigidissime per le attività estrattive, in particolare dentro il Parco delle Apuane dove erano previste prescrizioni sulle cave che avrebbero portato alla chiusura di circa un terzo delle miniere, almeno secondo i calcoli degli industriali del settore. Le proteste e le polemiche scatenate da quel testo hanno portato Marson, che si è confrontata con sindaci e aziende, a modificare il Piano più volte fino a dettare regole per la valutazione di impatto ambientale per autorizzare le future escavazioni e a introdurre un classificazione delle cave. 

Neppure questa versione convince Confindustria, che sostiene che le nuove norme metteranno a repentaglio "il futuro di 2mila aziende toscane del settore, con un volume di affari di 2 miliardi, di cui 700 milioni rappresentati dall'export, e 10mila posti di lavoro". Numeri contestati da Eros Tetti del comitato "Salviamo le Apuane" che in due giorni ha già raccolto oltre 60mila firme per la petizione on line che chiede di sospendere ogni attività sulle montagne della Versilia:: "I dipendenti delle cave secondo l'ultimo censimento ufficiale che risale al 2000 erano 614, il ricatto occupazionale va smascherato", assicura. Al suo fianco si schierano Alberto Asor Rosa, il presidente della Rete dei comitati per la difesa del territorio Mauro Chessa, lo storico dell'arte Tomaso Montanari e il docente universitario di Architettura Paolo Baldeschi. "La lobby delle imprese marmifere in queste ore sta facendo un forte pressing sui consiglieri regionali per non far approvare il piano", spiega Baldeschi. Chessa cerca di rendere l'idea del fenomeno: "Quattro milioni di tonnellate di marmo sono l'equivalente di 144 chilometri di autobus incolonnati, uno sproposito".

Montanari difende l'assessore regionale Marson che firma il Piano: "Non c'entra niente tirare in ballo Michelangelo in questa storia, lui non avrebbe certo condiviso lo sfruttamento delle cave per fare dentifrici, ghiaia e vasche da bagno per miliardari sauditi. Le Apuane, così come la Val di Susa e il centro storico dell'Aquila, sono un problema nazionale, che riguarda la nostra democrazia, il rispetto della volontà popolare". Asor Rosa prevede conflitti sempre più aspri nell'immediato futuro: "Le Apuane devono diventare una vicenda esemplare per guidare le scelte nella giusta direzione". 

Gli replicano i tre parlamentari toscani del Pd Dario Parrini, Raffaella Mariani e Andrea Marcucci: "Oggi è possibile coniugare l'attività estrattiva con il rispetto dell'ambiente, non ci sono i barbari alle porte". Nella commissione ambiente del consiglio regionale stamattina il Pd approverà il Piano dove sono stati accolti gli emendamenti proposti da Pellegrinotti: "per garantire che nessuna cava chiuderà pur rispettando i vincoli di tutela del parco". 

lunedì 23 giugno 2014

APUANE: tutta la Verità in questo articolo di Montanari

RETE DEI COMITATI PER LA DIFESA DEL TERRITORIO 

 

 

La segreteria

Sergio Morozzi

 

Ass. Rete dei Comitati per la difesa del TerritorioReg.12855/3-12-08
CF.  94164340484
IBAN
- IT48L0616002824000017125C00
Sede legale Prato ai Pini, 7 - 50014-Fiesole (FI)
Sede segreteria Via Lorenzoni, 34 - 50012-Bagno a Ripoli (FI)
rete@territorialmente.it
toscanacomitati@libero.it
Per associarsi vedi:http://www.territorialmente.it/come-associarsi.htm

lunedì 9 giugno 2014

STAINO X Salviamo le Apuane



Per Giugno #mesedelleapuane ( https://www.facebook.com/events/331559400326220/ ) arriva anche questa vignetta di Staino,  ci teniamo a sottolineare che il gruppo Facebook ha superato abbondantemente i 10.000 DIECIMILA iscritti. Una voce sempre più chiara e forte che c'è voglia di salvaguardare questo territorio, queste nobili montagne fin troppo torturate. 
Vogliamo festeggiare questo piccolo traguardo con tutti voi.



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Postato da Blogger su ASSOCIAZIONE VALDISIEVE il 6/09/2014 05:54:00 PM

martedì 8 gennaio 2013

Un altro scempio "particolare" incombente sulle Apuane

L'amico Gilberto Benvenuti mi trasmette il seguente accorato, estremo  appello ad evitare un altro scempio delle vette delle Alpi Apuane.
E aggiunge :
Questa cima della Apuane, che ha la caratteristica di  assomigliare al Cervino, sta per essere distrutta dall'estrazione  del marmo.

Ciò si può vedere dalle vecchie foto.
C'è una legge che vieta la distruzione delle cime delle montagne…
Vediamo di farla rispettare… Fate qualcosa!!!
Sempre a proposito della vetta in questione e in aggiunta:
Da tempo Enzo Marco ed io abbiamo "scoperto" ed evidenziato una particolarissima caratteristica della stessa vetta che, vista dal Viale XX Settembre all'altezza di Fossola-S. Ceccardo e da altri punti, sembra richiamare la sagoma della "Pietà" di Michelangelo…
Se distrutta… grazie a chi? e per cosa?...mancherà qualcos'altro di "unico" e di "attrattiva", incombente proprio sulla città di Carrara.
Invio alcune foto in sequenza, a riprova.
Mario Venutelli
 

"… di che lacrime grondi e di che sangue…" il marmo delle Apuane
.....a d'è la man d'l Signor ch'a l stà sopra la testa d tuti, ma ch'a s'abass pù v'zina sul t'ciaiol, sul lizator,
 sul quadrator….. e 'n t'un canton la Madona d'l Cavator al surid e al pregh, lè sì p'r tuti…..
… e dallo squarcio orribile la montagna esala la sua anima…

mercoledì 19 settembre 2012

Monte Valerio, il martirio di una collina



Il serrato dibattito sulle cave di questi giorni ha spinto un ignoto fotografo a inviare al Comitato per Campiglia delle foto che illustrano la drammatica situazione della collina di Monte Valerio. Non possiamo immaginare cosa succederebbe nel caso di un prolungamento della concessione (2020) come è successo per le due cave di Montorsi e Botro ai Marmi.

Intanto, con queste foto abbiamo realizzato un video che fa vedere meglio di tutte le parole il martirio della collina di Monte Valerio.

venerdì 18 maggio 2012

TAV E TERRE DI SCAVO:NON SI POSSONO TRASPORTARE NELLA CAVA DI SANTA BARBARA

TAV E TERRE DI SCAVO, GRASSI E DE ZORDO: “LA REGIONE AMMETTE CHE NON SI POSSONO TRASPORTARE LE TERRE SCAVATE DALLA TALPA NELLA CAVA DI SANTA BARBARA.”
Finora le terre della stazione AV sono state portate a Roma, Piacenza, Piombino, Brescia, Prato e Barberino
  
“Anche la Regione Toscana ammette ufficialmente con una Delibera di metà aprile (D.R.316 del 23/04712) che le terre e rocce di scavo derivanti dalla talpa per la realizzazione del sottoattraversamento del nodo fiorentino dell’Alta Velocità non potranno essere collocate nella cava di Santa Barbara, come invece deciso da RFI. – annunciano i Consiglieri comunali Tommaso Grassi e Ornella De Zordo – Nella relazione si dice che ‘i materiali risultanti dagli scavi per la realizzazione del nodo fiorentino AV per i quali era stata prevista l'utilizzazione nella realizzazione della collina schermo all'interno del progetto di riassetto minerario, risulta utilizzabile, allo stato attuale, solo la parte derivante dai lavori della stazione AV di Firenze’, poiché - continua l’atto -  per quanto riguarda ‘l'altra parte, costituita dai materiali provenienti da scavo con fresa EPB e da una quota non precisata di quelli derivanti dai lavori della stazione AV, non risulta direttamente utilizzabile.'
 

venerdì 13 aprile 2012

Cave di "marmo" a Siena: interessa piu' il carbonato di calcio

Il problema delle cave di "marmo" esiste anche in Comune di Sovicille (Siena).  Delle 6 cave attive, 3 producono esclusivamente marmo granulato e carbonato di calcio, esattamente come denunciato nelle Apuane.  Le altre tre producono anche blocchi di marmo, ma spesso i blocchi non arrivano al 20% del totale scavato, come vorrebbe il piano regionale PRAER.  Ancora peggio, cinque cave sono nel SIC Montagnola Senese (area tutelata a livello europeo per la natura) dove cave di pietra ornamentale possono esistere soltanto se estraggono "materiale unico non disponibile altrove".  Ovviamente, il granulato non e' di tale categoria!  In attach alcune foto.
Due cave della Montagnola Senese:

giovedì 12 aprile 2012

Il Der Spiegel e Salviamo le Apuane

Da Eros Tetti
La battaglia di "Salviamo le Apuane" sta diventando sempre più europea, nel momento in cui scrivo una troupe della televisione nazionale tedesca sta facendo un servizio da mandare in prima serata su quello che è considerato il più grande disastro ambientale d'europa. Dopo qualche giornale inglese, oggi sul Der Spiegel è uscita una intervista ad Elia Pegollo del movimento Salviamo le Apuane (nel link sotto).
Mentre se ne accorge la stampa internazionale e gli ambientalisti di tutto il mondo questa battaglia sembra ancora interessare poco gli ambientalisti italiani. Forse un giorno si accorgeranno che tra quelle montagne di marmo si stava distruggendo un patrimonio unico, forse...
http://www.wildheartoftuscany.com/sezioni/eventi/75-lucca/199-der-speigel-alpi-apuane.html
Inoltre proprio in questi giorni sono aperti due importanti "contaddittori sintetici" per la storica cava della Focolaccia e le cave del bellissimo Pizzo D'Uccello.
http://www.wildheartoftuscany.com/sezioni/eventi/77-massa-carrara/196-sintetico-contraddittorio-attivita-estrattive-parco-alpi-apuane.html

SALVIAMO LE APUANE!