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lunedì 11 febbraio 2013

IL GIOCO DELLE TRE CARTE




 
CITTADINI AREA FIORENTINA
COMITATI DEI CITTADINI - FIRENZE
 
IL GIOCO DELLE TRE CARTE
SUL REGOLAMENTO URBANISTICO
 
 
 
Ancora sull'avviso pubblico annunciato
dall'Assessore all'Urbanistica Meucci
 
Recentemente l'Assessore all'Urbanistica del Comune di Firenze Elisabetta Meucci, affiancata dal Responsabile della pianificazione Stefania Fanfani, dal Dirigente dell'Urbanistica Domenico Palladino e dal Superdirigente allo sviluppo Giacomo Parenti, ha annunciato di aver avviato il procedimento del Regolamento urbanistico, invitando i proprietari di fabbricati a fare proposte.

venerdì 8 febbraio 2013

TAV sotto Firenze: un progetto da abbandonare senza rimpianti

Comunicato stampa

Firenze, 8 febbraio 2013

TAV sotto Firenze: un progetto da abbandonare senza rimpianti
Tutte le denunce dei Comitati si sono rivelate più che fondate


Il Comitato No Tunnel TAV di Firenze continua la sua attività di informazione e lotta contro il progetto più devastante e inutile che interessa Firenze.
  • Lunedì 11 febbraio, alle ore 21.00, è stata organizzata una assemblea cittadina presso il cinema Adriano per una nuova stagione di opposizione alla grande opera inutile. Sarà presentato il secondo episodio (L'Immobile, protagonista Tiziana Lodato) della docufiction "Sotto Sotto" prodotta dal comitato. Sarà presente il regista Eugenio Rigacci. Saranno presenti anche alcuni dei tecnici che hanno elaborato il progetto alternativo ai tunnel che prevede l'uso della rete ferroviaria per trasporti metropolitani e suburbani.
  • Venerdì 15 febbraio, alle ore 21.00, incontro con i candidati alle elezioni politiche presso la sala del Parterre (ingresso da piazza Libertà); TAV sotto Firenze, Legge Obiettivo, grandi opere inutili: sono molti i temi per un confronto.

lunedì 4 febbraio 2013

Lettera ai SINDACI della VALDISIEVE

 
ScreenHunter_02 Jan. 31 12.42Volentieri condividiamo e pubblichiamo una lettera che ci arriva da un cittadino, indirizzata al Sindaco di LONDA Aleandro Murras. Nel farla anche nostra cogliamo l'occasione (in accordo con Daniele) per girarla a tutti gli altri  Sindaci della Valdisieve ponendo loro le stesse domande in attesa di altrettante loro risposte..

Questo il testo:
"Gentile sig. sindaco di Londa,

raccolgo molto volentieri il suo invito a pubblicizzare e a diffondere il suo comunicato per l'ottimo risultato da lei raggiunto nel suo comune con lo sforzo di tutta la sua popolazione residente, e me ne congratulo.

mercoledì 23 gennaio 2013

Dossier Tav. Ecco perchè non potevano non sapere. I numeri e le parole di uno scandalo annunciato

Newsletter Speciale perUnaltracittà
Dossier Tav a Firenze. Ecco perché non potevano non sapere.
I numeri e le parole di uno scandalo annunciato


Newsletter 2/2013 del 23 gennaio 2013www.perunaltracitta.org | www.facebook.com/paginadiOrnellaDeZordo
info@perunaltracitta.org | @perunaltracitta @ornelladezordo

Cari/e amici/e,
abbiamo cominciato a occuparci del tunnel Tav sotto Firenze e della annessa stazione sotterranea a partire dal 2005 e da allora molte sono state le considerazioni critiche rivolte a un progetto già allora vecchio, impattante e dispendiosissimo (di fondi pubblici). Nel corso degli anni le cose sono peggiorate ma i nostri approfondimenti sono aumentati anche grazie agli esperti indipendenti e agli attivisti del Comitato No Tunnel Tav di Firenze con cui abbiamo costantemente lavorato.
Oggi, alla luce di quanto sta facendo emergere l'indagine della Magistratura che conferma i nostri dubbi e sostanzia le nostre obiezioni, sentiamo i vertici dei governi locali esprimere la loro sorpresa e affermare di aver fato il loro dovere. Davvero hanno fatto i dovuti controlli? Davvero non immaginavano che qualcosa non andava? Eppure c'era chi i dubbi li aveva sollevati e le domande le aveva rivolte. A parziale riprova di questo vi presentiamo le uscite che, solo negli ultimi 3 anni, cioè nel corso della gestione Renzi, la lista di cittadinanza perUnaltracittà ha fatto in Consiglio comunale. Qualche dubbio avrebbero dovuto averlo! Qualche approfondimento avrebbero dovuto farlo!
Vi invitiamo infine a partecipare al presidio per chiedere il blocco del progetto organizzato dal Comitato per domani, giovedì 24 gennaio, dalle 17 alle 19, sotto le sedi di Regione, Provincia e Prefettura in via Cavour a Firenze.
Buona lettura,

Ornella

martedì 22 gennaio 2013

Il Comitato NO TUNNEL TAV dà fiato alla bocca e denuncia l'inizio del rimpallo di responsabilità

COMUNICATO STAMPA

Firenze, 22 gennaio 2013

TAV
Controlli e Comune

Il Comitato dà fiato alla bocca e denuncia l'inizio del rimpallo di responsabilità


Con un certo sconcerto i membri del Comitato No Tunnel TAV hanno accolto le dichiarazioni del sindaco di Firenze Matteo Renzi che rivendica, per l'istituzione di cui è a capo, di aver fatto tutto quanto doveva. Pare si cominci ad assistere al solito rimpallo di colpe con dei bambini trovati con le dita sporche di marmellata. Siamo comprensivi e riconosciamo che i nervi sono a fior di pelle, ma sotto gli occhi del Sindaco e della sua amministrazione abbiamo avuto, tra l'altro, traffico di rifiuti e gravi rischi per l'incolumità dei ragazzi di una scuola.
Ci stupiscono anche certe dichiarazioni di Renzi: "Di tutte le considerazioni fatte in questi anni dai No Tav non si rintraccia nulla nelle carte dell'inchiesta". Non si riesce a capire dove sia vissuto fin'ora il nostro Sindaco, forse troppo impegnato nelle primarie appena passate, ma le denunce di associazioni come Idra, di un paio di consiglieri o anche di questo Comitato paiono non essere esistite. Eppure basterebbe andare nei rispettivi siti per vedere la mole di materiale prodotto.
Ricordiamo solo una cosa che è tornata agli onori della cronaca oggi: il fatto che a scavare i tunnel sarebbe stata una sola fresa invece di due. I tecnici che collaborano col Comitato fecero rilevare che non si sarebbe trattato solo di un risparmio per le imprese esecutrici in contrasto con i contratti firmati, ma che l'uso accoppiato di due di queste macchine avrebbe ridotto le subsidenze in superficie, cioè i cedimenti del terreno sul quale è costruita la città; insomma ridurre le due frese ad una sola avrebbe aumentato i rischi per tutto il patrimonio abitativo e monumentale interessato dai lavori.
Queste osservazioni furono portate a conoscenza anche dell'Osservatorio Ambientale - allora esistente - il cui presidente era l'ingegner Giacomo Parenti, strettissimo collaboratore di Renzi e dirigente del Comune.
Ma si sa, quelli dei comitati danno fiato alla bocca...

Comitato No Tunnel TAV Firenze
338 3092948

UNA LADY DI FERRO

 

    CITTADINI AREA FIORENTINA
COMITATI DEI CITTADINI - FIRENZE
UNA LADY DI FERRO
 Queste sono le note biografiche di Maria Rita Lorenzetti ex Presidente della Giunta Regionale dell'Umbria riprese da Wikipedia (già aggiornata con gli sviluppi dell'inchiesta TAV di Firenze). 
Nel 1974 conseguì la laurea in filosofia e divenne poco dopo dipendente della Provincia di Perugia. Nel 1975, eletta consigliere comunale nelle liste del Partito Comunista Italiano, è assessore al comune di Foligno, di cui viene eletta sindaco nel 1984. Sempre con il PCI viene eletta deputato nazionale per la prima volta nel 1987. Alla Camera dei deputati fu rieletta per le successive tre legislature. Durante la sua ultima legislatura da deputato fu Presidente della "Commissione Lavori Pubblici e tutela ambientale" della Camera dei deputati.
Dopo la "svolta della Bolognina" di Achille Occhetto aderì dapprima al PDS e poi ai Democratici di Sinistra. La coalizione dell'Ulivo la scelse come candidata presidente della regione Umbria nel 2000: in tali consultazioni risultò vincente con 56,4% dei voti divenendo il primo, e per cinque anni l'unico, presidente di regione donna eletta direttamente. Cinque anni dopo, stavolta con il 63,1% delle preferenze, viene rieletta per un secondo mandato. Dal 2010 è presidente di Italferr.
Domanda retorica: qualcuno può spiegarci come sia possibile che una persona con questo curriculum possa diventare presidente di Italferr la società di progettazione delle Ferrovie?
Ma un'altra domanda altrettanto retorica la rivolgiamo al Presidente della Giunta Regionale Toscana Rossi che anche nelle Giunte precedenti ricopriva il ruolo rilevante di assessore alla Sanità e al suo Assessore ai trasporti Ceccobao: come è possibile non accorgersi di questa montagna di conflitti di interessi sulle scelte di fondo riguardanti il nodo fiorentino dell'Alta velocità?

Forse bisogna ripartire da qui per capire meglio cosa sta succedendo.

Scandalo TAV di Firenze - Non ci sono solo mele marce, ma è un sistema che è malato

Scandalo TAV di Firenze
Non ci sono solo mele marce, ma è un sistema che è malato


Non si è ancora spenta l'eco dell'annuncio di indagini da parte della Magistratura fiorentina sul progetto TAV che già sono iniziate le manovre per minimizzare e ridurre l'importanza di quanto emerso.
In prima fila, naturalmente il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, ma anche quello della Provincia di Firenze Barducci, che vogliono far apparire quanto accaduto come il frutto di singole e isolate "mele marce". In realtà il quadro che esce dall'ordinanza della Magistratura è un "sistema marcio", da figure del Ministero (come Ercole Incalza) fino a gestori dei cantieri passando per tutte le imprese e amministrazioni implicate nella realizzazione del Passante TAV.

venerdì 18 gennaio 2013

TAV AL CAPOLINEA?






CITTADINI AREA FIORENTINA
COMITATI DEI CITTADINI - FIRENZE

NODO FIORENTINO
TAV AL CAPOLINEA?



La fresa per lo scavo del tunnel al Campo di Marte

Oltre 30 indagati, perquisizioni in tutta Italia, il sequestro della talpa Monna Lisa, ipotesi di reato che comprendono l'associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata, la corruzione e lo smaltimento abusivo di rifiuti: questa la dimensione dell' inchiesta sulla TAV condotta dal Procuratore di Firenze Quattrocchi e dai magistrati Monferini e Tei, già pubblici ministeri nel processo per i danni TAV in Mugello.
Le indagini coinvolgono il Ministero delle Infrastrutture, Italferr (FS), Nodavia (società appaltatrice costituita da Coopsette e dal consorzio EEC) e colpiscono come un maglio i lavori per l'AV nel Nodo fiorentino da mesi  in attesa del via definitivo del Ministero dell' Ambiente.
Dietro i ritardi causati dalla classificazione delle terre di risulta – che hanno condotto a regolamenti di conti interni alla Regione e a conflitti tra Regione e RFI (FS)  – si profila una crisi economica e finanziaria del principale General Contractor – Coopsette – giunto sull'orlo del fallimento e pesantemente indebitato con le banche e con i fornitori, con ricadute a cascata sulle piccole ditte in subappalto. Dalle indagini sul movimento terra spuntano anche i camorristi casalesi.
Conforta che, sia pure indirettamente, l'opposizione a quest'opera da parte di varie associazioni e comitati di cittadini, pur non avendo aperto alcuna breccia in una maggioranza politica sorda a qualsiasi valutazione di merito, abbia messo in allarme la magistratura, come già era avvenuto per i lavori TAV nel Mugello. Le indagini della Procura riguardano in apparenza una delle tante cricche che si accampano a lato di ogni grande opera pubblica in Italia, rivelando scenari che vanno oltre ogni più pessimistica previsione.
Ci auguriamo però che queste indagini facciano luce anche sul "sistema TAV" , su un meccanismo di affidamento dei lavori che non funziona più e che conducano alla sospensione di tutti i cantieri (tunnel e stazione Foster).
Senza questa misura l'opera prima o poi ripartirà producendo quei danni ambientali, funzionali ed erariali più volte paventati e denunciati.
Per anni abbiamo svolto analisi, organizzato confronti e prodotto proposte alternative per il passaggio della TAV da Firenze. Ma oggi, alla luce del transito quotidiano in città di più di un centinaio di treni AV e almeno finché ci sarà questo imprevidente ceto politico e amministrativo pensiamo che la cosa migliore sia quella di lasciare tutto com'è, pretendendo invece quei miglioramenti dell'infrastruttura e del servizio – soprattutto per il traffico regionale e metropolitano - puntualmente indicati nella piattaforma della Rete dei comitati per l'Assemblea del 3 febbraio.

Per le maggioranze politiche che governano città e Regione dovrebbe essere questa l'occasione per abbandonare il progetto, riformulando contemporaneamente le contropartite concordate con Ferrovie dello stato.

In attesa di conoscere cosa intendono fare su questa incredibile ed annosa vicenda, chiediamo loro, anche per il futuro, di svincolarsi da grandi opere o decisioni amministrative soggette ad indagini della magistratura, proprio come chiediamo alle forze politiche che si accingono a chiedere il voto ai cittadini di prendere le distanze da candidati al parlamento colpiti da condanne o indagini della magistratura.




sabato 8 dicembre 2012

Tra inchieste e sprechi San Salvi scippata ai cittadini

Comitato SAN SALVI CHI PUO'
www.firenzecomitatosansalvi.blogspot.com - comitatosansalvi@email.it
Cell: 328 7644679

Tra inchieste e sprechi

SAN SALVI SCIPPATA AI CITTADINI


Ancora in questi giorni, sul Corriere fiorentino, un articolo annuncia ai cittadini la vendita di S. Salvi con la stessa sbrigativa motivazione di sempre: i soldi servono per ricostruire Torregalli. Anni fa servivano per S. Maria Nuova… Insieme a San Salvi sarebbero in vendita l'edificio dell'ex Bice Cammeo, in via Aldini, e parte del complesso di Santa Rosa in cui è in forsela permanenza del presidio sanitario, utilissimo nel quartiere, che si vorrebbe trasferire allo IOT sul viale Michelangelo (sic!).
La ASL, il Comune e la Regione, pienamente d'accordo, non hanno mai uno straccio di argomentazioni più approfondite per giustificare la svendita di questi beni che non sono di loro proprietà, ma della intera collettività. E non hanno nemmeno il pudore di dare uno stop ai progetti insensati di strutture megagalattiche divoratrici dei soldi dei cittadini che chiedono anni per essere costruite e troppe rimangono incompiute.

venerdì 7 dicembre 2012

Falascaia: sostanze chimiche nelle acque

Dal depuratore dell'ex inceneritore escono liquidi inquinati. Necessari interventi urgenti di bonifica
Una veduta dell'inceneritore di Falascaia
Una veduta dell'inceneritore di FalascaiaPIETRASANTA – Il depuratore dell'ex inceneritore di Falascaia, ormai fermo dal mese di luglio del 2010, si trova in un pessimo stato di conservazione. Sostanze chimiche varie sono fuoriuscite da alcune cisterne e almeno da una vasca dell'impianto sono tracimati liquidi pericolosi. La situazione è nota fin dall'inizio di novembre. Prima, una comunicazione del settore Versilia Massaciuccoli di Arpat, l'agenzia regionale di protezione ambientale, che ha effettuato alcuni sopralluoghi all'impianto. Poi, la segnalazione del servizio Ambiente della Provincia di Lucca in merito alle condizioni di potenziale inquinamento, oltre alla mancanza di sicurezza rispetto ad eventuali accessi di estranei non autorizzati all'interno del perimetro dell'impianto.
Tutto ciò ha fatto scattare un'ordinanza emessa dal Comune di Pietrasanta, a tutela dell'incolumità delle persone e fatta in via d'urgenza senza passare dalla comunicazione di avvio del procedimento. Il Comune ha ordinato al Cav – il consorzio dei comuni versiliesi – l'immediata recinzione dell'area per impedire le intrusioni nel sito del depuratore. Un procedimento separato è stato avviato per mettere in sicurezza i serbatoi e i depositi di stoccaggio dei reagenti chimici, nonché delle vasche di trattamento delle acque. Una bomba chimica che rischia di scoppiare in sordina, mescolandosi all'acqua e alla pioggia ma che proprio per questo non è facilmente arginabile e controllabile. 
Una situazione ampiamente prevedibile da quando Veolia Gestioni Ambientali snc ha riconsegnato l'inceneritore ai Comuni. È il Cav che ora è responsabile di Falascaia e Pioppogatto e ne è anche il proprietario. Sulla richiesta di danni da parte dei Comuni e la pretesa dei crediti non riscossi da parte di Veolia, si gioca tutta la battaglia legale che però non è ancora iniziata. Per gestire praticamente gli impianti è stata formata una società, apposta per questo. La Vera di Sea Ambiente e Sea Riosrse è subentrata dopo una lunga estate di trattative e per ora ha assunto dieci lavoratori dei 39 che sono in cassa integrazione. Questa società non ha anche il compito di sorvegliare gli impianti, almeno dal punto di vista dei rischi ambientali e per la salute degli stessi lavoratori che vi operano dentro? Da ricordare anche che per il controllo esterno e notturno dei due impianti, è stato stipulato un contratto con un istituto di vigilanza.

Di Daniela Francesconi 


venerdì 23 novembre 2012

Oltrarno: incontro contro i parcheggi sotterranei e per la ztl 24 ore su 24...

Oltrarnofuturo e Rete No Smog
COMUNICATO STAMPA
Ieri sera nella Sala Leopoldine di Piazza Tasso 9, con 150 persone e gremita fino a esaurimento dei posti, si è svolto un incontro pubblico organizzato dal Comitato di Oltrarnofuturo e Rete No Smog Firenze su 'le ragioni del no ai parcheggi sotterranei di piazza del Carmine e Brunelleschi.'
Durante l'incontro, al quale hanno partecipato anche abitanti di Piazza Brunelleschi, sono state ribadite le ragioni di un'opposizione forte e motivata ai due progetti, supportate questa volta anche dai pareri autorevoli dei rappresentanti intervenuti di Medicina Democratica, in ordine alle preoccupazioni su inquinamento e  salute pubblica, di Italia Nostra per impatto ambientale e sui monumenti e di sTraffichiamo Firenze per quanto riguarda la mobilità pubblica e privata nei quartieri interessati.

Il Comitato Notunneltav scrive a Renzi

Egregio signor Sindaco,
    abbiamo letto in questi giorni le sue dichiarazioni nelle quali sostiene che Lei non avrebbe realizzato "grandi opere inutili" e avrebbe invece destinato le risorse ad altre opere più utili come scuola, sanità e messa in sicurezza del territorio. Ne siamo contenti: è quanto chiediamo da decenni a governi nazionali e locali assolutamente sordi.
Non ci convince per nulla invece che lei si nasconda dietro la foglia di fico che "i contratti sono firmati" e che "ci sarebbero penali da pagare" se abbandonassimo i progetti.
Non è mai tardi per fermare opere sbagliate, infrastrutture che non rispondono ad alcuna esigenza concreta, che hanno rischi ambientali elevati, costi altissimi, proprio adesso che il debito pubblico sembra diventare il problema più grave che abbiamo.

mercoledì 7 novembre 2012

Comitato della Val d'Elsa


MOZIONE DEI CITTADINI DELLA VAL D’ELSA
Facendo proprie le preoccupazioni espresse dal Comitato per la Tutela e la Difesa della Val d’Elsa in relazione al progetto di ricerca mineraria di anidride carbonica denominato San Paolo e per il quale la società Lifenergy srl ha presentato istanza al Comune di Certaldo per la richiesta del permesso relativo a tale attività.

martedì 30 ottobre 2012

SAN SALVI: VITE DI SCARTO

Comitato SAN SALVI CHI PUO'www.firenzecomitatosansalvi.blogspot.com - comitatosansalvi@email.it
Cell: 328 7644679
SAN SALVI: VITE DI SCARTO
e direzione sanitaria fantasma

   

E' da anni che ormai denunciamo il grave stato di abbandono e di degrado dell'ex ospedale psichiatrico di San Salvi, delle sue strutture edilizie, del sistema del verde storico del Parco, e non ultimo, dello stato di assoluto deterioramento di alcuni padiglioni che ospitano, in residenza protetta, sia gli ultimi ricoverati dell'ospedale (con 40 – 50 anni di reclusione) che i nuovi assistiti.
In un recente articolo, Maria Cristina Carratù ha riportato drammaticamente all'attenzione della città le gravi condizioni di sopravvivenza di queste persone: "Un monumento alla decadenza, all'indecisionismo, alla pulsione allo spreco: reti sfilacciate alle finestre, intonaci a pezzi, dentro e fuori, soffitti e muri quasi marci da cui gronda acqua quando piove, fili elettrici a vista, pavimenti rammendati con passate di cemento e mattonelle trovaticce. Di fronte, quasi a spregio, l'edificio perfettamente ristrutturato degli uffici della ASL".

venerdì 5 ottobre 2012

.Impruneta: continuano a costruire.....

Pozzolatico, ottobre 2012
 COMITATO POZZOLATICO PER LA DIFESA DEL TERRITORIO
Moniti, meliora sequamur
_________

L'alterazione e la distruzione di contesti naturali di pregio, come colline o aree
boschive, è un fenomeno tipicamente legato alla speculazione edilizia (Wikipedia).
1. Quando, dove e perché
Nel corso del 2007 numerosi abitanti d'intorno a Pozzolatico, turbati, quando non direttamente minacciati, dall'avanzare di progetti di faraonica e nefasta espansione urbana su fertile suolo agricolo, ponevano le basi del Comitato Pozzolatico per la difesa del territorio, la cui finalità precipua è combattere nei modi legali più efficaci e denunciare alla stampa tutta e ai tribunali gli inganni e gli intendimenti malevoli e pregiudizievoli ai residenti come ai viandanti, perpetrati in danno di questa deliziosa e florida contrada, in un territorio di grande pregio naturalistico, paesistico e rurale; detti intendimenti il Comitato vuole prendere di mira e contrastare con tutti i mezzi a sua disposizione, lì dove essi contribuirebbero a svilire irreversibilmente la vocazione e la dimensione rurale del luogo di Pozzolatico, oltre che a ingrigire lo spettacolo paesaggistico che da sempre esso offre.

mercoledì 26 settembre 2012

Emilia Romagna: "Stop alla costruzione di nuovi inceneritori e chiusura graduale di quelli esistenti".


Mentre in Romagna l'Assessore all'Ambiente promette un Piano Regionale di gestione dei rifiuti che  non prevede nuovi inceneritori e addirittura la chiusura graduale di quelli esistenti (Piani che ricordiamo debbano essere riaggiornati entro il 2013 così come prevede il D. Lgs. 152/2006, tra cui anche quello della Toscana), il nostro assessore Provinciale all'Ambiente Crescioli (di SEL!!) promette che quello di Selvapiana si farà di sicuro ( invece di chiudere quello vecchio!!), che quello della PIANA è ancora in alto mare (ma non scongiurato) e infine che l'unico che - forse-  non sarà fatto è quello di GREVE (grazie alla mobilitazione di amministratori intraprendenti, categorie e cittadini, tutti concordi a non volerlo fare nel territorio del CHIANTI!).

venerdì 21 settembre 2012

"Incredibile che il Governo trasformi i rifiuti in materiale per ripristino ambientale"

Comunicato stampa
perUnaltracittà - lista di cittadinanza


Tav- Regolamento terre di scavo. Imminente la firma del ministro Clini
De Zordo: "Incredibile che il Governo trasformi i rifiuti in materiale per ripristino ambientale


Milioni di tonnellate di rifiuti inquinanti prodotti dal cantiere per la costruzione del doppio tunnel da sette chilometri del nodo fiorentino dell'Alta velocità ferroviaria diventano materiale buono per il ripristino ambientale dell'ex miniera di Santa Barbara nel comune di Cavriglia (Arezzo), destinata a diventare un Parco. A decretarlo in queste ore - pare imminente la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale - è il Ministro dell'Ambiente Corrado Clini grazie ad un nuovo Regolamento che permetterà di far risparmiare a Ferrovie dello Stato e alle società RFI e Nodavia le risorse necessarie ad un corretto smaltimento del materiale scavato.

lunedì 17 settembre 2012

Social Forum 10 anni dopo: gli appuntamenti verso Firenze 10+10

 


Unire le forze per un'altra Europa
Verso Firenze 10+10 | www.firenze1010.eu

A 10 anni dal Forum Sociale Europeo vi proponiamo i primi appuntamenti verso Firenze 10+10, l'evento che  si terrà dall'8 all'11 novembre 2012 alla Fortezza da Basso di Firenze
(vedi sotto la descrizione).

TANTO TUONO' CHE PIOVVE


CITTADINI AREA FIORENTINA
COMITATI DEI CITTADINI - FIRENZE
TANTO TUONO' CHE PIOVVE
 Un decreto governativo annunciato da nove mesi
e una lettera sul Servizio Regionale Ferroviario
La Commissione UE si è astenuta sul Regolamento attuativo dell'art. 184 del D.Lgs 152/06 (Testo Unico sull' Ambiente), presentato a suo tempo dai Ministeri dell'Ambiente e delle Infrastrutture e trasporti, che permette di  trasformare tutte le porcherie degli scavi per le grandi opere (calcestruzzo, bentonite, polivinicloruro, vetroresina, miscele cementizie ed additivi) in sottoprodotti, cioè terre riutilizzabili. In tal modo il decreto della Regione Toscana, che aveva classificato come rifiuti le enormi quantità di terre che produrrebbe lo scavo del Passante AV di Firenze, non sarebbe più di ostacolo all'avvio dei lavori.
Questa astensione della Commissione UE ha avuto il plauso unanime dei costruttori e del Presidente della Regione Enrico Rossi che intravedono lo sblocco dello scellerato tunnel ferroviario e anche di altre opere come il by pass del Galluzzo e la Variante di valico.
Da parte della UE non sono però da escludere interventi sanzionatori di altro genere dato che analoghe iniziative del Governo italiano in contrasto con la normativa comunitaria e con la stessa legislazione nazionale avevano causato in passato una condanna dell'Italia da parte della Corte europea di Giustizia.
Una volta però che il Decreto sarà comparso sulla Gazzetta Ufficiale, Ferrovie, Nodavia e i forti interessi costituiti attorno a quest'opera faranno di tutto per iniziare lo scavo quanto prima.
Indipendentemente dalla vicenda Passante AV e stazione Foster restano intanto irrisolti i tanti problemi del nodo ferroviario fiorentino, come ammesso ormai apertamente dalle stesse Ferrovie.
Proprio questi problemi sono l'oggetto di una lettera da noi inviata a luglio a quegli amministratori, associazioni e cittadini della Toscana più direttamente interessati al problema.
Riportiamo qui di seguito questa lettera.

REGOLAMENTO URBANISTICO E EDIFICAZIONI IN AREE DI "VINCOLO CIMITERIALE” A IMPRUNETA, TAVARNUZZE E POZZOLATICO

"CARTELLINO GIALLO" DEL DIFENSORE CIVICO REGIONALE AL COMUNE DI IMPRUNETA.
Il Difensore Civico Regionale prende posizione dopo rilievi avanzati dai Verdi per Impruneta all'Ufficio regionale sulle previsioni di nuova edificazione, contenute nel Regolamento Urbanistico approvato in luglio dal Consiglio Comunale, relative agli abitati di Tavarnuzze, Pozzolatico ed Impruneta, ma ricadenti in zona inedificabile per "vincolo cimiteriale" (200 metri dal camposanto).