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giovedì 28 luglio 2016

Alta Velocità sotto sopra

CITTADINI AREA FIORENTINA

ALTA VELOCITA'
SOTTO SOPRA
Le poche dichiarazioni filtrate dall'incontro di Roma del 20 luglio tra l'a.d. di FS Mazzoncini, il Sindaco Nardella, il Governatore Rossi e il sottosegretario Lotti sul destino della TAV a Firenze confermano che il progetto per il sottopassaggio dell'A.V. e della stazione Foster è stato momentaneamente accantonato per la sua inefficacia trasportistica e insostenibilità economica. Secondo quel che trapela ci si starebbe orientando per un tunnel sostitutivo sotto la tratta Campo di Marte - S. Maria Novella, mantenendo la centralità di quest'ultima.
Sarebbe invece già decisa la cancellazione della stazione Foster il cui scavo, già avanzato, sarà destinato a funzioni diverse (si parla di interscambio tra Linea 2 e bus extraurbani). Per tutto ciò Ferrovie presenterà un progetto di fattibilità entro due mesi.
Ma noi pensiamo che si potrebbe andare ad ottobre o a novembre, alla vigilia del referendum sulle riforme sostenuto dal governo Renzi. L'ipotesi di un costoso tunnel sotto i binari, nella forma in cui appare sulla stampa, è infatti talmente inattendibile da non potersi interpretare se non in chiave elettorale. Prendere tempo, offrire al fronte antigovernativo un goloso argomento su cui dividersi, guadagnarsi le simpatie dei residenti liberati dall'incubo dei cedimenti del terreno, sembrano questi gli obbiettivi di una manovra eseguita a freddo. Dopo la quale tutte le ipotesi restano aperte. In quella manovra rientrano anche le dichiarazioni di Nardella di cui abbiamo riferito nel nostro notiziario del 5 luglio ?
Certo è che anche nelle cronache giornalistiche sull'incontro di Rovezzano tra il Sindaco e la cittadinanza si è dimenticato di dire – come correttamente riferisce su Controradio l'editorialista Jimmy Tranquillo:
http://www.controradio.it/passante-ferroviario-sotterraneo-si-ma-per-i-treni-regionali/
che quella sera, l'intervento del Sindaco, arrivò in risposta all'esposizione di un'alternativa al progetto del passante ferroviario sotterraneo, proposta dall'Arch. Francesco Re, specialista nella pianificazione e gestione della mobilità, dei trasporti e del traffico. In tal senso la lettera che Valdo Spini, Direttore dei Quaderni del Circolo Rosselli, ha recentemente inviato al 'Corriere Fiorentino' https://www.pressreader.com/italy/corriere-fiorentino/20160720/281844347984965
ben interpreta il senso delle importanti iniziative promosse in questi anni sul tema da quel Circolo, documentate nel nostro blog e alle quali abbiamo anche direttamente contribuito.
Un' altra possibile alternativa insomma, da mettere a confronto con altre in un dibattito pubblico finalmente aperto, su basi trasparenti e certe.
Una 'conditio sine qua non' questa per dimostrare davvero che si vuole risolvere il problema e non solo procrastinarlo per motivi elettorali o con qualsiasi altro intento.

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venerdì 8 luglio 2016

Avevamo ragione: la stazione Foster non si fa più!

CITTADINI AREA FIORENTINA

Avevamo ragione: la stazione Foster non si fa più!
Dopo più di dieci anni di battaglie, studi, analisi e proposte diverse, anche il sindaco Nardella la definisce un "progetto incomprensibile ed un inutile spreco di denaro" e con essa anche il lungo attraversamento in doppia galleria del sottosuolo di Firenze da parte della linea AV nazionale.
In data 29 giugno nell'occasione della presentazione del numero monografico dei quaderni del Circolo Rosselli dedicato a Firenze & il suo doppio (a cura di Mariella Zoppi, n.s. 3-4/2015) il Sindaco Nardella a proposito del sotto attraversamento TAV fiorentino ha pubblicamente espresso pesanti riserve sul progetto in corso di realizzazione e la chiara intenzione di una sostanziale inversione di rotta (la registrazione integrale dell'intervento del Sindaco è stata fatta da "Controradio" ed è consultabile al link: http://www.controradio.it/nardella-progetto-stazione-foster-inspiegabile-spreco-di-denaro-pubblico/).

Questa presa di posizione segue quella recente del nuovo AD di Ferrovie Renato Mazzoncini, estremamente critica anch'essa verso la nuova stazione AV Foster ai Macelli e le opere del passante sotterraneo ad essa connesse.


Anche la scelta dell'occasione ha la sua importanza: il Circolo Fratelli Rosselli ed i Quaderni hanno più volte ospitato i nostri studi e le nostre proposte e, nell'occasione specifica, è stato presentato un approfondimento sul "Passante Regionale di Firenze" che inverte logica, priorità e struttura del Passante TAV a favore della mobilità regionale e locale fiorentina, metropolitana e regionale.
Come cittadini da 15 anni denunciamo di quest'opera l'inutilità, la dannosità per il sistema dei trasporti fiorentino, l'uso violento ed incongruente di una risorsa rara e preziosa come il sottosuolo fiorentino, i costi elevatissimi a fronte dei 4 minuti risparmiati dai treni AV che fermano a Firenze, i gravi danni ai passeggeri pari ad oltre mezzora in più per scambiare con un treno regionale o col sistema di trasporto urbano di Firenze, e ci siamo continuamente battuti per impedirne la realizzazione.

Perciò festeggiamo il radicale cambiamento di rotta annunciato: una grande vittoria di tutti coloro che si sono adoperati per contrastare l'insensato passante AV di Firenze e la sua stazione specializzata sotterranea e inaccessibile.

Molti sono i problemi aperti da questa inversione di rotta: la grande fossa di cemento preparatoria alla stazione interrata della Foster ai Macelli, gli appalti e i lavori interrotti dalla magistratura, ma ancora di fatto attivi, la ridiscussione degli stessi, il procedere della realizzazione linea 2 della tramvia sulla base della presenza della nuova stazione AV ai Macelli, i gravi dubbi che le soluzioni "solo tecnologiche" già da tempo valide su singole linee ferroviarie si possano rivelare adeguate per il buon funzionamento di un nodo complesso e per far fronte al potenziamento e miglioramento dei servizi di ogni livello in perfetto coordinamento e continuità tra di loro.

Riteniamo perciò che si debba procedere all'immediata esposizione del nuovo progetto di assetto del nodo e del suo "modello di funzionamento", promesso da anni ed anni e mai visto, e nello stesso tempo si dia l'avvio ad un dibattito pubblico che metta a fuoco in modo trasparente le soluzioni strategiche e tecniche alternative all'attuale progetto, in funzione delle necessità dei pendolari, di tutti viaggiatori, della vivibilità della città e della sua economia.
In particolare le questioni più urgenti da affrontare a nostro avviso sono:
  1. Sospendere tutti i cantieri ancora in attività per la realizzazione del progetto che si vuole abbandonare.
  2. Affrontare in modo del tutto trasparente la sospensione o la eventuale rimodulazione degli ingenti lavori già appaltati, il dare e l'avere tra appaltatore e stazione appaltante, considerando ogni aspetto di questa vicenda poco limpida.
  3. Valutare come cittadini le posizioni dei numerosi politici e tecnici propugnatori e difensori a spada tratta di quello che il Sindaco Nardella definisce "un inspiegabile e grande spreco di denaro pubblico".
  4. Definire priorità, tempi, modi e risultati dell'applicazione delle "nuove tecnologie"; e non basterà dire "ci pensano i tecnici" e nemmeno il favoloso "tavolo", occorre un progetto partecipato il cui controllo e la cui guida sia affidata ad un'apposita Commissione Tecnica Mista per un progetto partecipato del nodo di Firenze con istituzioni, tecnici e rappresentanti dei cittadini.
  5. Detta commissione si occuperà anche della sicurezza idraulica e del cosa fare della grande buca già scavata ai Macelli per ospitare la stazione Foster.

Poiché riteniamo importante questa svolta annunciata, siamo dell'idea che al di là delle posizioni passate, si debba prendere atto delle opportunità nuove che si presentano per salvare Firenze da questo disastro e che si debba contribuire tutti a far sì che questa svolta da annunciata si possa davvero concretizzare.
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martedì 28 giugno 2016

Iniziativa per gli alberi

CITTADINI AREA FIORENTINA

INIZIATIVA


PER GLI ALBERI



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Proposta indecente

CITTADINI AREA FIORENTINA

PROPOSTA



INDECENTE
Piazza Savonarola dove già esiste un parcheggio pertinenziale
Recentemente la Giunta comunale fiorentina ha approvato un "Master plan" per 44 nuovi parcheggi da completare o realizzare entro la fine del mandato per un totale di 7 mila posti auto. Si tratta di 21 parcheggi pertinenziali (in parte per la residenza e in parte per attività), 19 parcheggi pubblici in corso di progettazione e/o realizzazione e 4 di superficie a pagamento. Ci saranno infine 12 parcheggi pubblici individuati dagli strumenti urbanistici e da inserire nella programmazionedei lavori pubblici. Il regolamento relativo è stato presentato all'inizio di giugno.
Intanto incombe quello interrato di P.za Brunelleschi (ben 190 posti auto) finanziato in project financing e fortemente osteggiato dai residenti, soprattutto dopo che l'isolato della ex Cassa di Risparmio, tra via Bufalini e P.za Brunelleschi, è stato venduto al grande investitore Colony Capital.
Da tempo in Italia si è intrapreso un deciso ritorno al passato, sguarnendo le zone a traffico limitato e cercando di sforacchiare il bene pubblico sottosuolo, quasi fosse materia amorfa, per realizzare parcheggi insieme a ogni tipo di infrastruttura. Tomaso Montanari nell' incontro pubblico dedicato all' emergenza parcheggi, tenutosi in S. Croce lunedì 20 giugno, ricordava i casi più noti, tra cui via Giulia a Roma, e Piazza S. Ambrogio a Milano.
Per questo in una intervista sull' Espresso dell' ottobre 2013 il senatore a vita Renzo Piano così rispondeva ad alcune domande del giornalista Enrico Arosio:
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E i nostri centri storici, in mano alle banche e ai turisti, ma proibitivi per i giovani, che ne sono espulsi ?
«Riportare i giovani in centro è una sfida economica, lo so. Ma lo ha fatto pure Bloomberg a New York, che non è certo un sovversivo. Portare abitazioni a offerta calmierata. E smettere di costruire parcheggi in centro. Spostiamo i capitali spesi in parcheggi sui trasporti municipali, e in una generazione miglioriamo le nostre vite quotidiane».
Ci si scontra con gruppi d'interesse.
«La sfida è questa. Alimentare nuovo traffico privato, ormai, a Londra è vietato. Lo Shard, il nostro grattacielo di 310 metri, ha solo 40 posti auto, si è puntato su infrastrutture pubbliche efficienti. A New York, ai parcheggi non si pensa neanche più».
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A Firenze mentre si dichiara di voler togliere le auto dalle strade per far salire potendo tutti in tramvia, si creano in realtà le condizioni per attrarle nell' area Unesco rifacendosi a norme come il decreto Tognoli (riguardante i parcheggi pertinenziali) nate molti anni fa con lo scopo opposto: liberare le strade dai mezzi privati, scoraggiarne l'uso attraverso molte restrizioni e potenziare i trasporti pubblici.
I parcheggi interrati sono spesso un alibi per non affrontare il problema della circolazione attraverso seri piani per la mobilità e la sosta, (di cui a Firenze non vi è traccia), preferendo al contrario la continua emergenza e la sperimentazione di forme, spesso fallimentari, di partenariato tra pubblico e privato.
Oltretutto a Firenze, dove 50 anni fa c'è stata una storica alluvione e dove è appena crollato il Lungarno Torrigiani, c'è un serio rischio idrogeologico che accresce l'esposizione del pubblico nei confronti del concessionario.
Difficile scorgere un obbiettivo razionale nella distribuzione a pioggia di decine di ipogei se non l'intenzione, tutta da verificare, di far cassa con la vendita di un bene pubblico, distribuendo concessioni ad imprese e cooperative spesso di dubbia capacità imprenditoriale. Del resto quanto ai parcheggi pertinenziali ne abbiamo già uno in Piazza Savonarola ma non pare che ci sia stata una diminuzione significativa delle auto in sosta nelle strade circostanti.
Al posto di tutto ciò chiediamo, il potenziamento e la valorizzazione dei parcheggi scambiatori già esistenti fuori dell'area Unesco e nei nodi delle infrastrutture portanti (linee ferroviarie e tranvie), il potenziamento e la razionalizzazione delle linee bus al servizio del centro, la promozione e il coordinamento dei servizi di car sharing e l'istituzione del bike sharing.

Poiché la questione della sosta è una faccia del problema più generale del progetto di città vivibile e a misura dei cittadini, chiediamo che si blocchi questo processo autorizzativo e si apra un vero dibattito pubblico che porti in tempi ragionevoli ad un serio e condiviso piano della mobilità e della sosta.


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Il "diritto" di Carrai

CITTADINI AREA FIORENTINA

IL "DIRITTO"

DI CARRAI
Il 'rendering' del previsto inceneritore di Case Passerini
e la nuova pista nel contesto della Piana secondo
il Master Plan di Toscana Aeroporti
Marco Carrai, eminenza grigia* del governo Renzi, intervenendo giorni fa in punta di "diritto" nella campagna elettorale per il Comune di Sesto F.no sull'edizione fiorentina di Repubblica, ha dichiarato che i cittadini hanno il diritto-dovere di dare un impulso decisivo alle scelte infrastrutturali, purché future. Laddove quelle passate (per lui indiscutibili) sarebbero l'inceneritore di Case Passerini e la nuova pista che vuole Toscana Aeroporti S.p.A di cui lui stesso è Presidente.
Senza certezza del diritto, diceva Carrai, i capitali fuggono e con essi il lavoro. "Istigare il dubbio verso un processo autorizzativo durato anni [e] … istigare il dubbio che questo porti al male della salute dei cittadini è non credere allo Stato e alla sua capacità di controllo".
L'intervento rispondeva alla domanda che il 12 giugno su quello stesso quotidiano poneva Tomaso Montanari, riguardo alle vertenze in corso nella Piana: può una comunità cambiare il suo destino ?
E più in generale: può tornare ad essere vigente il secondo comma dell'art. 1 della Costituzione laddove si dice che "La sovranità appartiene al popolo" ?
Oppure dobbiamo scrivere che "La sovranità è definitivamente passata al mercato"?
Riguardo all'applicazione delle norme e al rispetto delle procedure democratiche esse sono già state compromesse nel corso dei processi autorizzativi. Basti considerare quanto detto da Alberto Bencistà, ex Sindaco PD di Greve in Chianti, nel dibattito organizzato a Sesto dalle "Mamme no inceneritore" la sera del 15 giugno: su decisioni politiche come queste non è mai esistito il libero arbitrio di sindaci sempre a caccia di compensi economici per le casse comunali. Chi come lui si era opposto (con un successo locale) ai piani per l'incenerimento in Toscana si è trovato solo contro tutti all'interno del partito di maggioranza.
Se al diritto-dovere della partecipazione i cittadini e la 'comunità' della Piana hanno fortemente contribuito attuando una preziosa divulgazione scientifica sull'emergenza sanitaria di quel contesto, in particolare nel corso di processi partecipativi connessi con l'approvazione del PIT regionale o promossi da alcuni Sindaci, non altrettanto può dirsi per Toscana Aeroporti, sistematicamente sottrattasi a qualsiasi confronto su un Master Plan illegittimo, controverso e tuttora all'esame del Ministero dell'Ambiente.
Quanto all'occupazione, chi minimizza la grave emergenza ambientale della Piana lo fa in nome dell'economia del lusso e della moda che tende per sua natura ad assoggettare ad un unico modello l'ambiente, la comunità, la cultura. "La città ne sia all'altezza" dichiara sullo stesso numero di Repubblica l' a.d. di Pitti Immagine Raffaello Napoleone.
Un'economia circolare ad alto indice di occupazione, come quella del riciclo virtuoso dei rifiuti, basata su partecipazione e consapevolezza dei cittadini, come nel caso di città mondiali (es. S. Francisco), di grandi città italiane (es. Milano e Genova) e di città piccole e medie (es. Parma e Lubiana) confligge con quel modello perché diminuisce la dipendenza dei territori dall'economia globale (abbattendo il rifiuto residuo che alimenta gli inceneritori).
La certezza del diritto in casi come quello della Piana non può che basarsi su decisioni prese sì da organi collegiali e Sindaci eletti, ma con l'appoggio convinto di un'intera comunità, e quella della Piana si è già espressa a maggioranza per il NO all'inceneritore e il NO all'ampliamento dell'aeroporto.
I risultati delle elezioni comunali a Sesto Fiorentino ci dicono che anche il nuovo Sindaco seguirà questa linea.
In merito poi alla "certezza del diritto" evocata da Carrai vorremmo ricordare che per una sua vera attuazione occorrono anche alcuni requisiti importanti da lui dimenticati:
  1. La chiarezza e semplicità delle norme.
  2. La trasparenza degli atti di chi governa.
  3. L'assenza di conflitti di interesse per chi governa.



* Con l'espressione eminenza grigia si indica una personalità molto influente ma poco visibile, che consiglia e aiuta altre persone, investite ufficialmente di un potere, a prendere decisioni o, addirittura, trama nell'ombra del potere.


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lunedì 20 giugno 2016

Iniziativa per gli alberi

CITTADINI AREA FIORENTINA

INIZIATIVA PER GLI

ALBERI


Avvertiamo che rispetto al programma generale già inviato, l'incontro che era annunciato per mercoledì prossimo è stato spostato alla settimana successiva come ricordiamo nella locandina che rimandiamo aggiornata

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