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lunedì 12 settembre 2016

"E pur si muove" (il progetto tav)

CITTADINI AREA FIORENTINA

COMITATI DEI CITTADINI - FIRENZE

PUBBLICATO SU: cittadiniareafiorentina.wordpress.com


"E PUR SI MUOVE" (Il progetto TAV)

"

RICORDIAMO CHE

  • il Sindaco di Firenze lo scorso 29 giugno, in occasione di una festa del PD del Quartiere 2 ha definito il progetto della stazione sotterranea Foster in corso di realizzazione:

..un incomprensibile spreco di risorse..

travolgendo oggettivamente con questo giudizio inequivocabile tutto l'iter percorso e i tanti che l'avevano voluto, mandato in esecuzione, e lasciato proseguire con grande determinazione in mezzo a critiche, difficoltà e importanti incidenti di percorso.

  • da allora ad oggi, malgrado tale giudizio, i lavori sono proseguiti, segno che nessuno li ha fermati e che continuano ad essere pagati.

INVECE DELL'ANNUNCIATA PRESENTAZIONE DELLA PROPOSTA ALTERNATIVA DOBBIAMO IN QUESTI GIORNI PENDERE ATTO

dell' atto dirigenziale del 24 agosto della Direzione Ambiente del Comune di Firenze, che concede all'impresa titolare dei lavori, Nodavia Scpa (oggi del gruppo Astaldi), la "deroga acustica di cantiere" per interventi di bonifica e consolidamento delle parti della Fortezza da Basso da "sottopassare": lavori preliminari all'esecuzione di 4 pozzi per la stabilizzazione dei bastioni del monumento in vista dello scavo dei 2 tunnel paralleli di oltre 7 km. del progetto originario.

PRENDE DUNQUE PIU' CORPO

l'ipotesi da noi avanzata nel notiziario del 26 luglio - TAV sottosopra - e cioè che l'aperta sconfessione del progetto TAV in corso di esecuzione, espressa dal Sindaco Nardella, fosse da interpretarsi in chiave elettorale-referendaria; forse una moratoria, che rischia di aggiungere ritardi e sovra costi a quelli già maturati, per giungere poi alla fine allo stesso risultato.

DA CIO' CONSTATIAMO CHE

la Regione e molti Comuni per bocca del governatore Rossi e dei loro amministratori "mugunano", vogliono che si vada avanti il più rapidamente possibile con la Foster, ( questo già di fatto accade) o con una soluzione che garantisca gli stessi risultati ( disservizi inclusi ?)

La sinistra di opposizione e molte delle associazioni ambientaliste ripropongono il solito "progetto dell'Università" per fare le stesse cose, ma in superficie: i famosi 6 binari e, anche loro, una nuova stazione altrettanto lontana da S.M. Novella e sulla tratta per Campo di Marte, difficilmente raggiungibile dalla linea pisana.

Il M5Stelle è schiacciato incomprensibilmente sullo stesso progetto senza una propria visibilità.

L'informazione non riesce a vedere oltre la solita diatriba tra si TAV e no TAV.

DI FRONTE A QUESTO QUADRO TANTO PIU' INQUIETANTE QUANTO PIU' EVANESCENTE CI SEMBRA NATURALE CHIEDERE

1 - Al PD,

che governa il Comune di Firenze, la Città Metropolitana, molti dei Comuni interessati, la Regione, le Ferrovie, il Ministero delle Infrastrutture e l'Italia

  • Perché non governa questo processo mettendo subito fine all'"incomprensibile spreco di risorse"?

  • Quale soluzione alternativa propone ? Quali sono i nuovi obbiettivi ed i capisaldi irrinunciabili ? Quali sono i tempi ed i costi ? Quali sono i sovra costi ?

2 - Alla CORTE DEI CONTI

  • Perché non si apre un'inchiesta su ciò che dal Sindaco è stato definito "incomprensibile spreco di risorse", cioè il progetto che si sta eseguendo?

o, se ciò non risultasse

  • Perché non lo si fa sui ritardi, le diseconomie ed i danni che quelle stesse dichiarazioni possono comportare durante la realizzazione di un'opera dichiarata di pubblca utilità e di grande rilevanza ?

  • 3 - Agli ENTI A VARIO TITOLO INTERESSATI e in particolare a ITALFERR, società incaricata della vigilanza sull'opera
  • Perché non si forniscono dati sintetici e precisi su quanto gia' speso per i lavori eseguiti, sull'ammontare del contenzioso in essere tra ditta costruttrice e committente, sulla spesa prevista e sulla cifra stanziata, per cosa e da chI ?

Infine una proposta

PROMUOVIAMO UN FORUM NEL QUALE METTERE A CONFRONTO TUTTE LE PROPOSTE PER IL PASSAGGIO DELL'A.V. NEL NODO DI FIRENZE: QUELLE VENTILATE DA F.S., A PARTIRE DAL PROGETTO IN ESSERE, E QUELLE ALTERNATIVE, DA TEMPO AVANZATE.

UN APPOSITO COMITATO TECNICO, PREVIA ISTRUTTORIA, DOVREBBE PERMETTERE UN CONFRONTO OMOGENEO E COMPRENSIBILE PER TUTTI, RIDUCENDO LA CONFUSIONE, L'APPROSSIMAZIONE E LA PROPAGANDA.

PER QUANTO CI RIGUARDA CI RENDIAMO DISPONIBILI A FAVORIRLO E A SOSTENERLO.

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domenica 4 settembre 2016

CASCINE RI-VIOLENTATE

CITTADINI AREA FIORENTINA

COMITATI DEI CITTADINI - FIRENZE

PUBBLICATO SU: cittadiniareafiorentina.wordpress.com
CASCINE RI-


VIOLENTATE
2014
FIRENZE, AGOSTO-SETTEMBRE 2014
Proprio due anni fa denunciavamo in questo modo l'ennesima offesa arrecata al più importante parco pubblico fiorentino dal festival comunale del PD:
Agosto 2014
Questa immagine documenta come è stata ridotta piazza Vittorio Veneto (e in particolare l'aiuola di verde che ospita il monumento equestre di Vittorio Emanuele II) ingresso "monumentale" al Parco delle Cascine a seguito delle istallazioni e dell'occupazione di suolo pubblico per il Festival del PD in corso di effettuazione in questi giorni.
2016
AGOSTO-SETTEMBRE 2016.

Nonostante la nostra denuncia di allora le cose non solo non sono cambiate ma sono peggiorate:
Oggi infatti, come documenta l'immagine precedente, il re a cavallo oltre che con un mega scivolo può divertirsi anche con una ruota panoramica che svettando dal verde del parco gareggia con la Cupola del Brunelleschi a definire lo skyline della nostra città.
Con la realizzazione della tramvia avevano promesso la pedonalizzazione del parco e il recupero del piazzale di accesso secondo il disegno originario del Poggi: i vergognosi risultati documentati da queste immagini dicono una cosa ben diversa. In nessun altro parco d'Europa le autorità responsabili oserebbero fare una cosa simile.
Oltre ad urlare con tutta la voce che abbiamo:
VERGOGNA!
Riformuliamo esattamente le richieste della nostra denuncia del 2014 con la speranza che finalmente qualcuna delle autorità interrogate possa dare un segno di vita:
Quanto realizzato in occasione dell'attuale edizione del Festival del PD costituisce l'ennesima e gravissima manifestazione di questa lunga sequela di violenze al Parco delle Cascine, sul quale invece di intensificare la manutenzione ordinaria, si autorizza ogni sorta di uso incompatibile con la sua natura e anche in aperto contrasto con i principi della "Carta dei Giardini" detta anche "Carta di Firenze" perché elaborata e sottoscritta nel 1981 proprio nella nostra città.
Di fronte a tutto questo, che a nostro avviso costituisce anche una reiterata violazione delle leggi di tutela dei beni culturali vigenti nel nostro paese, oltre all'ennesima espressione della nostra indignazione, chiediamo alle autorità competenti e in particolare alla Procura della Repubblica:
Quanti danneggiamenti dovrà subire ancora il più importante parco pubblico di Firenze prima che i responsabili delle violenze e della mancata tutela siano chiamati a rispondere delle violenze e negligenze perpetrate e siano messi in condizione di non procurare più danni a questo bene culturale della città?

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Salviamo il Paesaggio - News 07/08/2016

Forum Italiano dei Movimenti
per la Terra e il Paesaggio
 07/08/2016
Snaturato un luogo di bellezza eccezionale e ignorati gli strumenti di protezione. Le autorità competenti sembrano non intervenire. Questa la segnalazione pervenuta da Ginostra, sull'Isola di Stromboli, patrimonio dell'Umanità.
LEGGI L'ARTICOLO >

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Tecnicamente realizzabile per soddisfare gli obiettivi di incremento passeggeri e al tempo stesso preservare l'Agro e il litorale Romano. Il comitato FuoriPISTA, insieme ad esperti del settore, ha elaborato una proposta, alternativa a quella originaria, di potenziamento e maggior efficienza, descritta in una lettera inviata a Salviamo il Paesaggio.
LEGGI L'ARTICOLO >

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Avviare un processo riformatore coraggioso e trasparente, di ampio respiro, che miri alla conservazione della natura in tutte le sue possibili articolazioni. Questo è quanto chiedono in una lettera aperta i componenti del Comitato etico-scienifico dell'associazione ambientalista Mountain Wilderness Italia, e anche per sollevare il problema dell'inadeguatezza dell'attuale Ministro dell'Ambiente, on. Gian Luca Galletti, e per chiederne la sostituzione. 

LEGGI ARTICOLO >

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A Roma i lavori per la realizzazione della metro C stanno provocando disastri. Guarda il video a cura di Manlio Lilli (archeologo, giornalista - Forum Salviamo il Paesaggio).
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CALENDARIO APPUNTAMENTI 

Per conoscere i prossimi eventi potete consultare il nostro calendario:
www.salviamoilpaesaggio.it/blog/calendario/

Forum dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio
"SALVIAMO IL PAESAGGIO - DIFENDIAMO I TERRITORI"
www.salviamoilpaesaggio.it


sabato 3 settembre 2016

Verso Mondeggi Bene Comune Fattoria Senza Padroni

e la pagina Facebook https://www.facebook.com/mondeggi.benecomune
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Agosto è un mese vissuto molto diversmente fra i cittadini e i contadini .
In città l'agosto - con la chiusura delle scuole e le ferie per operai e impiegati - cambia puntualmente la vita di tutti i giorni. Si rompono gli schemi ordinari  e generalmente si fanno cose molto diverse dal solito, o semplicemente si abbandona - con un certo gusto - la routine di tutti i giorni.
In campagna questo non avviene, anzi:  d'agosto il lavoro nei campi richiede molta attenzione e grande impegno se si vuole raccogliere qualcosa in seguito. Agosto è l'unico mese in cui contemporaneamente si prepara la terra , si semina, si trapianta, si raccoglie e si trasformano i prodotti per la conservazione  (quest'ultima attività è resa quasi obbligatoria dalla cronica assenza dei consumatori più o meno consapevoli, tutti o quasi in ferie).
Tradizionalmente, esiste anche un'altra categoria di "lavoratori" che nel mese di agosto contina alacremente a svolgere le proprie funzioni.Si tratta dei pubblici amministratori (sia locali che nazionali) che - tra altre operosissime attività -  utilizzano proprio il mese in cui i cittadini disertano in massa la città e scollegano il cervello e mettendolo in modalità vacanziera, per compiere le azioni e prendere i provvedimenti più "dolorosi", cioè quelli che non portano grande consenso o che potrebbero risultare impopolari e quindi addirittura dannosi alla loro immagine.
É in questo clima (non solo torrido e arido) che si sta chiudendo a Mondeggi Bene Comune Fattoria senza padroni un'estate piuttosto difficile, scandita da eventi a dir poco "particolari". 
Si inizia il 12 luglio, quando scoppia un  incendioall'inerno dell'oliveta, che fortunatamente danneggerà solo poco più di un ettaro (ormai è certo che sia doloso). Intervengono i pompieri e i volontari antincendio della VAB a domare le fiamme: saranno poi loro a dirci che l'incendio era inequivocabilmente doloso in quanto hanno ritrovato sul posto materiale per l'innesco.
A questo piccolo fatto di cronaca è stato dato un retrogusto un pò inquietante dalle dichiarazioni - poche a dire il vero - che lo hanno seguito, volte a screditare il lavoro di custodia del comitato Mondeggi Bene Comune ed anche a tirare fuori in modo stucchevole la solita retorica della legalità.
Si arriva così al giorno 3 agosto, quando arrivano indiscrezioni su un possibile preparativo di sgombero di Mondeggi nei giorni seguenti:  è ovviamente immediata la reazione del comitato che in assemblea decide la strategia  di reazione ovviamente verbale, sul piano politico e non violenta.
Il giorno dopo inizia presto a Mondeggi: all'alba si forma un presidio (numerosi, visto il periodo) di mondeggini residenti e non,, con l'intento di vigilare sul paventato possibile intervento delle forze dell'ordine.  
Invece a Mondeggi non accade niente, regna per tutto il giorno la calma e il silenzio.Invece nel centro di Firenze, in Via Toselli, con grande mobilitazione delle forze dell'ordine, questa si violenta , va in scena lo sgombero di un edificio occupato da un collettivo giovanile,  che voleva solo recuperare mediante il suo utilizzo uno spazio urbano in stato di abbandono.
Si trattava di una occupazione realizzata sia per esigenze abitative che per mettere a disposizione del quartiere questi spazi con finalità culturali e formative.
"Volumi" sottratti alla speculazione e/o al degrado, che questi giovani gestivano come una vera e propria "Commons" ovvero una cellula di un mondo altro , di un nuovo modo di voler vivere e autodeterminare la propria vita .
La parola d'ordine ,come a Mondeggi ,è "autogestione" e le finalità e gli obbiettivi sono ben diversi da quelli resi obbligatori dal sistema dominante .
Di fronte a tale azione Mondeggi non rimane indifferennte: si continuano le discussioni e le assemblee e si partecipa attivamente alla mobilitazione in solidarietà dei 12 ragazzi processati per direttissima di Via Toselli il giorno sabato 6 agosto.
Come se non bastasse, il giorno 16  agosto , una folta squadra di operai della ex provincia scortati da guardie forestali, polizia provinciale e alcuni funzionari dell'assessorato al patrimonio della città metropolitana, intervengono in una casa del comprensorio di Mondeggi denominata Pullicciano, murando con cemento e mattoni gli accessi ad una parte della suddetta casa sia al piano terra che al primo.
Gli operai, diretti dalle forze dell'ordine sollecitate dagli amministratori che si credono legittimi proprietari del bene, completano l'opera smantellando una scala esterna in ferro che portava direttamente al piano primo.
Il Comitato Mondeggi Bene Comune Fattoria senza padroni aveva iniziato da un paio di mesi dei lavori di ripristino e custodia intorno e dentro il fabbricato di Pullicciano, con l'intenzione di allargare il presidio contadino che da oltre due anni sta prendendosi cura dell'area e che - come abbiamo detto più volte in tutte le sedi possibili e immaginabili - ha come scopo impedire il degrado e la privatizzazione dell'area affinchè possa definitivamente rimanere in usufrutto come bene comune alla cittadinanza.
A casa Pulliciano sono stati eseguiti ,con mezzi e lavoro del comitato, lavori di pulizia dell'area circostante ,si è intervenuto sul tetto riparandolo in più punti e internamente con lavori di imbiancatira e pulizia
Di fronte agli eventi raccontati, ribadiamo ancora una volta quanto segue.
Contrariamente a come viene definita la nostra azione dai tanti detrattori, non stiamo effettuando una "occupazione illecita di bene pubblico". I nostri non sono "fini privati" mirati a risolvere la "nostra" situazione abitativa e lavorativa che - anche se pur lecitamente rivendicate in altre sedi e con altre modalità - non sono l'oggetto dell'azione di questo comitato.
La nostra azione - come manifestato in più occasioni anche pubbliche - si pone in aperto contrasto con la "proprietà" che, continuando ad arrogarsi il diritto di gestire "privatamente" il bene in oggetto, continua imperterrita a non ascoltare la voce di una grossa porzione della cittadinanza che chiede per Mondeggi una soluzione diversa.
In nome di una situazione debitoria non ben identificata (principalmente verso le banche) si persegue unicamente la miope strategia dell'alienazione del patrimonio immobiliare pubblico. Effetto immediato è far quadrare i bilanci mettendo all'attivo il piano delle alienazioni deliberato e in questo modo coprire da subito magagne che altrimenti risulterebbero di difficile "giustificazione" .

La strategia è  quindi solo ottenere un minimo sollievo finanziario privando per sempre la collettività di una così grande e importante porzione di territorio: non pensando che privatizzare un terreno agricolo implica la rinuncia alla sovranità alimentare della poplazione locale, perdere "per sempre" la possibilità di utilizzare quella terra per il bene della collettività anzichè per il profitto di qualcuno .
Complimenti !!!
Agosto sta per finire ..........tra pochissimo ci sarà la vendemmia, poi le olive e le semine dei cerali e dei prati pascoli, poi il bosco, la regimazione delle acque , la manutenzione a fabbricati e strade , gli animali e il ricco orto autunnale..........
Buona fine agosto a tutti e tutte

IL COMITATO MONDEGGI BENE COMUNE FATTORIA SENZA PADRONI

Geotermia: 28 Agosto in Amiata a Roccalbengna

SI STA ALLARGANDO IL FRONTE DEL NO AD UN' AMIATA GEOTERMICA E ALLA REALIZZAZIONE DI ALTRE 20 CENTRALI!!!!

GRANDE AFFLUENZA ALL'ASSEMBLEA PUBBLICA ORGANIZZATA DAL COMITATO PER LA
TUTELA DEL TERRITORIO DI ROCCALBEGNA

I CITTADINI IN PIAZZA PER INFORMARSI SULLA GEOTERMIA!

Domenica 28 agosto si è svolta a Roccalbegna un'assemblea pubblica informativa sullo sfruttamento industriale della geotermia, nei territori Maremmani ed Amiatini. Erano presenti i relatori Pino Merisio (di SOS Geotermia) ed il prof. Andrea Borgia (geologo), che hanno condotto l'assemblea davanti a circa 200 partecipanti, comprendenti sia abitanti di Roccalbegna e dei paesi vicini, sia molti rappresentanti dei diversi comitati, contrari alla geotermia industriale e speculativa, provenienti dalla Maremma e dall'Amiata.
Gli argomenti trattati sono stati vari: emissioni inquinanti nell’aria e nelle falde acquifere con relativi danni alla riserva idrica e alla salute; la spiegazione delle diverse tecnologie, utilizzate ad oggi dalle compagnie energetiche, per l'estrazione dei fluidi geotermici e conseguente conversione delle risorse termiche ad elettriche.
Particolare enfasi è stata data alla bassa efficienza di questi processi, resi possibili economicamente solo grazie agli incentivi governativi, provenienti dai prelievi sulle bollette energetiche ai cittadini.
Dagli interventi fatti dai partecipanti, è apparsa evidente una forte preoccupazione e si è espresso l'auspicio di un utilizzo più efficiente di questi incentivi, che dovrebbero essere destinati alla diffusione delle fonti veramente rinnovabili; l'unica svolta possibile dallo sfruttamento delle fonti fossili e, come nel caso della geotermia
industriale, da quelle fortemente impattanti per l'ambiente e per l'economia delle aree che le subiscono.
Al termine dell'assemblea e conseguente dibattito è stato proiettato il documentario indipendente “Un monte d'acqua” del regista Toni Montagna (2014).
L’evento è avvenuto a dieci giorni dalla costituzione del Comitato per la Tutela del Territorio di Roccalbegna, il più recente in Maremma, a testimonianza dell'aumento del dissenso verso l'industrializzazione geotermica.
I cittadini riunitisi ieri a Roccalbegna, hanno espresso il desiderio di un futuro diverso per i territori, con un fermo no all'industrializzazione e, dando voce al Comitato, nei giorni scorsi hanno accompagnato questa fermezza con intenti propositivi sul rilancio del territorio stesso, con la ricerca di dialogo con le amministrazioni locali e offrendo cooperazione nei progetti di sviluppo. E' dispiaciuto quindi che il sindaco di Roccalbegna, Massimo Galli, abbia declinato l'invito a partecipare all'evento. Sarebbe certamente stato un confronto
moderato e piacevole, con la stessa atmosfera pacata che ha caratterizzato tutta l'assemblea.
Guardando al futuro, ad un contesto di unione degli sforzi dei singoli comitati, le recenti energie impiegate sia in Maremma, che in Amiata ma anche nel resto della Toscana, Lazio ed Umbria, hanno visto partecipare all'assemblea informativa anche rappresentanze di queste zone, quali: Rete SOS Geotermia, SOS Geotermia Scansano, difesa dell’Alta Valle dell’Albegna di Semproniano, rete Centrali Zero, Agorà CittadinanzAttiva di Monticello Amiata, Fumarole della Selva, No Geotermia Seggiano, TerrAmiata di Castel del Piano, ed entrambi i meetup Arcidosso 5 stelle ed Amiata a 5 stelle.
Ringraziamo tutti per la partecipazione.

Comitato per la Tutela del Territorio di Roccalbegna



giovedì 28 luglio 2016

Alta Velocità sotto sopra

CITTADINI AREA FIORENTINA

ALTA VELOCITA'
SOTTO SOPRA
Le poche dichiarazioni filtrate dall'incontro di Roma del 20 luglio tra l'a.d. di FS Mazzoncini, il Sindaco Nardella, il Governatore Rossi e il sottosegretario Lotti sul destino della TAV a Firenze confermano che il progetto per il sottopassaggio dell'A.V. e della stazione Foster è stato momentaneamente accantonato per la sua inefficacia trasportistica e insostenibilità economica. Secondo quel che trapela ci si starebbe orientando per un tunnel sostitutivo sotto la tratta Campo di Marte - S. Maria Novella, mantenendo la centralità di quest'ultima.
Sarebbe invece già decisa la cancellazione della stazione Foster il cui scavo, già avanzato, sarà destinato a funzioni diverse (si parla di interscambio tra Linea 2 e bus extraurbani). Per tutto ciò Ferrovie presenterà un progetto di fattibilità entro due mesi.
Ma noi pensiamo che si potrebbe andare ad ottobre o a novembre, alla vigilia del referendum sulle riforme sostenuto dal governo Renzi. L'ipotesi di un costoso tunnel sotto i binari, nella forma in cui appare sulla stampa, è infatti talmente inattendibile da non potersi interpretare se non in chiave elettorale. Prendere tempo, offrire al fronte antigovernativo un goloso argomento su cui dividersi, guadagnarsi le simpatie dei residenti liberati dall'incubo dei cedimenti del terreno, sembrano questi gli obbiettivi di una manovra eseguita a freddo. Dopo la quale tutte le ipotesi restano aperte. In quella manovra rientrano anche le dichiarazioni di Nardella di cui abbiamo riferito nel nostro notiziario del 5 luglio ?
Certo è che anche nelle cronache giornalistiche sull'incontro di Rovezzano tra il Sindaco e la cittadinanza si è dimenticato di dire – come correttamente riferisce su Controradio l'editorialista Jimmy Tranquillo:
http://www.controradio.it/passante-ferroviario-sotterraneo-si-ma-per-i-treni-regionali/
che quella sera, l'intervento del Sindaco, arrivò in risposta all'esposizione di un'alternativa al progetto del passante ferroviario sotterraneo, proposta dall'Arch. Francesco Re, specialista nella pianificazione e gestione della mobilità, dei trasporti e del traffico. In tal senso la lettera che Valdo Spini, Direttore dei Quaderni del Circolo Rosselli, ha recentemente inviato al 'Corriere Fiorentino' https://www.pressreader.com/italy/corriere-fiorentino/20160720/281844347984965
ben interpreta il senso delle importanti iniziative promosse in questi anni sul tema da quel Circolo, documentate nel nostro blog e alle quali abbiamo anche direttamente contribuito.
Un' altra possibile alternativa insomma, da mettere a confronto con altre in un dibattito pubblico finalmente aperto, su basi trasparenti e certe.
Una 'conditio sine qua non' questa per dimostrare davvero che si vuole risolvere il problema e non solo procrastinarlo per motivi elettorali o con qualsiasi altro intento.

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venerdì 8 luglio 2016

Avevamo ragione: la stazione Foster non si fa più!

CITTADINI AREA FIORENTINA

Avevamo ragione: la stazione Foster non si fa più!
Dopo più di dieci anni di battaglie, studi, analisi e proposte diverse, anche il sindaco Nardella la definisce un "progetto incomprensibile ed un inutile spreco di denaro" e con essa anche il lungo attraversamento in doppia galleria del sottosuolo di Firenze da parte della linea AV nazionale.
In data 29 giugno nell'occasione della presentazione del numero monografico dei quaderni del Circolo Rosselli dedicato a Firenze & il suo doppio (a cura di Mariella Zoppi, n.s. 3-4/2015) il Sindaco Nardella a proposito del sotto attraversamento TAV fiorentino ha pubblicamente espresso pesanti riserve sul progetto in corso di realizzazione e la chiara intenzione di una sostanziale inversione di rotta (la registrazione integrale dell'intervento del Sindaco è stata fatta da "Controradio" ed è consultabile al link: http://www.controradio.it/nardella-progetto-stazione-foster-inspiegabile-spreco-di-denaro-pubblico/).

Questa presa di posizione segue quella recente del nuovo AD di Ferrovie Renato Mazzoncini, estremamente critica anch'essa verso la nuova stazione AV Foster ai Macelli e le opere del passante sotterraneo ad essa connesse.


Anche la scelta dell'occasione ha la sua importanza: il Circolo Fratelli Rosselli ed i Quaderni hanno più volte ospitato i nostri studi e le nostre proposte e, nell'occasione specifica, è stato presentato un approfondimento sul "Passante Regionale di Firenze" che inverte logica, priorità e struttura del Passante TAV a favore della mobilità regionale e locale fiorentina, metropolitana e regionale.
Come cittadini da 15 anni denunciamo di quest'opera l'inutilità, la dannosità per il sistema dei trasporti fiorentino, l'uso violento ed incongruente di una risorsa rara e preziosa come il sottosuolo fiorentino, i costi elevatissimi a fronte dei 4 minuti risparmiati dai treni AV che fermano a Firenze, i gravi danni ai passeggeri pari ad oltre mezzora in più per scambiare con un treno regionale o col sistema di trasporto urbano di Firenze, e ci siamo continuamente battuti per impedirne la realizzazione.

Perciò festeggiamo il radicale cambiamento di rotta annunciato: una grande vittoria di tutti coloro che si sono adoperati per contrastare l'insensato passante AV di Firenze e la sua stazione specializzata sotterranea e inaccessibile.

Molti sono i problemi aperti da questa inversione di rotta: la grande fossa di cemento preparatoria alla stazione interrata della Foster ai Macelli, gli appalti e i lavori interrotti dalla magistratura, ma ancora di fatto attivi, la ridiscussione degli stessi, il procedere della realizzazione linea 2 della tramvia sulla base della presenza della nuova stazione AV ai Macelli, i gravi dubbi che le soluzioni "solo tecnologiche" già da tempo valide su singole linee ferroviarie si possano rivelare adeguate per il buon funzionamento di un nodo complesso e per far fronte al potenziamento e miglioramento dei servizi di ogni livello in perfetto coordinamento e continuità tra di loro.

Riteniamo perciò che si debba procedere all'immediata esposizione del nuovo progetto di assetto del nodo e del suo "modello di funzionamento", promesso da anni ed anni e mai visto, e nello stesso tempo si dia l'avvio ad un dibattito pubblico che metta a fuoco in modo trasparente le soluzioni strategiche e tecniche alternative all'attuale progetto, in funzione delle necessità dei pendolari, di tutti viaggiatori, della vivibilità della città e della sua economia.
In particolare le questioni più urgenti da affrontare a nostro avviso sono:
  1. Sospendere tutti i cantieri ancora in attività per la realizzazione del progetto che si vuole abbandonare.
  2. Affrontare in modo del tutto trasparente la sospensione o la eventuale rimodulazione degli ingenti lavori già appaltati, il dare e l'avere tra appaltatore e stazione appaltante, considerando ogni aspetto di questa vicenda poco limpida.
  3. Valutare come cittadini le posizioni dei numerosi politici e tecnici propugnatori e difensori a spada tratta di quello che il Sindaco Nardella definisce "un inspiegabile e grande spreco di denaro pubblico".
  4. Definire priorità, tempi, modi e risultati dell'applicazione delle "nuove tecnologie"; e non basterà dire "ci pensano i tecnici" e nemmeno il favoloso "tavolo", occorre un progetto partecipato il cui controllo e la cui guida sia affidata ad un'apposita Commissione Tecnica Mista per un progetto partecipato del nodo di Firenze con istituzioni, tecnici e rappresentanti dei cittadini.
  5. Detta commissione si occuperà anche della sicurezza idraulica e del cosa fare della grande buca già scavata ai Macelli per ospitare la stazione Foster.

Poiché riteniamo importante questa svolta annunciata, siamo dell'idea che al di là delle posizioni passate, si debba prendere atto delle opportunità nuove che si presentano per salvare Firenze da questo disastro e che si debba contribuire tutti a far sì che questa svolta da annunciata si possa davvero concretizzare.
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