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domenica 13 novembre 2016

Comunicato stampa TAV: il Partito Democratico resuscita i tunnel TAV? Avremo uno zombie

COMUNICATO STAMPA

Firenze, 12 novembre 2016

Il Partito Democratico resuscita i tunnel TAV? Avremo uno zombie

La vicenda del Passante AV di Firenze, il cosiddetto sottoattraversamento TAV, sta prendendo aspetti surreali; anche le persone non esperte di trasporti cominciano a porsi domande sempre più pressanti cui la politica non dà risposte.
Per questo motivo le principali associazioni ambientaliste hanno promosso una assemblea cittadina, sabato 12 novembre alle ore 15.00, al Parterre dove si è tentato di fare il punto della situazione.
Dopo un balletto in cui si sono fatte tutte le ipotesi più fantasiose in alternativa al progetto ancora in realizzazione - meno che quella che non prevede scavi - il partito di maggioranza in Regione e a Firenze ha deciso che si vada avanti a tutti i costi, su tutto, contro tutto, anche contro l'evidenza di un progetto che ha lacune enormi e non risolte.
Una cosa che riesce difficile capire è il motivo per cui la politica toscana si accanisca in maniera così feroce per scavare sotto la città. Addirittura si è arrivati, nei giorni scorsi, alla surreale chiamata di tutti i sindaci della Toscana perché difendano il Passante come "infrastruttura fondamentale per il sistema dei trasporti in tutta la regione". Ma  che benefici può avere il comune di Pisa, di Massa o di Arezzo se i treni passeranno sopra o sotto Firenze?
Questa assurda mobilitazione sa tanto di mossa disperata da parte di chi non sa più come muoversi mentre franano tutte le opere progettate. Anche l'arretramento del sindaco Dario Nardella, che a giugno aveva giustamente criticato il progetto sotterraneo, è comprensibile solo in un clima di ricatti incrociati, mentre il modello toscano appare sempre più fallimentare.
La più plausibile spiegazione è che esistano accordi non detti per cui qualcuno si è preso impegni cui non può rinunciare; per questo ci si accanisce insensatamente affinché si scavi, non importa dove.
Se così è Firenze e la Toscana sono ostaggio dei problemi interni della maggioranza che governa.
In questo quadro il silenzio del governo è estremamente negativo; ricordiamo che le FS sono una società per azioni totalmente controllata dal Ministero del Tesoro. Che questo Ministero controlli una società delle dimensioni delle Ferrovie - cui destina tutti gli anni molti miliardi di sovvenzioni – senza minimamente intervenire è un grave sintomo del livello patologico raggiunto dal sistema delle grandi opere inutili in Italia.
Nessuno nomina in questi giorni i costi che i lavori stanno raggiungendo, nessuno pare ricordare le parole del Presidente dell'ANAC Raffaele Cantone che ha parlato di altissimi aumenti dei costi; si continua a brandire l'argomento "penali" senza voler ricordare che in questi casi si è SEMPRE contrattato con i costruttori l'affidamento di altri lavori e che il problema non esiste.
Nel corso dell'assemblea sono stati ricordati anche gli errori di progettazione: il volume dei cedimenti è sistematicamente sottostimato rispetto alla letteratura scientifica esistente, sarebbero diverse migliaia gli appartamenti danneggiati dallo scavo; la falda è fortemente sbilanciata e a niente servono le famose mitigazioni. Nessuno ha mai risposto, nemmeno l'Osservatorio Ambientale, alla denuncia del grave errore di scavare con una sola fresa invece che con due; in opere dove sono previste due gallerie parallele si utilizzano sempre due frese contemporaneamente non per velocizzare i lavori, ma per evitare che i danni in superficie siano superiori del 50% come avviene nel caso di scavo differito.
È stato sommariamente illustrato lo scenario che emergerebbe da un potenziamento delle linee di superficie e dal possibile posizionamento della stazione AV nei pressi dell'attuale fermata di Statuto. Si avrebbe, con risorse economiche modeste, ma creando un gran numero di posti di lavoro, un servizio di tipo metropolitano in zone come la Piana (dove non esiste servizio di trasporto pubblico), nel Valdarno superiore e inferiore, in Mugello e Val di Sieve dove il trasporto regionale ha caratteristiche molto scadenti.
È stato anche stigmatizzato come un possibile potenziamento delle linee di superficie non è MAI nemmeno nominato, né da FS né dagli enti locali; una censura radicale e totale.

FAI
Italia Nostra
Legambiente
Rete dei Comitati in Difesa del Territorio
LAPEI (Laboratorio di Progettazione Ecologica degli Insediamenti), DiDA, UNIFI
Comitato No Tunnel TAV Firenze

Un Sindaco per tutte le stagioni

CITTADINI AREA FIORENTINA

UN SINDACO PER TUTTE LE

STAGIONI

E UN PROGETTO CONTRO LA CITTA' E I

CITTADINI



Il 'leopoldino' Nardella, che in estate definiva il progetto per il passaggio dell' AV da Firenze 'un'opera inspiegabile … nata male e che sta andando ancora peggio… un enorme spreco di denaro pubblico', in autunno accetta una 'mini Foster', con tunnel invariato, probabile diktat della macchina delle Grandi Opere, tradendo con il suo voltafaccia la città di cui è stato eletto Sindaco - sindaco di tutti è solo un modo di dire ? -
Rossi, i sindacati e il Partito degli affari, imponendo ancora una volta la coppia di stazioni S.M.Novella/Foster rispetto a quella S.M.Novella/Campo Marte (soluzione transitoria, aperta a possibilità future e sostenuta da Ferrovie) fanno solo gli interessi del Contraente Generale che agli ex Macelli nel frattempo non ha mai interrotto i lavori.

Certo non fanno l'interesse di Firenze e nemmeno dei toscani e dei passeggeri contro i quali (città e cittadini) si rivolge quella proposta, per le conseguenze rovinose sulla mobilità e per l'imposizione di 2 tunnel di 7 Km. ciascuno (15 Km. di sterro, una sezione di m 30x10) e lo scavo di 600.000 mc. nell'area degli ex Macelli intervenendo pesantemente nel sottosuolo prezioso e delicato della città e vincolandolo rigidamente a finalità del tutto esterne: "un nuovo laccio ferroviario".
E ciò senza neanche la certezza che l'AV vi si fermi visto che apertamente Ferrovie dichiara di non voler gettare altri soldi per la Foster e la sua gestione nel tempo, né di rinunciare al tesoro di S.M.Novella (la quarta stazione in Italia per flusso di passeggeri) e tanto meno di regalarla ad Italo di NTV. I passeggeri dell'AV vogliono S.M.Novella sia per la centralità, che per lo scambio immediato con i treni regionali e con il trasporto urbano, tramvie comprese; alternative tutte assenti agli ex Macelli.
Quegli stessi amministratori fortemente condizionati dal potere economico e sostanzialmente incapaci di formulare un qualsiasi piano per la mobilità fiorentina, si guardano bene dall' interpellare la cittadinanza, i tecnici più esperti, i circoli e i comitati che da anni si occupano (assieme alla Magistratura) della vicenda Alta Velocità a Firenze.
Ci risulta che Ferrovie negli ultimi sette mesi ha presentato al Comune e alla Regione numerose proposte alternative, tra cui alcune "avventurose", altre invece utili per uscire da questo vergognoso vicolo cieco.
Per questi motivi riteniamo che il Sindaco debba rendere conto del fatto:    
- che non ha fatto di quelle proposte alternative l'oggetto di un dibattito pubblico in città, mettendole a confronto con altre proposte da più parti avanzate in questi anni.
- che in tutti questi mesi non ha insistito per difendere con decisione gli interessi della città chiedendo in primo luogo l'interruzione dei lavori agli ex Macelli.
- che preferisce confrontarsi in 'summit' di partito invece che promuovere un confronto vero sull'assetto del Nodo ferroviario, che inizi da un'analisi dei costi e dei benefici e in modo paritetico verifichi tutte le alternative in maniera omogenea, sintetica e comprensibile a tutti.
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giovedì 10 novembre 2016

Il TAR: No Inceneritore di Case Passerini

Comunicato stampa
perUnaltracittà - laboratorio politico

Inceneritore di Firenze bocciato dal Tar
Nessuna lezione di legalità da chi governa i rifiuti in Toscana

Il Tar della Toscana ha detto stop alla costruzione dell'inceneritore di Firenze. Ora capiamo meglio le dichiarazioni del sindaco Nardella che venerdì scorso chiedeva di "congelare i ricorsi al Tar" in particolare "sull'ampliamento dell'aeroporto e sulla realizzazione dell'inceneritore" perché sennò "ammazziamo la politica e le istituzioni".

Per l'establishment fiorentino governato dal Partito Democratico i cittadini dovrebbero quindi arrendersi al pensiero unico dominante: nessuna manifestazione di dissenso, nessun ricorso agli organi della giustizia, ma capo chino e subire; se proprio vuoi essere parte attiva della società #bastaunsì.

La realtà è però diversa da quella desiderata dai dominanti. In un Paese in cui il bilanciamento dei poteri è ancora garantito dalla Costituzione - e che per questo va difesa votando NO al Referendum costituzionale - i cittadini e la società civile contano ancora. Soprattutto quando sono impegnati, competenti, attivi sul territorio e carichi di idee propositive per resistere agli assalti del potere.

Il caso dell'inceneritore di Firenze ormai ha fatto scuola: non si decide senza la gente. Soprattutto se non si rispettano le norme che gli stessi dominanti si sono dati, in questo caso il Piano d'indirizzo territoriale della Regione che prevede la realizzazione di un vero polmone verde, il Parco, in una Piana che vede una concentrazione di veleni senza precedenti derivati dalle scelte delle amministrazioni locali.

Un grande ringraziamento va quindi alle associazioni, ai comitati, ai cittadini, ai giuristi, al Comune di Sesto Fiorentino, che hanno fatto ricorso al Tar per vedere garantito il proprio diritto alla salute e alla legalità; al Wwf, a Italia Nostra, al Forum ambientalista; all'Assemblea della Piana contro le Nocività e alle Mamme No Inceneritore e a tutti quei soggetti che non si sono mai stancati di resistere ad una modernità imposta, obsoleta, anacronistica, pericolosa, eversiva che cancella i diritti delle persone in nome dei profitti dei privati e che spesso agisce fuori dalla legalità.

In tal senso è utile ricordare che oggi la magistratura ha raccontato come, sempre in Toscana, l'establishment dedito alla raccolta, alla gestione e allo smaltimento dei rifiuti nelle province di Siena, Arezzo e Grosseto, abbia truccato una gara da 3,5 miliardi di euro indetta dall'Ato, ovvero dai Comuni della zona.

Nessuna lezione di legalità può essere impartita da chi oggi gestisce denaro pubblico, anche in Toscana. Come ricorda il procuratore di Firenze Giuseppe Creazzo l'indagine è "un'altra tappa del tentativo di combattere la corruzione in ambito pubblico, fenomeno da cui pare che nemmeno in Toscana si sia immuni". Aggiunge inoltre come "controllati e controllori agivano insieme per raggiungere il risultato comune di far ottenere l'appalto ad un preciso raggruppamento di imprese".

Nessuna lezione di legalità può essere impartita da chi oggi gestisce denaro pubblico perché i costi del reato di corruzione finiscono nella bolletta di tutti noi cittadini. Che si debba pagare anche per essere avvelenati dagli inceneritori è davvero troppo.




_______________________________________________________________________
Claudio Greppi, via delle Siepi 1, 50026 SAN CASCIANO (FI), 055 8249461, 329 1258823

Due volumi sull'alluvione del '66

CITTADINI AREA FIORENTINA

DUE VOLUMI SULL'ALLUVIONE DEL '66
Segnaliamo questa interessante iniziativa: un modo non retorico ed utile al presente per ricordare l'alluvione di 50 anni fa
SMS di Peretola - via Pratese 48
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Un'Occasione Persa

 UN'OCCASIONE PERSA

Domenica 29 ottobre una bellissima serena giornata di sole ha fatto confluire in P.za Pertini  a Montebonello (Pontassieve) un gran numero di cittadini locali e non solo, per una manifestazione denominata SMARRONATA e organizzata dalla locale associazione La Compagnia della Torre .
La piazza circondata dai banchini del mercatino, il banco di distribuzione delle "bruciate" (con offerta libera) e quello con la "fettunta" e  il panino con il "bardiccio".
I bimbi allegri a vociare e a divertirsi sui giochi del giardino. Un'atmosfera serena e, fortunatamente, un'occasione ancora fruibile in questo lungo periodo di depressione economica e non solo.
Gli altoparlanti diffondono gli interventi di un signore che intrattiene in modo molto cordiale i cittadini presenti: il tono è confidenziale e probabilmente è del luogo ed è abituato a parlare in pubblico.  
Tutto bene, direte........ e  invece no, a causa della situazione illustarta dalla foto che vedete qui sotto:


Montebonello – Smarronata – 29 ottobre 2016


La visione di quel raccoglitore di rifiuti che ostentava, in compagnia di altri due o tre bidoncini simili, la totale indifferenza degli organizzatori per l'aspetto ecologico di una Raccolta Differenziata  (RD) dei rifiuti prodotti quel pomeriggio e la limpida dimostrazione di quanto si sia ancora in alto mare per una completa presa di coscienza collettiva del problema che stiamo spostando sulle spalle di quei bimbi che giocavano li vicino. Mi sto già arrabbiando per questa indifferenza globale quando riconosco che il gentile Signore al microfono è il Vice Sindaco e Assessore all' Ambiente del Comune di Pontassieve. L'ho conosciuto recentemente durante un Consiglio Comunale ove difendeva due mozioni sulla gestione dei rifiuti che come ambientalisti non condividevamo totalmente (una lunga storia di battaglie nostre contro un Inceneritore a Rufina e una gestione pluriennale molto deficiente dei rifiuti stessi).

E così realizzo in un colpo solo che non si può pretendere più di tanto da CHI, eletto in quella posizione importante per l'Amministrazione del Bene Pubblico, non abbia nella sua cultura la capacità di cogliere un'occasione come la "Smarronata" per organizzare una piccola Raccolta Differenziata abituando i cittadini presenti, più o meno consapevoli, al concetto di avvicinarsi il più possibile al recupero del 100% dei materiali oggetto di rifiuto in una simil "raccolta Porta a Porta" effettuata direttamente in quella piazza, in modo che questi eventi possano diventare un momento di educazione ed essere soprattutto sostenibili anche da questo punto di vista.
Era sufficiente fare installare nella piazza i contenitori che vedete più sotto per dividere:

- Pericarpo (bucce) delle castagne                –  Organico MARRONE ; 
- Carta dei sacchetti                           –  Carta GIALLO; 
- Piatti di Plastica  e Lattine Bibite             –  Multimateriale BLU ;

  PERICARPO             SACCHETTI            LATTINE
   CASTAGNE                 CARTA               e  PIATTI



E' stata proprio un'OCCASIONE PERSA da parte dell'Assessore all'Ambiente di Pontassieve nel non utilizzare quell'iniziativa per fare un'ottima facile propaganda a COSTI ZERO a favore di una  politica di gestione responsabile dei rifiuti, con una dimostrazione sul campo di quanto ci si possa avvicinare davvero a un apolitica di RESIDUI ZERO (meglio conosciuta come RIFIUTI ZERO).

Al termine della giornata qualcuno avrà avuto il compito improbo di raccogliere TUTTI quei rifiuti, anche da terra, e li avrà gettati in un bel cassonetto di INDIFFERENZIATA.
E fortunatamente si era a Montebonello ove, come a Rufina, AER effettua la RD Porta a Porta e quindi non esistono nel centro abitato i cassonetti dell'Indifferenziata con "l'e-gate"; altrimenti si sarebbe guardato intorno e, non avendo con sé la famigerata chiavetta, li avrebbe potuti gettare, per esempio, nel cassonetto MARRONE dell' Organico  facendo così un doppio danno.

E così il nostro Assessore anziché dimostrare che in quel giorno era possibile una RD al 100% ha lasciato fare e il tutto sarà finito al 100% nell'Indifferenziata che contribuirà, assieme a tanti altri episodi simili, a far crescere il costo della TARI!

Mentre mi sto dispiacendo per l'OCCASIONE PERSA e per la carenza di sensibilità del mio Assessore, mi trovo vicino a una giovane Signora che sta fumando: poco prima di terminare la sigaretta noto che tira fuori dalla borsetta un piccolo oggetto cilindrico. Lo apre ruotando il coperchio e vi spegne la sigaretta, inserendo la cicca al suo interno. Lo richiude e lo ripone in borsetta. Mi presento e le faccio i miei migliori complimenti e la ringrazio per i sette anni di inquinamento che il suo gesto ha risparmiato all'ambiente. Le faccio notare le contraddizioni di quanto sopra e quanto di quei rifiuti alimenterà il business che sta dietro all'ipocrisia criminale degli Inceneritori e lei gentilmente annuisce e concorda. Ci salutiamo sentendoci complici di una sensibilità, ahimè, minoritaria.


Fernando Romussi
Associazione Valdisieve - Presidente


[PerUnaltracittà] Nessuna proroga per autorizzazione dell'inceneritore di Firenze: lo chiedono le Mamme No Inceneritore


Scrivono le Mamme No inceneritore:

Grosse novità sulla questione dell'inceneritore di Firenze e sull'incertezza sulla realizzazione dell'opera.
Il 23 novembre 2016 è la data ultima concessa dall'autorizzazione unica della Città Metropolitana a Qthermo, la società che dovrebbe costruire e gestire l'inceneritore, che non poteva e non puo' iniziare i lavori perché non ha le carte in regola.
Il "teatro" del Comune di Sesto a cui Moretti, presidente di Qthermo, attribuisce il ritardo, è iniziato solo a fine giugno; la società avrebbe potuto iniziare i lavori prima, sotto la gestione commissariata della città non contraria al progetto. La verità è che i ricorsi al Tar, già presentati da Comitati e Associazioni Ambientaliste, ravvisavano gravi e diverse illegittimità e irregolarità nella procedura di autorizzazione. Inoltre i cittadini si erano mobilitati per ottenere dai propri amministratori un cambio di rotta nella gestione dei rifiuti e ora esigono dagli stessi amministratori che non sia concessa alcuna proroga e che invece siano valutate concretamente le alternative.
Come Mamme No Inceneritore ora esigiamo che la politica faccia quello che non è stato fatto negli ultimi anni: rispettare la volontà dei cittadini, non concedere nessuna proroga e valutare concretamente le alternative.
Tra l'altro sarebbe inopportuno e contrario al buon senso concedere una proroga adesso, mentre il TAR è in procinto di esprimersi sul ricorso presentato da cittadini e associazioni ambientaliste.
Inoltre evidenziamo che non è ancora stata resa pubblica la Convenzione tra ATO TOSCANA Centro, Quadrifoglio e Qthermo, che tutti i sindaci delle province di Firenze, Prato e Pistoia si sono affrettati a firmare due settimane fa (ad eccezione dei sindaci di Sesto, Campi Bisenzio e Vaglia). Chiediamo quindi che venga immediatamente resa pubblica la Convenzione tra ATO TOSCANA Centro, Quadrifoglio e Qthermo. Questa è per noi l'ennesima mancanza di trasparenza nei confronti dei cittadini, un documento cosi importante e che dovrebbe essere pubblico e che invece viene riservato alla sola visione dei contraenti e degli investitori.
L'ipotesi è che istituzioni e politica cerchino di distogliere l'attenzione dei cittadini e di spezzare il clima di grande incertezza sulla realizzazione dell'opera, con l'obiettivo di tranquillizzare gli investitori ed ottenere dalle banche quei finanziamenti senza i quali davvero l'opera non potrà essere nemmeno iniziata, capitali che non saranno concessi senza una garanzia certa di restituzione attraverso le tasse dei cittadini.
Parte di queste risposte ce le possono dare Dario Nardella come Presidente della Città Metropolitana di Firenze, Alessia Bettini come Presidente di ATO Toscana Centro e Enrico Rossi come Presidente della Regione Toscna (di cui ATO Toscana Centro è una emanazione). Noi le abbiamo chieste e richieste, a voi spetta ora rispondere e pubblicare i documenti.

Arriva Renzi, tutti zitti! A Firenze divieto di manifestare il dissenso.

Comunicato stampa
perUnaltracittà-laboratorio politico

Arriva Renzi, tutti zitti!
La prevista manifestazione contro le "cattive politiche" del governo Renzi, che doveva tenersi a Firenze domani sabato 5 novembre, in occasione della passerella trionfale e celebrativa del premier alla Leopolda, è stata vietata dalla questura.

Non solo è stata negata la possibilità di portare la protesta fino ai cancelli della Leopolda, è stato vietato tutto, anche il concentramento in piazza San Marco.

Con un atto senza precedenti si intende negare il diritto di manifestare, di esprimere un legittimo dissenso, di portare in piazza la protesta di chi, e sono sempre di più, è colpito, impoverito, umiliato dalle politiche neoliberiste del governo Renzi.

Nel mondo virtuale costruito ad uso e consumo del padrone non c'è posto se non per il plauso interessato e la cortigianeria: quelli brutti sporchi e cattivi, ma soprattutto poveri e sfruttati, che si ostinano a lottare per i propri diritti, non si devono vedere nelle immagini patinate da diffondere in ogni dove.

E invece c'è, e ci sarà, anche domani, chi dice NO, chi non ci sta, chi non china la testa, davanti alle varie "riforme" dell'attuale governo: dal jobs act alla buona scuola, dallo Sblocca Italia alla riforma costituzionale, si vuole disegnare uno Stato e una società sempre meno democratica, sempre più autoritaria, e piegata alla volontà del mercato e delle dottrine neoliberiste.

perUnaltracittà resta al fianco di chi non accetta di essere zittito e rivendica il proprio diritto a dissentire e manifestare.